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martedì 30 aprile 2013

Governo Nuovo, Orgia di Potere Vecchia


Il Governo Letta ha conquistato la fiducia del Parlamento, lasciando in un senso di smarrimento e scetticismo, buona parte dell'opinione pubblica.

In poche ore tutto sembra essere diventato bello, armonioso, lineare, eppure, gli attori di questa nuova coalizione di governo, sono sempre gli stessi che si sono scannati durante la campagna elettorale di gennaio e febbraio e nei sessanta giorni successivi alle elezioni.

Non è un voler far obiezione a tutti i costi, ma per coloro che, conoscono la storia e le identità degli artefici dell'alleanza Letta, pare una sorta di "realtà virtuale", che potrebbe smaterializzarsi in ogni istante, ad ogni calo di elettricità.

Esistono ormai due mondi paralleli nella nostra politica e nella nostra vita, che finalmente, grazie soprattutto al lavoro di controinformazione fatta dal MoVimento Cinque Stelle negli ultimi mesi, è emersa anche agli occhi degli scettici.

Una doppia realtà, drammatizzata dalla crisi, che ha aperto gli occhi degli italiani, ipnotizzati, narcotizzati dai mass media, dal luogo comune e dall'abitudine.

Questa doppia vita è composta, lo ricordiamo, dalle chiacchere e dalla propaganda politica e dalla vita reale, fatta sempre più di drammi che scendono fino in profondità nella nostra vita.

Ma questo lato reale e drammatico, è creato da un unico artefice, posto in alto, ai vertici. Alla punta della piramide ci sono degli strateghi, che hanno studiato a tavolino negli anni passati questa situazione.
Gli artefici sono la Troika Europea, la Banca Centrale Europea, la Goldman Sachs che la controlla e i burattini tedeschi guidati dalla Merkel, che obbediscono facendo da luogotenenti sul mercato comune.

In Italia, questa scuola di pensiero è seguita da infiltrati di grosso spessore, iper liberalisti illuminati e senza scrupoli, che per i loro subdoli interessi, hanno attuato i malefici piani imposti dall'alto.

Monti è stato uno di questi, avviando una stagione di rigore, di tasse, di restrizioni della libertà dei cittadini italiani, per perseguire il pareggio di bilancio, per coprire il crescente debito pubblico, originato oltre che dalle pilotate speculazioni borsistiche, soprattutto dagli interessi applicati agli stati per acquistare la moneta Euro.

Questo situazione drammatica non nasce adesso ma va indietro negli anni, traendo origine dai precedenti governi Prodi e Berlusconi, anch'essi in combutta con l'Europa, per creare questo mostro privo di forza e di scrupoli, che si chiama Mercato Comune d'Europa.

Una linea verticale che da Bruxelles va fino a Roma, Parigi, Berlino, Atene, Madrid, colpendo gli anelli deboli del sistema, imbevuti di chiacchere e destabilizzati dalla speculazione.

Questi burattini dei maggiori partiti italiani, hanno tratto giovamento dall'obbedienza, con il riciclaggio dei finanziamenti pubblici ai partiti, con gli appalti legati alle imprese subappaltate, con le loro aziende che ne hanno tratto e ne traggono giovamento. Questi individui che si fanno chiamare politici, sono al Parlamento per difendere i loro interessi e per accaparrarsi l'immunità ai loro reati, per difendere i loro affari sul territorio e i loro imperi.

Questa gente continua ad essere presente sulla scena della politica nazionale, creandosi la fiducia dei cittadini grazie all'inciucio, al compromesso, alla propaganda, nonostante poi non faccia nulla per il loro reale benessere.

C'è purtroppo da dire che milioni di italiani sono ipnotizzati, privi di una loro personalità, privi di una coscienza e di una memoria storica.

Questa è la base che ha permesso alla solita classe politica fatta di indagati, di facenti parte dei poteri forti, di parlamentari professionisti e arroganti opportunisti, di aver creato un'alleanza di comodo, sfociata nel Governo Letta.

Letta ha dichiarato al Senato di non avere un governo forte, ma questa verità e che incombe sulle nostre vite e sul nostro futuro prossimo. Hanno paura.
Paura di essere mandati via, dall'onda di protesta del MoVimento Cinque Stelle che da voce al dolore di milioni di italiani di ogni forza e ideologia di pensiero.
Il bene che Letta vuole all'Italia lo si vede nella sua fuga in Germania e Francia che farà, per ricevere subito ordini dalla Merkel e da Hollande, invece che iniziare subito a mettere in pratica quello che ha promesso.
I suoi punti programmatici subiranno subito la censura e l'adattamento dei burattinai della Troika, verranno stidiati i modi e i termini per camuffare l'ennesima truffa a danno degli italiani.
Letta, da buon addotto, saprà recepire i diktat, le strategie politiche e propagandistiche per mantecare il suo governo nei mesi a venire, per tenere coese le fragilissime forze dei partiti che lo tengono appeso ad un filo, dalla quale dipende la sopravvivenza della casta.

Se Letta sbaglia, crollerà tutto, ma ormai è inevitabile. Nulla o quasi nulla sarà fatto dei bellisdimi propositi che ha enunciato in Parlamento.
Stento a credere che sarà realizzata la riforma della Legge Elettorale, la quale fa comodo, pur nella sua instabilità, a tutti e a maggior ragione ora che si sono ri abituati agli inciuci vecchio stampo DC.

Stentiamo a credere che eliminerà le ingiuste tasse applicate da Monti come l'IMU sulla prima casa di proprietà e gli aumenti IVA che stanno amstrozzando il commercio.
Sappiamo che il costo della benzina, continuerà ad essere spropositatamente alto e che gli stipendi scenderanno sempre più convergendo verso i paesi come la Romania, la Polonia, la Grecia, il Portogallo, anziché salire ed adeguarsi ad un livello dignitoso di vita come in Francia, Germania, Olanda, Svezia ecc.

Siamo certi che continueranno le speculazioni borsistiche e che le raccomandazioni e le tangenti continueranno ad esistere, come esisteranno i privilegiati, gli appalti dei subappalti, i lavori infiniti per alimentare lo spreco e la corruzione.
Non sarà tolta l'IRPAV e non saranno dati incentivi per creare subito migliaia di posti di lavoro.
Non sarà fatto nulla di tutto ció nonostante la loro tremenda paura.

Belle parole quelle di Letta, che non conosce cosa vuol dire lavorare per 500 euro, rimanere disoccupato e perdere ogni cosa utile ad un buon livello di vita. Non lo sa lui che fa parte di una classe borghese e cattolica figlia del magna magna di decenni di sprechi e favoritismi da parte dei soliti noti.
Nulla cambierà nel suo governatorato di viscido inciucio e compromesso, perché nulla egli puó fare, essendo semplicemente un burattino messo li per continuare ad addormentare l'opinione pubblica.

La colpa è nostra purtroppo.
La colpa è dei cittadini, che continuano a dare fiducia a gente come Berlusconi, alle sue chiacchere di abbindolatore o ai suoi scagnozzi, che obbediscono pagati dallo stesso, profumatamente. Così come i suoi comparsanti e attori che ai comizi portano bandiere e gli inneggiano cori di lode come se fossero in uno degli studi televisivi di MediaSet.
Hanno sbagliato gli elettori del PD, un partito che è soltanto un'accozzaglia di ex comunisti, ex democristiani, ex liberali. Un partito di ex in guerra tra loro per il potere delle famose foglie di fico,

La colpa è di chi ha votato male, illusi da un sogno che non esiste, perché questa gente racconta solo favole, come ha fatto da vent'anni. E' inspiegabile, come le masse si facciano ancora raggirare e applaudano ai millantatori di professione, senza sapere chi sono, senza capire il significato delle loro parole e delle loro a volte banali strategie per detenere forzatamente il potere.

Si sono parlati in segreto, impauriti, Berlusconi, Prodi, D'Alema, Napolitano, chiamato agli straordinari zombeschi pur di non eleggere il grande giurista Rodotà, anti berlusconiano nato, che avrebbe subito fatto piazza pulita di certi ceffi pluripregiudicati.

Sapevano che se non trovavano una soluzione in fretta, qualcuno avrebbe spazzato via tutto, la loro carriera, i loro imperi, i loro affari.
La paura nei loro occhi, li ha imposto questa vergognosa alleanza, presentata a rigor di marketing, come un "mescolanento" atto all'unione e alla pacificazione.
Ce l'hanno presentata come un male estremo ad un estremo rimedio, ma gli stessi artefici del male, ancora una volta hanno trovato la soluzione.

Azione, reazione, soluzione, come diceva un certo pazzo di nome Icke, applicata ovunque, anche in questo caso, per la manipolazione di massa delle coscienze. Ancora una volta ci sono riusciti, ma, la speranza che è sempre ultima a morire, ci fa sperare bene per il futuro.

Questa gente non è più illimitatamente senza controllo, milioni di italiani si sono svegliati e li stanno tenendo sotto controllo, cogliendo quando la Primavera arriverà, l'occasione giusta per sbatterli fuori da quel Palazzo cui si sono radicati a tempo indeterminato.

Vito Crimi ha ribadito al Senato che il sistema politico vigente non vuole evolversi ma resiste e si attanaglia nel palazzo. La mancata attuazione delle Commissioni Parlamentari Permamenti è stato un esempio della loro ostinazione strategica per fermare i lavori in attesa dell'inciucio.

Crimi ha chiesto l'abolizione subito dell'IRAP, che potrebbe essere fatta in un paio di sedute e l'abbassamento dell'IVA per cassa e non manovre piegate alle banche e ai loro soloti favoritismi.
Si è aperta una forbice nella società e la sovranità del popolo è stata denigrata, ancora una volta.
Niente è stato detto contro gli inquisiti come Silvio Berlusconi. Napolitano pur di non dare la fiducia al MoVimento Cinque Stelle, ha inventato dapprim la figura dei saggi e poi quella di un governo di convenzione.

Su queste basi, il MoVimento Cinque Stelle farà un'opposizione calibrata in base alle proposte che saranno fatte, sabbia per quelle di parte e fittizie, oleate per quelle che saranno fatte a favore dei cittadini.

Considerazioni
Dopo il colloquio di Letta con i premier europei, verranno piegate le volontà benevoli trasudate dall'inciucio, ma saranno mascherate per evitare una sfiducia prematura al suo mandato.

Ora apre ufficialmente una guerra tra il PD stordito e il PDL sempre più forte. I due partiti si studieranno, si sfiniranno, si terranno l'un l'altro sotto controllo e quando le statistiche di gradimento daranno un alto indice di gradimento, uno dei due attaccherà.
Non è possibile fare previsioni sulla durata del Governo Letta, ma viste le fragili premesse, la nuova Repubblica Fantoccio non dovrebbe superare l'estate, perchè a breve tutti i nodi verranno al pettine.
A soccombere potrebbe essere il PD, già indebolito, in una delle tante richieste di fiducia che favorirebbero il partito opposto PDL e il suo elettorato.
La presenza di Berlusconi potrebbe una delle forti calamità che daranno veleno al veleno entro breve.

Il popolo italiano dovrà essere fermo e pronto, a breve, quando sarà richiamato a mandar a casa questa gentaglia e non saranno ammessi altri errori, pena, lo sfascio.

