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mercoledì 24 aprile 2013

Un Futuro Inquietante


Ultimo disastroso capitolo della Seconda Repubblica o primo nefasto episodio della Terza Repubblica?

Letta si presenta al Quirinale con l'utilitaria allestita di passeggino per bambini, ovviamente tutto preparato ad hoc per la stampa e il buon pensare comune.
Tra le sue parole di benvenuto, c'è stata la tendenza a presentarsi umile come la moda vuole e al sostegno dei meno abbienti e per le piccole e medie imprese in crisi, che falliscono.

Parole cui ormai non crede più nessuno, soprattutto quando a recitarle è appunto Letta, il frutto di un compromesso tra i due maggiori partiti rei del disastro cui siamo sprofondati.
Letta nonostante la sua relativa giovane età, è un fido prestanome dell'europeismo convinto e della casta massonica.

Letta, dovrá innanzitutto far dimenticare agli italiani le ultime vistose proteste del MoVimento Cinque Stelle e far nuovamente riamalgamare il PD.
Enrico Letta non è un pivellino in politica. Nipote di Gianni Letta, uomo ombra di Berlusconi, farà buon viso a cattivo gioco, creando quell'anello di congiunzione con il PDL e la Lega che non gradiva assolutamente la candidatura D'Amato.

Un inciucio scandito anche in termini di marketing a pieno titolo.
Enrico Letta si è presentato con un viso pulito e un'educazione ineccepibile, ma intanto pggi Monti ha reso l'IMU una tassa permanente.

Enrico Letta è stato è stato Ministro per le Politiche Comunitarie del Governo D'Alema I, diventando il più giovane, fino ad allora, Ministro della storia della Repubblica.
Successivamente è stato Ministro dell'Industria dei Governi D'Alema II edAmato II, europarlamentare nel gruppo Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Prodi II.
Ricopre la carica di deputato alla Camera nel Partito Democratico, del quale è stato vicesegretario nazionale dal 2009 al 2013.

E' una persona capace di stare nel mezzo, senza offendere né attaccare e c'é da immaginare che sarà una pedina perfetta di coloro che lo manovreranno per mantenere viva la casta.
Coprirà Berlusconi, che finché restera alla presidenza, egli potrà dormire sonni tranquilli.

È membro dell'Aspen Institute Italia come Monti, "un'organizzazione americana finanziata anche dalla Rockefeller Brothers Fund, che si pone come obiettivo quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo".
Egli è inoltre membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller, di cui Mario Monti è stato presidente europeo, ovvero una gigantesca lobby di magnati che stanno preparando il New World Order, la dittatura finanziaria mondiale.

Letta è dunque un Monti più giovane, che farà gli interessi della casta con la faccia pulita di un quarantenne ben tenuto.
L'Italia va dritto allo sfacelo della gente comune, quel 99% che soffre e che sta cadendo irrimediabilmente in povertà.

Ecco cosa disse Letta in merito alla sua partecipazione alla riunione Bildengerg del 2012, a Chantilly, Virginia, USA:

"Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell'agenda globale. Ed è stata per me un'occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell'Euro e per rilanciare con grande determinazione l'invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d'Europa.

Siamo in una botte di ferro... Condoglianze cittadini italiani.

A cura di Arthur McPaul


Foto in Alto
La muse inquietanti. De Chirico

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lunedì 22 aprile 2013

Napolitano Bis: Funerali di Stato


Il malato moribondo, la Seconda Repubblica è in sala di rianimazione. Il primario che lo sta tenendo sotto controllo è Giorgio Napolitano, ancora per poco.

Mentre la magistratura intanto ha "casualmente", propio oggi cancellato ogni prova dei misfatti di Napolitano nell'inchiesta Stato-Mafia, con l'ex ministro Nicola Mancini, le Borse sembrano felici di questa rielezione e i valori dello Spread scendono a 280 punti, come se a qualcuno fregasse dei giochi finanziari.

Tutti felici in Parlamento, mentre per le strade c'è un grigiore e una tristezza terribile, con il lavoro esaurito come la pazienza della gente. A Roma piove e chissà che sia una metafora delle lacrime amare per la delusione di questa interminabile stagione d'inverno politico.