A cura di Arthur McPaul

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mercoledì 24 aprile 2013

Un Futuro Inquietante


Ultimo disastroso capitolo della Seconda Repubblica o primo nefasto episodio della Terza Repubblica?

Letta si presenta al Quirinale con l'utilitaria allestita di passeggino per bambini, ovviamente tutto preparato ad hoc per la stampa e il buon pensare comune.
Tra le sue parole di benvenuto, c'è stata la tendenza a presentarsi umile come la moda vuole e al sostegno dei meno abbienti e per le piccole e medie imprese in crisi, che falliscono.

Parole cui ormai non crede più nessuno, soprattutto quando a recitarle è appunto Letta, il frutto di un compromesso tra i due maggiori partiti rei del disastro cui siamo sprofondati.
Letta nonostante la sua relativa giovane età, è un fido prestanome dell'europeismo convinto e della casta massonica.

Letta, dovrá innanzitutto far dimenticare agli italiani le ultime vistose proteste del MoVimento Cinque Stelle e far nuovamente riamalgamare il PD.
Enrico Letta non è un pivellino in politica. Nipote di Gianni Letta, uomo ombra di Berlusconi, farà buon viso a cattivo gioco, creando quell'anello di congiunzione con il PDL e la Lega che non gradiva assolutamente la candidatura D'Amato.

Un inciucio scandito anche in termini di marketing a pieno titolo.
Enrico Letta si è presentato con un viso pulito e un'educazione ineccepibile, ma intanto pggi Monti ha reso l'IMU una tassa permanente.

Enrico Letta è stato è stato Ministro per le Politiche Comunitarie del Governo D'Alema I, diventando il più giovane, fino ad allora, Ministro della storia della Repubblica.
Successivamente è stato Ministro dell'Industria dei Governi D'Alema II edAmato II, europarlamentare nel gruppo Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Prodi II.
Ricopre la carica di deputato alla Camera nel Partito Democratico, del quale è stato vicesegretario nazionale dal 2009 al 2013.

E' una persona capace di stare nel mezzo, senza offendere né attaccare e c'é da immaginare che sarà una pedina perfetta di coloro che lo manovreranno per mantenere viva la casta.
Coprirà Berlusconi, che finché restera alla presidenza, egli potrà dormire sonni tranquilli.

È membro dell'Aspen Institute Italia come Monti, "un'organizzazione americana finanziata anche dalla Rockefeller Brothers Fund, che si pone come obiettivo quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo".
Egli è inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller, di cui Mario Monti è stato presidente europeo, ovvero una gigantesca lobby di magnati che stanno preparando il New World Order, la dittatura finanziaria mondiale.

Letta è dunque un Monti più giovane, che farà gli interessi della casta con la faccia pulita di un quarantenne ben tenuto.
L'Italia va dritto allo sfacelo della gente comune, quel 99% che soffre e che sta cadendo irrimediabilmente in povertà.

Ecco cosa disse Letta in merito alla sua partecipazione alla riunione Bildengerg del 2012, a Chantilly, Virginia, USA:

"Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell'agenda globale. Ed è stata per me un'occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell'Euro e per rilanciare con grande determinazione l'invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d'Europa.

Siamo in una botte di ferro... Condoglianze cittadini italiani.

A cura di Arthur McPaul


Foto in Alto
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lunedì 22 aprile 2013

Napolitano Bis: Funerali di Stato


Il malato moribondo, la Seconda Repubblica è in sala di rianimazione. Il primario che lo sta tenendo sotto controllo è Giorgio Napolitano, ancora per poco.

Mentre la magistratura intanto ha "casualmente", propio oggi cancellato ogni prova dei misfatti di Napolitano nell'inchiesta Stato-Mafia, con l'ex ministro Nicola Mancini, le Borse sembrano felici di questa rielezione e i valori dello Spread scendono a 280 punti, come se a qualcuno fregasse dei giochi finanziari.

Tutti felici in Parlamento, mentre per le strade c'è un grigiore e una tristezza terribile, con il lavoro esaurito come la pazienza della gente. A Roma piove e chissà che sia una metafora delle lacrime amare per la delusione di questa interminabile stagione d'inverno politico.

Era il consigliere economico di Bettino Craxi, Giuliano Amato, quando nel luglio del 1992 ordinó il prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani del 6 per mille e sarà lui probabilmente il "nuovo che avanza", cui Napolitano affiderà il
compito di formare l'ennesimo governo flop e salva Repubblica.

Di fatto, il Presidente europeista e garantista del Palazzo, si è dimesso in mattinata grazie al si! dei costituzionalisti e nel pomeriggio è stato reinvestito, in una cerimonia fasulla che sembrano un funerale, piuttosto che una festa di Stato.
Tutti al Palazzo, stanno tirando un sospiro di sollievo, tranne che milioni di italiani, ma questo non importa, almeno a loro.

E i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, prendono pugni in faccia da pochi padroni che alzano la voce.
Alemanno, il sindaco vigliacco di Roma, dopo aver fatto di tutto per boicottare nell'ombra le manifestazioni spontanee contro lo schifo che sta accadendo, ha dichiarato che in Piazza Santi Apostoli, ieri, c'erano solo due o trecento persone, quando invece erano migliaia. Ma sono solo numeri senza significato, perché se gli italiani avessero avuto soldi per spostarsi, sarebbero giunti a Roma in milioni e avrebbero anche dato fuoco a tutto.

Per fortuna dei soliti noti, i tempi sono cambiati e i cittadini hanno un minimo di rispetto e stanno tenendo i bastoni ancora chiusi nel cortile.

La situazione del nostro Paese è critica. Ci sono casi di povertà ovunque, le aziende chiudono e quattro pagliacci si permettono di fare inciuci. Alcuni senatori e deputati sabato hanno rischiato il linciaggio nelle piazze adiacenti a Montecitorio. Devono ringraziare davvero la buona sorte, se Berlusconi o Francescini (e soci) si sono presi sono insulti da bar e bottigliette vuote anziché calci nel sedere. Piazza Loreto è sempre li pronta per gli impostori che mandano lo stato allo sfacelo ed è bene che se lo ricordino.

Ma questa volta, non ci saranno altre lapidazioni di piazza, ma saranno mandati tutti via grazie alla complessa macchina della democrazia, perché i padri costituenti, non volevano questa Italia, non volevano questa Europa, non sognavano questa fine tragica.

Al muro Berlusconi, che in quasi vent'anni ha coltivato il disastro, intervallato dagli accordi di Prodi con la Troika e dal colpo di grazia di Monti. Truffe ai danni del cittadino, opere pubbliche e palazzi iniziati e mai terminati, con la complicità delle giunte regionali e della mafia.

Immigrati lasciati entrare a centinaia di migliaia per abbassare il costo del lavoro. Appalti e concussioni con la malavita in ogni situazione per le tangenti, come quelle con l'India o per il finto traforo della TAV.
Gente che fa crollare le banche, dilapida il risparmio pubblico e poi va a piangere da Napolitano.
Cittadino lasciati allo sbaraglio e tartassati fino al 60-70% drl loro misero reddito.
Aziende che sfruttano i pochi che ancora lavorano e nessuno dice niente, per paura che le multinazionali facciano la voce grossa.

Quei signori sopravvissuti in Parlamento ne sono tutti responsabili e lo sanno ma ora rantolano nel buio, si aggrappano a Napolitano, sperando che continui ad ignorare ad esempio il MoVimento Cinque Stelle.
Non sarà oggi né domani, ma i soldi non arriveranno e la gente non la si potrà più comprare.
Ció determinerà un collasso a breve, dei vecchi partiti e non rimarranno che briciole.

Ricordo ancora la Rivoluzione in diretta mondiale in Russia, nell'agosto del 1991, quando i golpisti uscivano dal Parlamento e i cecchini di Boris Eltsin li sparavano freddandoli a sangue. Era finito il comunismo e si era consumato nel sangue un'epoca di terrore.
Non si dovrà mai più arrivare a tanto e soprattutto ricordiamo la sempre storia e quello che ci insegna, prima di manipolare la tv e la mente dei cittadini ormai in mutande..

A cura di Arthur McPaul


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domenica 21 aprile 2013

Il Crepuscolo degli dei


Siamo al collasso della democrazia. Quello a cui abbiamo assistito ieri, l'inciucio dei partiti PD-PDL e la rielezione di Napolitano sarà ricordato come un capitolo nero della "Seconda Repubblica" o forse semplicemte, l'ultimo rantolo di vita di un organismo malato e oramai moribondo.

Nella notte di venerdi, Bersani, Berlusconi e Monti si erano riuniti in segreto in uno dei palazzi di Roma, per preparare la furbata, l'ideona che poi ha permesso di far accadere quello che tutti sappiamo.

La rielezione di Napolitano è un qualcosa di anomalo, che si trascinerà ancora per un pó negli anni a venire. Mai infatti era successo che un Presidente della Repubblica fosse rieletto per un secondo mandato e soprattutto mai in questo modo vergognoso.

I tre o quattro dell'inciucio, hanno chiesto nella mattinata si sabato a Napolitano di fare questo sforzo, ovvero di ricandidarsi.
Napolitano non ha mai visto di buon occhio Grillo e il MoVimento 5 Stelle, ritenendolo scomodo per la Repubblica e i suoi segreti di cui anch'egli è stato complice.

Bersani, ormai dimissionario, reo di aver fatto perdere 50 giorni all'Italia e di aver sputtanato due fondatori del PD, Marini e Prodi, ma soprattutto di aver distrutto il suo stesso partito, è stato costretto a chiedere ai vertici del PDL di trovare questa soluzione in extremis e salvare il salvabile.

Di contro, al PDL succube e schiavo di Berlusconi, interessava restare in Parlamento, soprattutto perché, se tutto dovesse finire, il Cavaliere probabilmente terminerà i suoi giorni agli arresti domiciliari.

Alla fine, insomma, dandosi la mano l'un l'altro, grazie anche all'appoggio di Monti, leader più che del Governo, della Troika europea, l'inciucio s'é fatto.

Il 20 aprile sarà ricordato come il giorno della fine disonorevole di una classe politica corrotta che ancora per qualche mese annasperà prima di sprofondare pr sempre nella melma.

Il popolo vigile e destatosi di colpo, era fuori da Palazzo Montecitorio, con spranghe e bastoni metaforici per aspettare i delinquenti. Non c'erano solo sostenitori del MoVimento Cinque Stelle, ma c'erano i Pdessini delusi, c'erano gli astenuti, che avranno capito a chi dare prossimamente il loro voto e sicuramente tanti romani disgustati anche dal PDL di Berlusconi.

Un'Italia in frantumi, sfiancata, sfigurata, sputtanata, invecchiata di colpo, avvilita e ormai prossima alla catarsi.

Il futuro del Campidoglio sarà probabilmente legato ad un giallo.
Napolitano temo che abbia accettato l'incarico già in accordo con la casta per dimettersi appena le acque si tranquillizzeranno.

Ma purtroppo per loro, il MoVimento Cinque Stelle, sta vivendo un rafforzamento del suo elettorato e sicuramente presto arriverà a cifre astronomiche, che spazzeranno via tutto e tutti.

Finalmente alcuni misteri della nostra esistenza verranno svelati.
Sarà svelato dove sono finiti i miliardi di euro sperperati per opere pubbliche faraoniche mai realizzate, come l'interminabile Ponte sullo Stretto di Messina, il Mose di Venezia, il TAV che in due anni di lavoro è avanzato di soli 17 metri.
Scopriremo perché il nostro ricco e florido paese ha aperto le porte a migliaia di cinesi che hanno invaso le città del nord, aprendo imperi faraonici nelle aree industriali in cui smerciano scadenti merci a basso costo che hanno contribuito ad affossare le imprese italiane. Berlusconi e Monti potrebbero render conto dei loro misteriosi viaggi a Pechino.

Scopriremo forse perché siamo invasi da profughi africani e asiatici che invece di essere rimandati indietro, hanno ottenuto il permesso di soggiorno e hanno rubato il lavoro a noi italiani.
Capiremo il perché la Sanità e le Università italiane se le possono permettere solo i ricchi.
Scopriremo perché il Monte dei Paschi di Siena, fiore all'occhiello del settore creditizio italiano è stato spolpato e distrutto.

Capiremo anche perché il petrolio della Basilicata, capace di alimentare il Paese gratuitamente ler 100 anni non ha dato nessun beneficio e anzi, continuiamo paghiamo il carburante più caro d'Europa e l'energia costa sempre di più.
Dovranno spiegarci l'eco mafia dell'eolico al Sud Italia.

Capiremo perché tanti pollitici hanno una paura nera di essere schiodati dal Parlamento e i loro partiti di perdere i finanziamenti pubblici.

Non basterebbe un articolo per citare i segreti della Repubblica, costernati di malefatte. Ma forse gli italiani scopriranno anche perché sono rimasti tutti senza un lavoro e i giovani vengono sfruttati per 300 euro al mese nei call center, con i sindacati corrotti che non fanno nulla e la magistratura surclassata da cause su cause, bloccata e inerte.

Manca poco, perché il MoVimento Cinque Stelle non ragiona come la casta e farà strage di gente colpevole di aver distrutto le nostre vite. Saranno processati e mandati a casa, agli arresti domiciliari, i colpevoli, in modo che non rovinino più nessun italiano.

L'Italia è un paese meraviglioso, ricco, fatto di gente straordinaria. Non è possibile che sia finito così. Non lo accetto, gli italiani sono lì con la rabbia negli occhi in attesa di prenderli a pomodori.

A cura di Arthur McPaul

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martedì 26 marzo 2013

La Pagliacciata Di Bersani Continua


Continua senza sosta l'inutile balletto di Bersani (PD) tra WWF, Chiesa e patronato per cercare l'appoggio di qualcunque cosa respiri per il suo Governo fantoccio, dimenticandosi piuttosto di valutare l'ipotesi più credibile, ridare il mandato a Napolitano.

Ha peró incontrato Alfano (PDL>, ricevendo un No "della (il)Liberbà", dopo avergli promesso "aria fritta". Il PDL di Berlusconi non offre fiducia senza poltrone. Sarà infatti una durissima lotta tra poltronieri per cercare di dividersi la torta in parti ineguali.

Bersani, oltre ad aver dimostrato anche ai sassi la sua miserrima personalità di fallito, sta offendendo persino i leader ombra del suo stesso partito (vedi D'alema) indignati dalla possibilità di stringere un'alleanza-inciucio proprio con il loro nemico storico Silvio Berlusconi.

E Crozza paragona Bersani a Carlo Verdone nel film "Un sacco bello" che chiama tutti i suoi amici in rubrica non volendo andare da solo Polonia. Ma tutti riattaccano...

C'è davvero da ridere. Un bel guaio.
Se avvenisse, l'inciucio con Berlusconi, una buona metà degli elettori, finalmente si pentirebbero di aver votato PD, altro che "Passo avanti!" Come ha definito alla stampa lo stesso Bersani.

Di figuraccia in figuraccia, oggi è stata anche la giornata di Monti, il mio omonimo Ministro della Difesa Di Paola che non si dimette gli da ogni colpa e il Ministro degli Interni Terzi che si dimette perché voleva che non tornassero, ma che tutti hanno lasciato andare i nostri maró nelle braccia "della morte" della giustizia indiana, dopo un tira e molla che sà di vergognoso.

Napolitano è indignato perché non sapeva nulla, Monti è amareggiaro perché non era stato informato, Di Paola non si era capito col collega Terzi che non voleva, ma che a sua volta ha agito in buona fede per il rispetto delle leggi, ma "non volevo che tornassero in India".
Un pandemonio.

Bhé, ha ragione il nostro Grillo quando parla di Morfeo Napolitano, Rigor Montis e ancor di più Battiato quando invece dice che il Parlamento è pieno di "troie ed è meglio che aprissero un bordello". Anzi, è troppo buono, riferendosi ai vendiculo che lo popolano.

Questa è la nostra Italia, ma non abbiamo ancora detto tutto.
.
In Piazza del Popolo, sabato scorso, centinaia di figuranti hanno tifato per Silvio, pagari 10 euro, con propaganda in stile Repubblicani made in USA e che puzza di fascismo della peggiore specie.
Il PD recluta "troll" per fare contro informazione di partito e attaccare il MoVimento Cinque Stelle.
C'è di tutto, uno scempio da film alla Lino Banfi e Alvaro Vitale.

Non contento il caro Presidente in carica del Consiglio Mario "Mortimer" Monti sta cercando in fretta e furia di varare una legge che regalerebbe alle Banche una quota relativa allo 0.5 per cento in percentuale del Pil, come ha denunciato in una relazione odierna, il capogruppo alla camera del MoVimento 5 Stelle Roberta Lombardi, con diversi punti nascosti, nei quali ci sarebbero attribuzioni di compiti a collaboratori dei parlamentari dei partiti dei quali non è dato modo di conoscere la ”provenienza” e l’identità.

Qui non ci sono gli Illuminati, c'è un gruppo di pagliacci che hanno paura di far scoprire quanto sono ebeti e inadatti a givernare.

Una vergogna indecente questo Paese.
E' davvero importante mandarli tutti a casa!

A cura di Arthur McPaul


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lunedì 25 marzo 2013

Ecco Come Berlusconi Riempie Piazza Del Popolo


Il look di Eleonora, sessant'anni o giù di lì, è quello delle trasmissioni del pomeriggio: golfini maculati, stivali sfrangiati da squaw, capelli cotonati biondo platino. È il look di una figurante, ovvero delle persone che riempiono gli studi di programmi Rai e Mediaset.

E che ieri si è trovata a piazza del Popolo in uno spettacolo a suo modo speciale. Starring: Silvio Berlusconi.

Ce ne sono tanti come lei all'una davanti al teatro Brancaccio di Roma. Gente del mestiere, che si saluta con affabilità e risponde prontamente agli ordini di Armando, il capo claque. Probabilmente contattato nei giorni in cui non era chiaro che in tanti avrebbero risposto all'appello del Cavaliere. Armando, in total black e cravatta rossa lucida, invece, lavora per "Abavideo provini tv", società che fa casting per film e pubblicità, e sceglie anche il pubblico per trasmissioni tv. Venire arruolati come fan a pagamento di Berlusconi non è difficile. Certo, non si diventa ricchi: 10 euro la paga per restare un paio d'ore davanti al palco. "Una miseria", si lascia scappare uno dei figuranti, "ma ho una pensione da schifo e devo arrotondare". Armando ha una lista con le presenze dentro una cartellina col logo del programma "Così è la vita". Ma basta dire "un'amica mi ha detto di venire al posto suo perché sta male", che subito lui ti accoglie a braccia aperte. Prende nome e cognome e via, "Sei dei nostri". Il lavoro da fare è semplice. "Hai mai partecipato a un programma? - chiede il capo claque - No? Vabbé, non ti preoccupare, oggi stai un po' lì in piazza in mezzo alla gente e poi te ne vai. Ma se hai voglia in futuro di partecipare a dei provini, cerca il sito e iscriviti". Lui, il "reclutatore", da Silvio non viene: "Non ci penso nemmeno". E quando il pullman arriva, saluta il "gruppo vacanze Piemonte" con un elegantissimo "Mi raccomando, non pomiciate!".

Sul bus l'atmosfera è quella delle gite di scuola ai tempi delle medie, anche se la comitiva è un po' agée. Una signora con i capelli rossi si mette il rossetto. "Attenzione che Berlusconi è sensibile alle donne", le fa il passeggero seduto al suo fianco. Risposta: "Vorrà dire che lo bacerò in bocca, chiaramente, dietro lauto compenso". Ilarità generale, commenti salaci. "Attenta però che quello c'ha la dentiera", grida uno dagli ultimi posti. Del resto, si sa, in fondo al pullman si siedono sempre quelli più indisciplinati. Nessuno però canta, come accade in ogni gita che si rispetti. E quando arriva la proposta "Ora tutti insieme intoniamo "E Silvio c'è"", si ride di nuovo.

Mancano dieci minuti alle tre. Il pullman, che si è unito ad altri tre bus al Circo Massimo con 150 persone a bordo raccolte a Testaccio, Tiburtina e piazza Bologna, scarica l'allegra brigata a un chilometro da piazzale Flaminio. "Ma che sono matti? C'è un sacco di strada da fare", grida una donna con le caviglie già gonfie. Qualcuno si mette ad aspettare l'autobus. "A furbi, non tornate a casa". Gli altri, accompagnati da un tutor in tuta azzurra della nazionale di calcio, conduce tutti a piazza del Popolo. Berlusconi ancora non c'è. La piazza è già gremita. E sulle note di "Azzurro" di Celentano stavolta anche le comparse cominciano a cantare.

Tratto da Repubblica.it

"Non commento"

A cura di Arthur McPaul

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venerdì 15 marzo 2013

Cittadini Valorosi In Parlamento Per Svuotarlo Dai Poltronisti


La prima giornata di lavori in Parlamento per le elezioni dei rispettivi presidenti si è conclusa con due nulla di fatto.
A tenere sotto scacco i due Poli è sempre il MoVimento di Grillo.
In effetti peró, i cittadini parlamentari a Cinque Stelle hanno votato diligentemente ed unanimamente i loro candidati, rispettivamente Luis Alberto Orellana al Senato e Roberto Fico alla Camera dei Deputati.

Tra le prime impressioni e dichiarazioni rilasciate da Vito Crimi, capogruppo dei deputati Cinquestelle, c'è stato un desolante panorama di strafottenza e sbruffoneria da parte dei parlamentari di poltrona soprattutto del PDL.

In Tv si sono susseguiti dibattiti sulla giornata, mentre arrivavano le prime dichiarazioni da parte dei vari leader di partito.
Niki Vendola ha dichiarato per l'ennesima volta che occorrerebbe un'apertura al MoVimento 5 Stelle, concedendo la presidenza della Camera e un sano dialogo per molti punti che sono in comune con il suo programma.

Molto più nero Bersani, che ha ordinato alla coalizione del PD di votare scheda bianca. La sua idea è quella di stremare le resistenze del MoVimento per costringerli a collaborare al dialogo e a votarlo poi come Presidente del Consiglio. Ma così facendo ha sicuramente non concesso la dignità al primo partito d'Italia Sulla sua stessa scia si sono affiancati anche i parlamentari dell'altro Polo, il PDL, che hanno votato scheda bianca e Monti.