Era il consigliere economico di Bettino Craxi, Giuliano Amato, quando nel luglio del 1992 ordinó il prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani del 6 per mille e sarà lui probabilmente il "nuovo che avanza", cui Napolitano affiderà il
compito di formare l'ennesimo governo flop e salva Repubblica.

Di fatto, il Presidente europeista e garantista del Palazzo, si è dimesso in mattinata grazie al si! dei costituzionalisti e nel pomeriggio è stato reinvestito, in una cerimonia fasulla che sembrano un funerale, piuttosto che una festa di Stato.
Tutti al Palazzo, stanno tirando un sospiro di sollievo, tranne che milioni di italiani, ma questo non importa, almeno a loro.

E i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, prendono pugni in faccia da pochi padroni che alzano la voce.
Alemanno, il sindaco vigliacco di Roma, dopo aver fatto di tutto per boicottare nell'ombra le manifestazioni spontanee contro lo schifo che sta accadendo, ha dichiarato che in Piazza Santi Apostoli, ieri, c'erano solo due o trecento persone, quando invece erano migliaia. Ma sono solo numeri senza significato, perché se gli italiani avessero avuto soldi per spostarsi, sarebbero giunti a Roma in milioni e avrebbero anche dato fuoco a tutto.

Per fortuna dei soliti noti, i tempi sono cambiati e i cittadini hanno un minimo di rispetto e stanno tenendo i bastoni ancora chiusi nel cortile.

La situazione del nostro Paese è critica. Ci sono casi di povertà ovunque, le aziende chiudono e quattro pagliacci si permettono di fare inciuci. Alcuni senatori e deputati sabato hanno rischiato il linciaggio nelle piazze adiacenti a Montecitorio. Devono ringraziare davvero la buona sorte, se Berlusconi o Francescini (e soci) si sono presi sono insulti da bar e bottigliette vuote anziché calci nel sedere. Piazza Loreto è sempre li pronta per gli impostori che mandano lo stato allo sfacelo ed è bene che se lo ricordino.

Ma questa volta, non ci saranno altre lapidazioni di piazza, ma saranno mandati tutti via grazie alla complessa macchina della democrazia, perché i padri costituenti, non volevano questa Italia, non volevano questa Europa, non sognavano questa fine tragica.

Al muro Berlusconi, che in quasi vent'anni ha coltivato il disastro, intervallato dagli accordi di Prodi con la Troika e dal colpo di grazia di Monti. Truffe ai danni del cittadino, opere pubbliche e palazzi iniziati e mai terminati, con la complicità delle giunte regionali e della mafia.

Immigrati lasciati entrare a centinaia di migliaia per abbassare il costo del lavoro. Appalti e concussioni con la malavita in ogni situazione per le tangenti, come quelle con l'India o per il finto traforo della TAV.
Gente che fa crollare le banche, dilapida il risparmio pubblico e poi va a piangere da Napolitano.
Cittadino lasciati allo sbaraglio e tartassati fino al 60-70% drl loro misero reddito.
Aziende che sfruttano i pochi che ancora lavorano e nessuno dice niente, per paura che le multinazionali facciano la voce grossa.

Quei signori sopravvissuti in Parlamento ne sono tutti responsabili e lo sanno ma ora rantolano nel buio, si aggrappano a Napolitano, sperando che continui ad ignorare ad esempio il MoVimento Cinque Stelle.
Non sarà oggi né domani, ma i soldi non arriveranno e la gente non la si potrà più comprare.
Ció determinerà un collasso a breve, dei vecchi partiti e non rimarranno che briciole.

Ricordo ancora la Rivoluzione in diretta mondiale in Russia, nell'agosto del 1991, quando i golpisti uscivano dal Parlamento e i cecchini di Boris Eltsin li sparavano freddandoli a sangue. Era finito il comunismo e si era consumato nel sangue un'epoca di terrore.
Non si dovrà mai più arrivare a tanto e soprattutto ricordiamo la sempre storia e quello che ci insegna, prima di manipolare la tv e la mente dei cittadini ormai in mutande..

A cura di Arthur McPaul


Foto in Alto
La commedia e la tragedia. De Chirico

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