Questo primo giorno di stallo ha scatenato gli avvoltoi contro Grillo, che hanno ovviamente giudicato il MoVimento come senza idee, irresponsabile, irriverente, sterile.
Ad approfittarne della situazione di imbarazzo, sono stati Monti che si è proposto come improbabile presidente del Senato e dei pochi superstiti leghisti del PDL, che invece hanno strizzato un occhio al PD in cambio di una altrettanto improbabile riforma territoriale per la "macroregione".

In molti adesso iniziano a comprendere che il MoVimento Cinque Stelle, sta dando una lezione magnanima di grande coesione di gruppo e resistenza eroica.
Questa apparente testardaggine per gli altri partiti è invece il gesto che la maggior parte degli italiani vorrebbe, ovvero un muro contro muro nei confronti di poltronisti di professione che non vogliono staccarsi da quel Parlamento e presi dal panico e dagli incubi più neri, stanno espirando gli ultimi sospiri prima di scomparire per sempre da Roma.

Sarà una battaglia politica dura, in cui tonnellate di fango verranno buttate sui valorosi guerrieri, che anche se in pochi, stanno combattendo contro un esercito di veterani ormai allo sbando, sbigottiti dall'inefficacia dei loro attacchi.

Tra un Berlusconi che esce dall'ospedale fingendo i postumi di un'uveite e uno Scilipoti che si vota da solo, i cittadini, dovranno aver pazienza, ancora poca, prima di vedere finalmente ripartire la maestosa macchina dello Stato come non lo ha fatto mai da 50 anni a questa parte.

La scena politica dei poltronisti, vedrà probabilmente un inciucio mascherato tra Bersani e Monti, ma non escludo che Vendola, da uomo aperto e integralista, nel bene e nel male, si stacchi dai vigliacchi post comunisti per arruolarsi come alleato non voluto per il MoVimento, tirando fuori gli attributi.
C'é da scommettere che in tanti, vorrebbero uscire dal partitismo del PD, che vive di lavoro salariale di classe dirigente senza trono e senza onori da anni sperando in un colpo di coda che faccia saltare il "meccanico" Bersani per ripartire presto con Renzi in un duello a due con Grillo e i suoi valorosi soldati umili.

C'è da scommettere che a breve assisteremo alla frantumazione del berlusconismo, ormai senza più militanti e lo si vede anche dalle donne, che partecipano sistematicamente ai talk show televisivi. Storicamente questo atteggiamento, oltre che come vigliacco paraculismo per sdebitarsi dall'aver offeso la dipendente veneta, suona come le ultime reclute 15enni di Hitler, rimasto ormai senza uomini in arme.

Un pó di pazienza ancora e vederemo nascere la Democrazia Diretta che ci porterà finalmente negli anni della riscossa.

venerdì 1 marzo 2013

L'Ultimo Scherzetto di Napolitano: Grillo "Premier"


Due giorni fa, il segretario della SPD tedesca Steinbrueck, chiamava Berlusconi e Grillo buffoni, offendendo l'Italia intera. Giorgio Napolitano, che doveva incontrarsi con lui per in meeting, ha rifiutato l'incontro pretendendo le scuse. Grillo ha elogiato Napolitano per aver difeso l'Italia a schiena dritta.
Si preannuncia un colpo di scena


Ma Giorgio Napolitano non è andato in Germania perché la "visita era programmata da tempo e non più rinviabile", come ha detto prima della partenza, il giorno dopo i risultati elettorali.

Egli, é andato probabilmente a prendere ordini dalla Merkel, noto portavoce degli Illuminati, anche se ufficialmente bisognava discutere dei trattati economici e finanziari stipulati con l'Europa.

Napolitano, pensava di presentare in Germania il nuovo premier Bersani del PD e questo spiegherebbe di fatto l'incontro già prefissato con il leader della SPD, (il PD tedesco).
Ma aveva fatto i conti senza l'oste.
Grillo ha scombinato tutto e la sua visita è diventata qualcosa di molto più importante e delicato.

L'Europa intera è rimasta sconvolta dai risultati elettorali italiani.
Abbiamo sentito i commenti di Barroso e dei leader del Parlamento europeo. Timore per l'avanzata del populismo. Paura di uscita dell'Italia dall'Euro. I mercati nel primo giorno post elezioni sono crollati, lo Spread è risalito vertiginosamente e l'alta finanza ha dovuto immediatamente correre ai ripari, probabilmente tramando già il doveroso bisogno di eliminare dalla politica italiana il MoVimento di Grillo, ma in modo intelligente.

Menti diaboliche
La Merkel, nell'incontro con Napolitano, avrà riferito la sua sicuramente la strategia migliore per far fuori il MoVimento 5 Stelle e riprendere velocemente il cammino verso l'Europa Federale degli illuminati. Avra chiesto al nostro Presidente di mettere all'ordine questi giovani, di porli di fronte alle responsabilità al Paese.

So che stenterete a credermi, ma nei prossimi giorni assisteremo ad un grande colpo di scena.
La strategia che adotterà Napolitano sarà quella di far implodere il MoVimento dall'interno, di renderlo incompetente e fragile agli occhi degli elettori.

Il MoVimento 5 Stelle, è formato da un elettorato eterogeneo.
Ci sono ex PD, ex leghisti soprattutto in Veneto e nel NordEst, ex "fascisti" dei tempi di Alleanza Nazionale e dell'MSI che da anni erano rimasti avulsi alla politica, tanta gente del PDL stanchi delle buffonate di Berlusconi e elettori vari.
Questo gruppo di milioni di votanti è affluito al MoVimento soprattutto per curiosità, dopo lo Tsunami Tour e per desiderio di cambiamento o per disperazione.
Purtroppo, come tutti i nuovi movimenti politici, è tenuto assieme da un collante assai flebile e facile da diluire.

La strategia che Napolitano metterà in campo sarà quella di farlo implodere dall'interno, senza repressioni esterne, evitando ulteriori sottovalutazioni.
I grandi analisti, gli occhi nascosti che spiano nel web per nome e per conto degli illuminati e gli strateghi delle Lobby, hanno sicuramente notato che c'è una forte tensione sulle alleanze da intraprendere per fare questo nuovo governo ed evitare nuove elezioni.

Napolitino inizierà il giro di consultazione con i leader dei partiti che hanno avuto la maggioranza: Berlusconi, Bersani, Grillo.
Berlusconi proporrebbe un Alfano premier, chiedendo alla maggioranza di approvare la restituzione dell'IMU e qualche rifirma strutturale prima di indire nuove elezioni. Per principio non lo appoggerebbe nessuno.

Bersani porterebbe un'agenda programmatica di otto punti di priorità nazionale chiedendo una larga intesa, ma Napolitano, seppur l'idea possa essere allettante, non ha ricevuto indicazioni esterne di questo tipo.
Nominare Bersani sarebbe una cosa inutile per eliminare il nemico Grillo. Bersani governerebbe male per qualche mese, obbligando tutti e tutto a far approvare anche quakche punto del programma del MoVimento 5 Stelle, per poi cadere e consegnare agli stessi le chiavi del Parlamento.

Rimane Grillo, che é stato il primo e forse l'unico, ad elogiare Napolitano per il suo atteggiamento patriota in Germania.
Napolitano, non solo avrebbe ricevuto l'ordine di nominarlo Premier, ma il MoVimento è in effetti il primo partito d'Italia per numero di votanti e come dice la Costituzione dovrebbe essere il partito candidato a proporre un premier.
Dare la fiducia al MoVimento, creerebbe uno scompiglio peggiore, che secondo i piani porterebbe all'auto eliminazione.

Gli illuminati potrebbero aver pensato che Grillo non si candiderebbe a Presidente del Consiglio e non potrebbe nemmeno farlo per motivi personali dovuti ad una condanna penale.
Sorgerebbe il problema di scegliere un candidato, che lo porrebbe già di per sé in gravi difficoltà, si scatenerebbe sul web un oceano di ipotesi e illazioni e anche i primi veri malcontenti.

A quel punto, il candidato 5 Stelle, secondo i teorici degli illuminati, scelto tra gli attivisti più vicini al leader Grillo, non riuscirebbe a formare un governo e cadrebbe nel ridicolo, facendo implodere lo stesso movimento, sfaldando il gruppo di parlamentari, che si alleerebbero con il PD, che quindi darebbero piena fiducia a Renzi per sancire la fine stessa del sogno di Grillo.

Colpo di scena
Ma la realtà andrà tutto diversamente. Grillo è un grande stratega ed è audace.
Lo ha detto ieri:
«Se proprio Pd e Pd-L ci tengono alla governabilità, possono sempre votare, loro, la fiducia al primo Governo targato M5S».

Il MoVimento potrebbe accettare l'incarico di governo, affidando il compito a Casaleggio, o ad un altro valido attivista.
All'atto di chiedere la fiducia alla camera, Grillo annuncerebbe al suo popolo web di obbligare tutti a piegarsi alle volontà del Movimento, a spada tratta e senza senno del poi. Proporrebbe online subito alcune riforme, come quella sul lavoro, la riduzione di stipendio e dell'IRAP, per sostenere le piccole e medie imprese soprattuto del Nord Est.
Vendola appoggerebbe immediatamente Grillo, lo farebbero anche i deputati della Lega, sfaciando di fatto le due coalizioni PD-PDL.
Entrambi, grazie a Grillo potrebbero approvare grandi riforme presenti nei loro programmi e troverebbero sostegno anche dai deputati minori.
A quel punto, potrebbe giungere un appoggio anche da altri deputati dissidenti del PD, che vedrebbero in Grillo una rivalsa, stanchi delle malefatte di Bersani e company.
Stessa situazione al Senato, dove avere la maggioranza sarebbe davvero ostico. Ma sfasciato il Pd alla camera, potrebbe verificarsi il miracolo, magari solo per senso civico di governo o grazie alla strategica promessa di Grillo di offrire qualche poltrona importante ai leader degli schieramenti opposti, come ad esempio i ministeri o la Presidenza del Senato. Ció aprirebbe le porte alla mediazione.

Ovviamente non durerebbe molto un governo del genere, ma basterebbe a dare al MoVimento la maggioranza e la credibilità.
Alle prossime elezioni metterebbero definitivamente alla deriva i due blocchi PD-PDL, attuando la pulizia del Parlamento che tutto il popolo italiano vorrebbe ma che non ha il coraggio di chiedere quando va alle urne.

L'ultimo scherzetto di Napolitano costerebbe caro agli illuminati.
L'Europa tremerebbe come mai prima d'ora. Inizierebbe la rivoluzione sociale.

A cura di Arthur McPaul

lunedì 25 febbraio 2013

Come Previsto Un Solo Vincitore: MoVimento 5 Stelle


Avevamo ragione. Il MoVimento 5 Stelle ha vinto su tutti, di poco, da solo, ma ha vinto. Lo avevamo già scritto la settimana scorsa, con profetiche parole, forse esagerando un pó, ma la visione politica che questo blog ha del Paese è tanto perfetta da essere addirittura preveggente.

Questo voto di fiducia plateale al MoVimento 5 Stelle, qui studiato non come fede politica ma come movimento sociale, potrebbe cambiare il destino dell'Italia, ma cosa ancora più bella, potrebbe cambiare l'Europa intera, se anche gli altri paese scegliessero democraticamente di annientare il dominio delle lobby e lo strapotere delle banche, unendosi tra liberi cittadini.

Tante cose nel nostro bel Paese, da anni non vanno come dovrebbero e non è stato solo colpa dell'ultimo governo Monti.
Sarebbe lungo ricordare tutto l'iter che ha portato sul lastrico l'Italia.
Basta accennare a come nel 2008/2009 la prima grande crisi dei mutui, giunta dagli USA, fece perdere anche in Europa e quindi in Italia, liquidità, fiducia, posti di lavoro e credibilità internazionale. Ma con l'accentuarsi di quella che poi è stata definita nel 2011 la crisi del Debito, la situazione economica e finanziaria europea ha perso quell'ultimo barlume di concretezza, togliendo alla cittadinanza degli stati meno solidi, altro lavoro, altra speranza.

A nulla sono servite le numerose manovre dei governi per correggere una irrefrenabile discesa verso il baratro. Spagna, Grecia, Portogallo, Italia e Irlanda sono stati i paesi dell'Eurozona d'élite più colpiti, con un diffuso malcontento che si è radicato in tutta la popolazione e in tutti gli strati sociali.

Il MoVimento 5 Stelle, meglio degli Indignatos spagnoli, da ormai tre anni, ha raccolto a sé, dapprima i pazzi visionari complottosti che sapevano a quale truffa andavano incontro e poi tutti coloro che pian piano hanno compreso che c'era in atto un qualcosa di subdolo, che andava oltre la semplice congiuntura economica ma che non sapevano ben definire.
Ha raccolto poi i delusi, i meno abbienti e nelle ultime settimane, gli spettatori la gente comune, allibita ed entuasiasta grazie allo Tsunami Tour.

I risultati delle elezioni vedono una risicata maggioranza alla Camera per il PD sul PDL, con il MoVimento terzo a pochi punti dalle due grandi coalizioni, pronto a fare bastion contrario alle bizzarrie della loro vecchia e corrotta politica. Stessa cosa al Senato, che tuttavia non permette al PD nessuna possibilitá di maggioranza.

Come si evolverà la situazione politica del Paese?
Lo Tsunami di Grillo ha fatto crollare il palazzo e ha messo in crisi il Sistema politico italiano.
Napolitano, fedele europeista e pedina illuminata, avrà grossi problemi nel nominare Bersani premier, a meno che questo non trovi una assurda alleanza con Monti che ha preso le briciole e con qualche frangia del PDL, cosa da fantapolitica, che non avverrà mai e che comunque sarà vana.
Escludendo ogni sorta di alleanza, è possibile che si vada presto a nuove elezioni, dove il berlusconismo tramonterebbe definitivamente e il Partito democratico ripiomberebbe in una crisi irreversibile.

Il destino del Paese sarà bianco stellato e la Primavera d'Italia avverrà di pari passo con l'avvento della primavera climatica?

A nulla serviranno le parole di stima di Vedola per Grillo, l'applauso stentato di Casini o le lacrime di Ingroia. Il MoVimento non si alleerà con nessuno.
I Partiti delle lobby cercheranno di tirare avanti fino alle elezioni del Presidente della Repubblica, sperando in Emma Bonino, altra affiliata agli Illuminati, ma anche lì troverebbero la forte candidatura di Dario Fó, il premio Nobel per la Letteratura, che potrebbe essere appoggiato anche dalla sinistra.
Il nuovo Parlamento si insedierà il 16 marzo e Napolitano inizierà le consultazioni, per cercare il leader di Governo.
Ad aprile dovrà essere eletto il Presidente della Relubblica, ma arrivare alle elezioni senza un Presidente del Consiglio senza maggioranza, sarà impresa dura!

Intanto lo spread sale quasi a 300 punti, l'Europa e il mondo intero piuttosto che elogiare il 25,5 del MoVimento, restano sbigottiti per il 29% del PDL di Berlusconi, che tanto non vale nulla. Germania in primis.

L'Italia ora è su una scacchiera minata, dove ogni mossa potrebbe portare ad uno scacco matto sia per il PD che per il PDL a favore di una vitttoria assolita per il MoVimento 5 Stelle.

L'Europa trema, perchè se il MoVimento salisse al potere, si andrebbe anche ad un referendum per uscire dall'Euro e se l'Italia uscisse dall'Europa si sfascerebbe tutto, perché seguirebbero a ruota anche la Spagna, la Grecia sul lastrico e i delusi Portogallo e Irlanda.

Ipotesi plausibili ma il futuro è ora nelle mani di Grillo. E noi siamo con Grillo con fiducia!

A cura di Arthur McPaul

In questo articolo avevamo previsto già tutto:

http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2013/02/movimento-5-stelle-vince-scenario-primi.html

venerdì 22 febbraio 2013

800,000 Per Grillo a Roma: Inizia La Primavera D'Europa!!!


A Piazza San Giovanni, per Grillo e per i ragazzi del MoVimento 5 Stelle, si sono radunate 800,000 persone, come nessuno prima d'ora era mai riuscito a fare, nemmeno gli imperatori di Roma, nemmeno i dittatori come Mussolini e Berlusconi, nemmeno i sindacati, Papa Paolo Giovanni II o il PCI degli anni d'oro.
Questo avvenimento, che va oltre ogni ragionevole stima, ha spiazziato e sbiancato i leader degli altri schieramenti.


Bersani, che era in diretta su RAI2, ad un certo punto, mentre Grillo comunicava che in Piazza c'erano 800,000 persone e altre 150,000 erano collegate in rete (e chissà quante su Repubblica TV, canale 50), è sbiancato.
Quando ha ricevuto la notizia più inattesa della campagna elettorale e gli è scappato un illogico: "io voglio bene ai ragazzi del Movimento 5 Stelle...ma.. se..", sembrava ubriaco, come un pugile suonato, quasi al k.o. mentre il direttore di Libero, Belpietro, incalzava nei fianchi con accuse e domande velenose.

Berlusconi, trovando la vile scusa di una congiutivite, ha evitato il comizio a Napoli, forse i suoi 5-10,000 sostenitori sarebbero sembrati una beffa se paragonati al milione di persone che hanno seguito Grillo, Casaleggio e i ragazzi del MoVimento.

Monti, sempre in contemporanea, ha sparato le ultime chicche della sua brevissima carriera da Presidente del Consiglio. "L'italia si riprenderà già dal 2013" ha detto con grande coraggio, mentre le stime analitiche che giungono da Bruxelles parlano di un anno di completa recessione cui seguirà una lunga e difficile ripresa forse solo dal 2014. Forse rassegnato già in partenza alla sconfitta, si è limitato a giustificarsi per aver promosso misure economiche e ha ribadito che non ha mai preso ordini dalla Merkel o dal Parlamento Europeo. Ha pienamente ragione, perché gli ordini li ha presi direttamente dagli emissari di GoldMan Sachs per quel meschino progetto di Europa dittatoriale e federale per sperimentare la concorrenza iperliberista col resto del mondo.

E mentre a Piazza San Giovanni una grande comunità di persone, come li ha definiti Grillo, festosamente defluiva, il gelo è calato sulla politica italiana.

Nei brevi dibattiti che sono seguiti dopo le ultime interviste ai leader politici, è iniziato ad essere palese il fatto che ora ci si aspetta un Movimento 5 Stelle capace di insidiare e bruciare tutti allo sprint finale.

Alla manifestazione di 5 Stelle i giornalisti professionisti italiani, bigotti, voltabandiera, ignoranti, sono stati lasciati fuori dagli accrediti. Ne è scoppiata subito una polemica e molti titoli sul web, invece di elogiare 800,000 persone unite per cambiare l'Italia, hanno vilmente criticato il fatto di essere stati esclusi, dopo che loro HANNO ESCLUSO il MoVimento 5 Stelle per anni, dando a Grillo del comico!!!

Ma questo evento oceanico lo hanno visto in prima fila tutte le maggiori emittenti europee, mondiali, accreditate per beffa!
Chissà quanta "saliva" avranno ingoiato Angela Merkel cancelliere tedesco, o
José Manuel Durão Barroso, (Presidente della Commissione europea), o il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz.

Il mio augurio é che il popolo italiano si svegli, che inizi a finalmente a ragionare, che non abbia quella solita mentalità classista, o finto filo religiosa.
Spero che gli italiani si rendano conto, anche quel 3-4% che vive nel lusso e negli agi, che il Movimento 5 Stelle è nato per colpa loro, per gli sprechi che hanno fatto in una vita fatta di auto di lusso, di cene, alberghi, tangenti, raccomandazioni, escort e amanti, cocaina, feste, cocktails e sfruttamento della povera gente con contratti di lavoro miseri e umilianti.
Grillo è la coscienza di tutti noi che siamo cresciuti solo col pane e con la pasta, senza avere mai nulla oltre al necessario e che, quando abbiamo chiesto di lavorare siamo stati sfruttati, presi per il sedere da chi arrogantemente ha utilizzato i tanti cocopro, i tanti contratti a chiamata, o i licenziamenti e le riassunzioni per raggirare la legge.

Tutti voi che ora tremate per Grillo che vi spazzerà, sappiate che avere fatto il bello e il cattivo gioco con la vita altrui, lasciando che il vostro commercialista o il vostro avvocato vi siatemassero le carte, le fatture, i contratti, per raggirare la legge e sfruttare i dipendenti, permettendovi di continuare a fare la bella vita.

Le imprese chiudono anche per questo e non solo Impresa-Italia.
Ci vuole adesso una bella ammissione di colpa e i più grossi malfattori, i grandi imprenditori e banchieri corrotti non appena i grillini giungeranno in Parlamento, credo che scapperanno come polli impauriti all'estero, per sfuggire alla giustizia che li condennarà per sempre.

Mancano solo pochi giorni.
Di sicuro è la più grande rivoluzione del dopoguerra è sono altrettanto sicuro che in pochi giorni strariperà in Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda!

Prepariamoci alla Primavera Europa!

A cura di Arthur McPaul

giovedì 21 febbraio 2013

MoVimento 5 Stelle di Grillo Vince Le Elezioni: Lo Scenario dei Primi Due Giorni


Ecco la cronaca di quello che potrebbe accadere dopo le elezioni:25 febbraio 2013; Ore 18:00
E' incredibile quello che sta emergendo dai primi dati elettorali. Il MoVimento 5 Stelle pare che abbia la maggioranza in diverse regioni e alla camera.

Grillo, Casaleggio e i suoi più vicini sostenitori, stanno seguendo i primi spogli delle schede dal camper del Movimento, parcheggiato a Roma, nei pressi di Piazza San Giovanni dove venerdi erano presenti quasi mezzo milione di persone.
Nessun giornalista pare che riesca ad intervistarlo e per tenere a bada la calca sarebbero intervenute anche le forze dell'ordine. Dalla web-tv "La Cosa", sta chiedendo a tutti di restare calmi e di evitare festeggiamenti azzardati prima del tempo.

Trapelano già le prime indiscrezioni dai maggiori leader politici italiani.
Pare che Maroni, presidente della Lega Nord, sia stato intervistato da una televisione locale sull'incredibile risultato elettorale: "Bhé, io mi aspettavo un grande risultato da parte di Grillo, il suo movimento ricorda tantissimo la Lega quando nacque, con le platee oceaniche nelle piazze di tutto il Nord e ho sempre parlato bene del loro programma che in molto punti assomiglia tantissimo al nostro. La Lega e il Movimento 5 Stelle sono infatti gli unici partiti di maggioranza che hanno chiesto senza mezzi termini l'uscita dall'Euro e se ci sarà bisogno saremo pronti ad appoggiare le loro iniziative, purché siano anche favorevoli allo sviluppo e all'uscita dalla crisi di tutto il Nord Italia. Ho sentito poco fa anche Tremonti ed è contento di questo risultato, perché aprirà nuovi scenari per abbattere i poteri forti. Siamo in sintonia anche per le l'abolizione delle Province italiane e per tante altre idee che possano aiutare la nostra economia e in particolare il Nord Italia".

Ad una radio invece ha parlato poco dopo Bersani, che starebbe seguendo lo spoglio dalla sede nazionale del PD, a Roma in Piazza Sant'Anastasia, nei pressi del Circo Massimo: "Se i risultati fossero confermati, Il PD sarebbe comunque il secondo partito d'Italia, con una grossa crescita rispetto al passato. Io credo che Grillo abbia portato via una larga parte dei nostri elettori, delusi da alcune battaglie interne in passato e forse da alleanze troppo pericolose con una certa sinistra troppo antiquata come quella di Vendola. Io credo che ora si possa aprire una tavola rotonda con tutte le forze di maggioranza per discutere assieme i presupposti per la ripresa rapida del Paese".

E mentre le ore passano e la vittoria del MoVimento si fa netta, iniziano ad arrivare i commenti anche degli altri leader politici. Nessuna notizia invece di Berlusconi e Monti, che sembravano esser svaniti nell'ombra.

Ingroia ha lodato pubblicamente Grillo lanciando l'ennesimo appello: "Vorrei dire a Grillo, che è un uomo giusto e fuori da questo schifo, che siamo disposti ad unire le forze contro i in Parlamento, perché i nostri movimenti sono molto simili. Assieme potremo avere i numeri per cambiare il paese".

In tutte le piazze italiane nascono delle manifestazioni spontanee di festa e giubilo. Oltre a piazza San Giovanni, dove accorrono migliaia di persone per Grillo, gruppi spontanei si radunano a migliaia ovunque, festeggiando come se l'Italia fosse campione del mondo di Calcio.

26 Febbraio 2013

Tutti i media pubblicano i risultati definitivi, non senza polemiche.
In alcune sedi molte schede per il Movimento 5 Stelle sarebbero state annullate, così come per i votanti dall'estero, di cui centinaia di schede non sarebbero arrivate in tempo a Montecitorio venendo quindi irrimediabilmente escluse dalla conta.
I risultati sono eclatanti e inimmaginabili:

- Schede non valide 1,6
- CasaPound Italia 1,1
- Fare Per Fermare Il Declino 1,9
- Altri Movimenti 2,0
- Partito Del Sud 2,5
- Lista Civica Monti: 6,5%
- Rivoluzione Civile: 7,1%
- Partito Delle Libertà: 17,9%
- Partito Democratico: 25,9
- Movimento 5 Stelle: 33,5

In un'intervista a Giorgio Napolitano trapela grande imbarazzo. Ha dichiarato che incontrerà i leader dei primo partiti per poi scegliere il Presidente Del Consiglio, con serenità.
A Piazza San Giovanni si sono intanto radunate centinaia di migliaia di persone per festeggiare il Movimento 5 Stelle. In serata parlerà Grillo per ringraziare tutti gli italiani.

Tuttavia, la maggioranza non schiacciante, pone fin da subito dei grossi problemi. Il Movimento 5 Stelle è infatti non allineato e non disposto a stipulare alleanze con nessuno, nonostante tutti i leader abbiano offerto disponibilità per governare. Come faranno i grillini a cambiare da soli il Paese?

Su Facebook iniziano a girare intanto strane strane voci e indiscrezioni. Molti personaggi pubblici della finanza sembra che stiano lasciando il paese. Da 24 ore è irreperibile Alessandro Profumo, inquisito di recente per il crack del Monte Dei Paschi Di Siena e in passato per quello Unicredit.
Silvio Berlusconi pare che abbia deciso di delegare ad Angelino Alfano ogni dichiarazione pubblica per gravi problemi di salute. Alcune voci dicono che abbia già raggiunto la Svizzera per delle urgenti cure mediche.

Mario Monti, non risulta disponibile a lasciare dichiarazioni, alcuni rumors lo vorrebbero a Bruxelles. I motivi restsno ignoti.

Lo Spread intanto schizza a 390 punti, oltre 120 punti in soli due giorni.
Dalla Germania, la Merkel ha dichiarato al Parlamento tedesco che si auspica che Giorgio Napolitano sappia fare una scelta giusta e ponderata nella nomina, per il bene dell'Italia e di tutta l'Europa intera.

In Spagna, a Madrid, una folla spontanea di manifestanti si é radunata sotto il Parlamento, le testsne online parlano già della nascita del "Nuevo Movimiento" spagnolo per distinguerlo da quello fascista di Franco ed ispirato a quello di Grillo.
Lo slogan è sempre lo stesso dell'anno scorso:"Non andiamo via finché non sparite da qui uno ad uno".

Stesse scene in Grecia, dove la gente ha assalito il Parlamento e molti parlamentari sembra che siano stati sbattuti fuori a calci, con la polizia inerte che ha evitato ogni tipo di intervento.

27 Febbraio 2013
L'Europa intera è in fermento. Beppe Grillo sta parlando su "La Cosa" e le notizie stanno girando convulsamente via web su Twitter e Facebook. Le maggiori tv italiane si stanno collegando alla web tv grillina.
"Se Napolitano non chiamasse uno di noi alla presidenza, sarà golpe, è stia ben attento, che poi si scatenerebbe di tutto!"

E mentre la più grande rivoluzione democratica della storia europea prende vita, da Bruxelles, il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, chiede alle forze dell'ordine spagnole e greche di mantenere l'ordine, pena l'invio della Gendarmeria Europea.

Questo scenario potrebbe essere l'inizio della Primavera europea, che porterebbe finalmente ad una Nuova Europa, sradicando il male oscuro degli illuminati iper-liberali dalle sue fondamenta?

martedì 5 febbraio 2013

Tremonti Su Rai 3: Politica Criminale Contro L'Italia


E' ancora Tremonti a sbattere in tv la realtà dei fatti, anche se i suoi interventi trovano spazio purtroppo solo in tarda serata. "La crisi è stata creata contro l'Italia, dettata dall'Europa". Lo ha detto l'ex Ministro Dell'Economia italiana a Linea Notte del TG3.

Ma notizia odierna in campo finanziario internazionale è che la Standard & Poor's, la celebre agenzia di rating americana, è stata accusata da Omaba di aver creato la crisi del 2008. Il presidente USA fa causa all'agenzia per 5 miliardi di dollari.
La Standard & Poor's è in particolare accusata di aver sopravvalutato alcuni titoli immobiliari, con i giudizi che dovevano essere imparziali e neutrali, contrinuendo a scatenare la crisi dei mutui del 2008.

Da quello che ha affermato il Wall Street Journal, il procuratore generale di New York Holden, avrebbe avviato una causa contro la Standard. Molti dei fondi derivati erano dei fondi bidone, cioè a rischio e quindi senza profitto ma l'agenzia avrebbe fatto da burattino alle Banche, scatenando la recessione, la crisi, la disoccupazione a milioni di contribuenti americani.

Tremonti ha ribadito che non ha mai avuto simpatia per le agenzie di rating e per l'alta finanza internazionale, ma anche Obama è stato sempre contrario allo strapotere delle finanze. Per lo stesso Tremonti sarebbe opportuno contabilizzare i profitti dei derivati alla fine e non all'inizio, ció non accade e crea false stime.

Due righe anche sul condono tombale, che sempre secondo Tremonti non era più stato in programma dal governo Berlusconi dal 2008 perché non conveniente. il condono non puó più essere fatto sull'IVA e quello che puó invece subentrare e il concordato con i contribuenti che non hanno pagato il fisco, in modo da lasciare tranquillo chi lavora e le imprese che possono pagare con calma quanto dovuto al fisco.

Tremonti nel corso della serata ha poi ricordato che un grande trauma è stata la lettera di ricatto della Banca d'Italia al Governo di anticipare di un anno il pareggio di bilancio, approvato dallo stesso Governo Berlusconi, l'ultimo anno di governo, e che ha obbligato un innalzamento esasperato della pressione fiscale, che ha a sua volta strozzato la ripresa e aggravato la crisi dei consumi.
La stessa tecnica è stata usata per la Spagna ma ha avuto effetti minori.
Draghi ha regalato in dicembre un trilione di euro alle banche europee e la situazione diventando insostenibile non ha permesso di continuare oltre con il governo di Monti.

Ma la giornata politica ha visto quello che era ormai quasi certo, cioè l'alleanza tra Monti e Bersani. Questo è stato un doveroso patto per frenare l'avanzata di Berlusconi, che riesce in continuazione a rimanere il vero matador di queste elezioni. Infatti come sappiamo due giorni fa ha proclamato ad un intervento al suo partito PDL, che sarà sua intenzione, da probabile prossimo ministro dell'economia, eliminare in prima seduta l'IMU (l'odiata tassa di Monti sulla prima casa di proprietà) e addirittura di reatituire con un assegno o su conto corrente, quella che i cittadini hanno pagato nel dicembre 2012.
Dura la risposta di Monti, che ha accusato l'ex premier di comprare gli elettori con moneta sonante e da a lui la colpa se lo Spread è tornato legfermente a risalire. Alfano lo ha prontamente accusato di fare un "uso politico dello Spread". A quanto pare tutto quello che il mio blog aveva già largamente previsto si sta verificando. Dietro ogni vicenda legata a Monti c'è probabilmente l'ombra dell'Alta Finanza europea, dei cosiddetti Illuminati, che lo manovrano a distanza.

Dall'incubo di un ritorno di Berlusconi, nasce l'insolita alleanza tra Monti e Bersani appunto, giá stipulata a tavolino giorni fa in un incintro segreto tra i due.

La scena politica italiana in fase pre elettorale sta dando dunque spettacolo e i titoli dei giornali in edicola sono spietati. In particolare, Il Giornale sbatte in prima pagina che Bersani prende ordine dalla Merkel di allearsi con Monti. L'ombra degli illuminati, visto ormai il chiaro destino per Monti di non essere eletto, ha deciso di chiedere a Bersani di appoggiarlo. Probabilmente avremo in questo caso un Bersani Presidente del Consiglio e un Monti ministro dell'Economia. Sarebbe la rivoluzione e un governo del genere durerebbe forse un mese.

Il Fatto Quotidiano invece parla della vicenda Montepaschi, scrivendo in prima pagina che il Banco è controllato dai Massoni.
Di male in peggio ma fa piacere vedere come i media inizino finalmente a parlare senza censure di coloro che ci controllano nell'ombra, anche se i Massoni italiani sono differenti dagli "Illuminati", che regnano i triliardi di dollari che muovono il mercato globale.

Nel prossimo articolo spenderemo due parole sullo scenario che gli Illuminati vorrebbero per la nostra cara "Europa Federale"

A cura di Arthur McPaul

mercoledì 16 gennaio 2013

Tutto è Stato Già Scritto?


Come largamente previsto, inizia ad entrare nel vivo la campagna di propaganda a favore di Monti da parte dei poteri oscuri della massoneria Illuminata.


La strategia scelta dagli emissari del Nuovo Ordine, come già largamente annunciato nei giorni scorsi in un nostro articolo, prevede:

- un progressivo abbassamento dello spread fino ai 200-220 punti, con un'ulteriore possibile stima al ribasso fino a 150 punti.

- Elogio in campo internazionale dell'anno trascorso di governo italiano di Monti, con la diffusione di dati economici a suo favore che teoricamente avrebbero contruibuito anche ad allentare la crisi in ambito europeo.

- Elogi e congratulazioni al suo operato da parte anche delle istituzioni, dai critici della finanza e dalla politica italiana di stampo cattolico e moderato.

- Diffusione di dati falsi sul buon andamento industriale dell'Italia dell'ultimo trimestre.

- Falsi dati sull'aumento dell'occupazione su base periodica.

- Premi, onorificenze e ringraziamenti di ogni genere e sorta per aver "salvato" l'economia italiana dallo sfacelo.

- Dati fasulli sull'incremento delle stime sugli indici di gradimento del suo movimento.

- Aumento delle diffamazioni in campo politico, economico e personale al suo nemico numero uno, il Cavalier Silvio Berlusconi, leader del Partito Delle Libertà.

Questo scenario dunque sta lentamente prendendo forma, esattamente come previsto. Vediamo i dettagli del subdolo piano creato dall'alta finanza dei Massoni Illuminati.

Lo spread è vorticosamente sceso negli ultimi giorni, passando dagli oltre 320 punti di fine dicembre agli attuali 260-270. Il disavanzo dei titoli pubblici tra i BTP italiani e i Bond tedeschi mostra una chiara curva in discesa, ma questo non è dovuto al buon andamento delle vendite, ma ad un gioco di alta finanza e controllo mediatico da parte dei broker mossi dalla Goldman Sachs tramite le agenzie di rating, per far credere all'opinione pubblica che Monti ha "salvato l'Italia" dal disastro.

"Mario Monti ha contribuito enormemente a riportare la fiducia internazionale in Italia. Era indispensabile e nemmeno troppo difficile, dopo quello che aveva lasciato il suo predecessore", ha detto Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo.
Monti ha fatto in realtà gli interessi dell'Europa, della BCE e quindi delle agenzie finanziarie che con essa lavorano e ci speculano, guidate dalla Goldman Sachs, ovviamente a discapito della popilazione ridotta quasi alla fame.

Spende inoltre due parole sul voto del 24-25 febbraio: [...] Ora sono gli italiani che, attraverso il voto, dovranno decidere in quale direzione vogliono che il loro paese vada, se a destra o a sinistra", ma egli spera che sia il PD a vincere, come alternativa a Monti, perché la sinistra italiana è poco coesa, di scarsa durata al governo e facilmente manipolabile. L'importante è che non emergano partiti minori come M5S di Grillo che potrebbero spaccare tutto il loro malefico progetto, o l'ormai odiato discepolo traditore di Berlusconi.

Ecco poi quanto ha affermato Marco Valli, capo economista dell'area euro di Unicredit, intervistato da affari italiani.it:
"La parte peggiore della crisi è alle spalle. Prevediamo per l'Italia un'uscita dalla recessione già verso la metà dell'anno e un ulteriore restringimento dello spread. Gradualmente, le condizioni del funding delle banche stanno migliorando e questo, col tempo, dovrebbe generare un minimo di pressione ribassista sui tassi applicati ai prestiti verso famiglie e imprese. Poi, sarà tutto nelle mani del nuovo governo che dovrà accellerare sulle riforme".

Improvvisamente, la recessione e la crisi sembrano ormai svanire ed affievolirsi, ma è nient'altro che parte del progetto di propaganda delle lobby bancarie per mantenere il regime di Monti al Governo.

Ecco anche rispuntare Ruby: "L’udienza di lunedì 14 gennaio ha visto anche la presenza in tribunale di Ruby, la giovane marocchina finita al centro dell’inchiesta. Ruby era sparita ma sembra che sia ritornata dal nulla proprio prima delle elezioni, giusto in tempo per ricordare all'opinione pubblica dei guai personali del Cavaliere. Coincidenza? No.
Ruby è probabilmente manovrata a distanza dalla stessa lobby che sta cercando di incastrare Berlusconi.

E questo quanto ha dichiarato la difesa dello stesso Berlusconi:
"Con questa decisione il Tribunale è intervenuto pesantemente nella campagna elettorale", dice Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, che aggiunge: "Una cosa del genere va a incidere sulla serenità della campagna elettorale".
Quanto all'ascolto di Ruby, spiega Ghedini, "avremmo preferito sentirla in dibattimento ma era impensabile farlo nel pieno della campagna elettorale. La nostra è una rinuncia per opportunità politica perché avrebbe turbato la serenità della campagna elettorale.
Sembra assurdo ma è così. La ragazza è usata da presenze oscure per diffamare Berlusconi proprio in procinto delle elezioni, come avevamo già largamente previsto.

Con questo spero di aver dimostrato in parte che viviamo nel "Matrix" degli Illuminati, che stanno cercando di manipolare la realtà in cui viviamo per i loro fini e interessi.

Eventuali scenari che si stanno preannunciando, potrebbero costringere la Goldman Sachs a far scendere addirittura in campo il "leader maximo" del prestanomismo illuminato al potere in Europa, se ovviamente Monti dovesse fallire.
Il suo nome già inizia ad aleggiare e lo conosciamo bene, Mario Draghi, Presidente della BCE.
Ma questo scenario lo affronteremo in uno dei prossimi articoli, perché forse... tutto è stato già scritto...

A cura di Arthur McPaul





venerdì 11 gennaio 2013

Berlusconi da Santoro: Imprenditrice Smaschera Monti e La GoldMan Sachs


Credo che quello che è accaduto nello show televisivo da Santoro ieri sera "Servizio Pubblico" con Berlusconi ospite, abbia tolto ogni dubbio anche agli scettici, sul ruolo della Massoneria Illuminata in questa finta crisi del debito.

La trasmissione di Santoro, seguita da oltre 8 milioni di spettatori, ha dato come si preannunciava, spettacolo.
Battute provocatorie da parte di entrambi, che toccano tutti i temi caldi del momento, dall'Imu alla recessione, per finire quasi sempre a sbraitare a mó di battibbecco da bar su "comunismo e anticomunismo".

Le accuse di Santoro sul "ventennale" fallimento del governo Berlusconi, sono finite per essere sovrastate dai soliti numeri statistici sul buon andamento dei suoi precedenti governi e ancora dalla caciara fino al teatrino televisivo.

I dialoghi accusatori tra il presentatore comunista e l'imprenditore milanese liberista, sono proseguiti nel deja-vu televisivo fino a quando, a sorpresa, un'anonima imprenditrice veneta, ha preso la parola, ponendo all'ex Premier una serie di quesiti che mai in tv hanno sfiorato così da vicino il vero nocciolo del problema: la presenza degli Illuminati dietro alla crisi attuale e il signoraggio monetario e bancario che esiste dietro la tanto blasonata "Europa Unita".




La donna, dopo un fine ragionamento sulla situazione attuale che sta mettendo a rischio le piccole e medie imprese, sommerse da una pressione fiscale che va oltre il 60% del loro reddito, ha iniziato ad incalzare sul Governo Monti appoggiato dallo stesso Berlusconi, reo di aver lavorato fin dal principio a favore delle banche private e nomina proprio la Goldaman Sachs di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli, ma cita anche come Monti sia Presidente della Trilateral Commission, l'organizzazione non governativa dei Rockfeller, rea di manipolare le economie dei Paesi del mondo intero a fini speculativi.

“Lei sapeva che Monti è uomo della Goldman Sachs, ma gli ha dato la fiducia!”, gli sputa irata in faccia. Gli era stato imposto da Bruxelles, come ammetterà poco dopo!

La preparata imprenditrice ha avuto il coraggio, addirittura di dare la colpa all'Euro, creato ad hoc per distruggere ed annientare le economie dei paesi facenti parte, tra cui l'Italia e ha auspicato una possibile uscita dall'Euro, che non sarebbe disastrosa come gli economisti sostengono, ma salutare.




Berlusconi sbianca e dice: “Purtroppo, cedendo il diritto di stampare moneta non abbiamo avuto la possibilità di far garantire alla Banca d’Italia i nostri titoli di debito pubblico. Così, gli investitori chiedono l’aumento dell’interesse. Contemporaneamente, il debito pubblico tedesco ha potuto abbassare gli interessi. Come si può mettere fine a tutto ciò? Con la Bce che garantisce il debito pubblico”.

Berlusconi ammette dunque che la nostra economia è stata compromessa dall'aver tolto ai popoli il potere di battere moneta, di aver perso la loro autonomia finanziaria e di non poter essere indipendenti dalla BCE, che è serva delle banche private governate dagli Illuminati stessi, ma lo fa a modo suo, sviando la questione e ribadenti che sarebbe idoneo rimanere nell'Euro e istituzionalizzare la BCE come vero garante del debito pubblico comune dei Paesi della UE.

Inutile dire che il Cavaliere ha ammesso a denti stretti e con un forzato finto rammarico ognuna delle critiche mosse dalla giovane e audace imprenditrice trevigiana.

C'è stato poi il colpo di grazia di Santoro, con un'intervista dell'ex Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, in cui accusava il Governo Berlusconi di cui faceva egli stesso parte, di aver venduto il debito pubblico italiano alla BCE e inscenare la crisi di governo e
commissariava l'Italia indicando provvedimenti pesanti da adottare immediatamente. Egli ritiene che tale lettera fosse stata scritta a Roma, cioè chiesta dal Governo Berlusconi per far fuori il ministro dell'Economia. "Teoria infondata" ha rispoato, "nessuno nel mio governo avrebbe potuto prestarsi ad una cosa così fantasiosa", ribatte Berlusconi. E Santoro: "Allora Tremonti vive di allucinazioni?".

Di questa lettera, sotto la pressione di Santoro, contrariamente a quanto sosteneva Tremonti, Berlusconi ha ammesso invece che era giunta da Bruxelles e ordinava al Governo le direttive su come inscenare quello che poi sarebbe accaduto nei mesi successivi. Berlusconi ha ribadito che Tremonti ha mal interpretato la provenienza di questa direttiva e che non vi era stata nessuna talpa in seno al Governo, nemmeno il Brunetta, suggerito da Santoro.

Stà di fatto che Berlusconi ha dovuto subire le direttive degli emissari della Goldman Sachs, proprio come abbiamo sostenuto e ha dovuto cedere il posto a Monti per farle attuare.
Tutto preparato a tavolino, dunque, tranne che, lo stesso Berlusconi doveva sparire per sempre dalla scena, anziché resuscitare e fare lo sgambetto allo stesso Monti.

La nostra visione della politica, comandata dagli Illuminati è esatta, lo abbiamo visto assieme ad altri otto milioni di italiani e alla denuncia di una coraggiosa imprenditrice trevigiana.

E adesso cari italiani e fedeli lettori, che si aprano le danze!

A cura di Arthur McPaul

martedì 8 gennaio 2013

Berlusconi Ministro Dell'Economia


A tenere testa ancora una volta alla cronaca politica è il Cavaliere Silvio Berlusconi. La sua ultima (geniale) trovata è stata quella di rimettere tutto (o quasi) in discussione quanto detto fin ora e in primis la sua stessa candidatura a Premier del PdL, per optare a quella di Ministro Del Tesoro.

La stampa ha subito diffuso ipotesi di vario genere per giustificare questo colpo di scena, dimenticandosi come sempre con grande superficialità di capire chi hanno di fronte, non solo come politico e imprenditore di successo, ma anche come uomo e soprattutto come massone di grande importanza e aggiungerei hanno anche la memoria corta.

Berlusconi ha rilasciato una semplice dichiarazione in cui ha detto: "meglio ministro del tesoro, ha più poteri" e c'é da credergli. Quello cui aspira adesso l'ex premier è da tempo vendetta, per distruggere tutto quello che Monti ha creato in un anno di mandato.
Ma ovviamente il motivo non è soltanto sete di vendetta ma fine strategia. Intanto ha sicuramente ancora una volta attratto l'opinione pubblica su di se e sul PDL, ma ha anche schermato il suo partito da eventuali rappresaglie che potranno giungere dalla magistratura che indaga continuamente sul suo conto e che certamente tirerà fuori Ruby o qualche altra rogna giudiziaria legata alle sue imprese personali.
Si è riparato anche dalle critiche della Merkel e della UE che ormai lo giudicano un personaggio pericoloso e compromettente per il proseguio della politica europea.

Diventare Ministro Del Tesoro, di fatto sarà come entrare in Parlamento dalla finestra, lasciando entrare dalla porta principale i suoi fidi segugi Alfano (o poco probabilmente Tremonti), i quali potranno riconcedergli il trono alla prima crisi pilotata.

Ecco cosa disse lo stesso Silvio Berlusconi il 26 giugno 2012 alla stampa: "C'è una sensazione di indeterminatezza sulle proposte che l'Italia farà", ha detto poi Berlusconi a proposito del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.
"C'è un orientamento su una misura che prevederebbe un intervento della Bce e del fondo salva-Stati per acquistare i titoli pubblici dei Paesi con uno spread troppo alto, ma solo per gli stati virtuosi. Quindi si escluderebbero, ad esempio, Spagna, Grecia e Portogallo. L'Italia invece sarebbe inclusa".
Poi c'è un passaggio rivolto all'Ue: "Se il governo Monti dovesse cadere, per Bruxelles sarebbe una catastrofe", ma se questo avvenisse e dal voto uscisse un governo di Angelino Alfano - aggiunge Berlusconi - "sarei disponibile a fare il ministro dell'Economia".
E in merito al prossimo futuro: "Mi candido a fare il ministro dell'Economia in un governo guidato da Angelino Alfano" .


L'idea di fare il ministro dell'economia non é dunque un'invenzione dell'ultimo minuto, ma un'arma estrema premeditata da mesi, per il suo futuro e del PDL ma in cuor suo, per annientare politicamente Monti, conscio della beffa subita.

L'Italia se dovesse rieleggere Monti, sarebbe velocemente declassata a ruolo di paese produttivo e di mera forza lavoro, con Grecia, Portogallo e Spagna per lo sviluppo industriale di Germania e Francia, la famosa ripartizione che anche Adolf Hitler aveva ipotizzato per l'Europa.

La massoneria ombra di Bruxelles adesso dovrà delineare nuove linee guide e strategie, per fermare Berlusconi, il quale potrebbe fare il guastafeste e far perdere tempo utile alle banche e al trading criminale che sono i loro strumenti di morte principali.

A cura di Arthur McPaul






venerdì 4 gennaio 2013

L'Oscuro Disegno Di Monti


Quello che sta accadendo in Italia in questi giorni, sta superando ogni limite della democrazia, mentre ormai la gente muore di fame e l'economia è prossima alla paralisi.

Il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, ostinatamente e presuntuosamente ha deciso nei giorni scorsi di candidarsi e difendere la carica in possesso.
Lo farà con una pseudo lista civica intestata a suo nome.
Per tutti coloro che non masticano in modo particolarmente agevole la politica interna del nostro Paese, ricordiamo che Mario Monti, fu nominato nel novembre del 2011, come Presidente "super partes" e "tecnico" per salvare l'Italia da un imminente presunto default finanziario.

La crisi di Governo che lo portó a larghissima maggioranza ad essere eletto, fu inscenata dal Presidente della Repubblica Napolitano, dopo una telefonata che quest'ultimo ebbe con il Cancelliere tedesco Angela Merkel. Ecco cosa scrisse in merito il NY Times:
[...] "Merkel disse a Napolitano che gli sforzi dell’Italia per tagliare il deficit erano stati “apprezzati”, ma che l’Europa avrebbe davvero voluto vedere riforme più aggressive per far ripartire la crescita. Disse che era preoccupata che Berlusconi non fosse abbastanza forte da riuscirci. [...]

Come ben sappiamo, Napolitano obbedì e alla prima mozione di sfiducia chiese al Cavaliere di Presentarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.

Ecco invece cosa ebbe modo di dire Berlusconi su tale decisione:
"Ho lasciato il Governo senza mai essere sfiduciato in Parlamento: l'ho fatto per evitare che la speculazione finanziaria si accanisse contro l'Italia e contro il risparmio delle famiglie. L'ho fatto per senso di responsabilita', per senso dello Stato. E' stato un sacrificio ma sapevo bene che la causa della crisi non era il nostro governo. La causa era ed e' ancora l'Euro".
E poi: "Nonostante la manovra del governo dei professori lo spread rimane a livelli elevati e la crisi economica continua a mordere", ha aggiunto l'ex premier, "risulta sempre piu' evidente la vergogna di chi ha indicato il mio governo come l'unica causa di questa situazione". Quindi il leader del Pdl fa un appello all'ottimismo: "Anche questa volta ce la faremo, siamo un grande Paese e un grande popolo", ma sottolinea anche come l'Europa sia "divisa e incapace di decidere" e come "i mercati lo hanno capito...".

Mario Monti fu quindi indicato come Presidente Del Consiglio probabilmente dalla stessa Merkel, dopo essersi consultata con Draghi e il resto dell'élite finanziaria che fa ombra al Parlamento europeo.

Ma perché proprio Mario Monti?
Eletto pochi giorni prima della sua nomina, senatore a vita della Repubblica Italiana, è in politica da tempo, rivestendo cariche illustri a livello europeo e internazionale.
Fa parte dell’Aspen Institute, ha preso parte a diverse riunioni del gruppo Bilderberg e ricoperto addirittura il ruolo di “Presidente europeo” della Trilaterale Commission del magnate Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia Rothschild, che ha in mano quasi tutte le banche centrali del mondo.

Ha ricoperto importanti incarichi (è stato advisor) per la superbanca d’affari USA Goldman Sachs, definita “il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare” con una capacità d’investimento di 12.000 miliardi di euro all’anno (il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l’Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un trilione, ovvero un miliardo di miliardi (1.000.000.000.000.000.000).
La Goldman Sachs ha una condotta disumana e non si fa scrupoli nello speculare sulla povertà della gente per produrre ricchezza.
Nella Morgan Stanley invece, legata alla Goldman Sachs, lavora il figlio di Monti, “Monti jr“.

Le associazioni di stampo massonico citate come la Aspen Institute, i Bilderberg, la Trilateral Commission e le ”super banche” Goldman Sachs e Morgan Stanley, hanno personaggi correlati, tra cui Mario Monti, che sono interlocutori con la politica e i governi dei singoli stati, tra cui ovviamente l'Italia.

La nomina di Monti è avvenuta quindi per porre una pedina fondamentale nel nostro Paese, al fine di tenerci sotto scacco a favore della Germania. Il motivo di questo subdolo gioco dei massoni europei, iniziato già all'alba primo governo Berlusconi, è quello di creare un'area mediterranea capace di offrire manodopera a buon mercato, assieme agli altri paesi più poveri come Grecia, Spagna e Portogallo.
Un malefico disegno, pari a quello dell'Europa Hitleriana, che probabilmente vorrebbe dividere l'Europa in aree produttive.

Al fine di raggiungere ed ottenere questo disegno, senza guerre e rivoluzioni, l'unico modo era appunto inscenare una crisi globale pari a quella americana, capace di spingere i governi, in modo del tutto naturale ad attuare delle manovre altrimenti improponibili e repressive.
La Germania, grazie alla sua potente economia, è diventata il paese filo conduttore per la massoneria europea, per dar vita a manovre e le speculazioni finanziarie a danno degli alleati più deboli. Ed ecco che si ripete per la terza volta quello che era già accaduto prima delle due grandi guerre mondiali.

Il piano degli Illuminati poc'anzi esposto, prende concretamente forma con il Trattato del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) in diciassette paesi europei.
E' un'istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente dovrebbe prestare aiuto economico agli stati membri in difficoltá ma che invece porrà fine alla sovranità nazionale.
Gli stati non avranno piu' la possibilita' di trattare e di discutere democraticamente con la loro popolazione le misure economiche da attuare, dovendosi limitare ad applicare le riforme strutturali imposte dal fondo.
Il Trattato del Mes sarà sovrannazionale, segreto e il potere esercitato sui singoli stati sarà assoluto.
Pertanto gli stati membri si impegnano incondizionatamente e irrevocabilmente a versare al MES qualsiasi somma venga loro richiesta e ad adottare le misure economiche da esso stabilite.
Tale obbligo e' irrevocabile anche nel caso in cui ci fossero nel singolo stati cambiamenti di governo e parlamentari.

Grazie a questo strumento di repressione della democrazia, eppur legale e trasparente, gli Illuminati cercheranno di ridurre definitivamente in schiavitù i paesi membri, per dar vita al loro piano malefico. Parte di questo meccanismo è molto simile a quello che accade tutt'ora in Europa con il Patto di Stabilità.
Il PSC, o "Trattato di Amsterdam", fu stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell'Unione Europea, inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubblico, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria europea (Eurozona). Ma si è rivelato uno strumento capace di sottomettere soltanto i paesi più deboli a rigidi obiettivi di bilancio, restando inapplicato per i Paesi leader come Germania e Francia.

Questi strumenti, possono agire legalmente da leva, per tenere sotto scacco le economie di interi stati membri, proprio come è successo per l'Italia. I modi e i termini sono chiari. Basta un'oscillazione negativa persistente dell'andamento dei titoli di stato di un paese nei confronti di un altro (Germania), per far crollare il disavanzo o "spread" e necessitare azioni governative restrittive sulla popolazione, come tagli, tasse e riforme lesive.
Monti è stato una pedina fondamentale per far approvare in modo legale queste direttive che vengono ufficialmente dettate dall'Unione Europea ma che sono legate ai dettami dell'alta finanza che sottostà alla stessa.

L’Italia, come altri Paesi deboli, sono costretti a pagare interessi altissimi per avere liquidità, in quanto ha perso la possibilità di stampare cartamoneta, affidata alla BCE, che é finanziata anche dalla Goldman Sachs.

L'oscuro disegno prende piede in modo molto accelerato in Europa. Esiste ancora la possibilità di resistenza?

A cura di Arthur McPaul