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lunedì 22 aprile 2013

Napolitano Bis: Funerali di Stato


Il malato moribondo, la Seconda Repubblica è in sala di rianimazione. Il primario che lo sta tenendo sotto controllo è Giorgio Napolitano, ancora per poco.

Mentre la magistratura intanto ha "casualmente", propio oggi cancellato ogni prova dei misfatti di Napolitano nell'inchiesta Stato-Mafia, con l'ex ministro Nicola Mancini, le Borse sembrano felici di questa rielezione e i valori dello Spread scendono a 280 punti, come se a qualcuno fregasse dei giochi finanziari.

Tutti felici in Parlamento, mentre per le strade c'è un grigiore e una tristezza terribile, con il lavoro esaurito come la pazienza della gente. A Roma piove e chissà che sia una metafora delle lacrime amare per la delusione di questa interminabile stagione d'inverno politico.

Era il consigliere economico di Bettino Craxi, Giuliano Amato, quando nel luglio del 1992 ordinó il prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani del 6 per mille e sarà lui probabilmente il "nuovo che avanza", cui Napolitano affiderà il
compito di formare l'ennesimo governo flop e salva Repubblica.

Di fatto, il Presidente europeista e garantista del Palazzo, si è dimesso in mattinata grazie al si! dei costituzionalisti e nel pomeriggio è stato reinvestito, in una cerimonia fasulla che sembrano un funerale, piuttosto che una festa di Stato.
Tutti al Palazzo, stanno tirando un sospiro di sollievo, tranne che milioni di italiani, ma questo non importa, almeno a loro.

E i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, prendono pugni in faccia da pochi padroni che alzano la voce.
Alemanno, il sindaco vigliacco di Roma, dopo aver fatto di tutto per boicottare nell'ombra le manifestazioni spontanee contro lo schifo che sta accadendo, ha dichiarato che in Piazza Santi Apostoli, ieri, c'erano solo due o trecento persone, quando invece erano migliaia. Ma sono solo numeri senza significato, perché se gli italiani avessero avuto soldi per spostarsi, sarebbero giunti a Roma in milioni e avrebbero anche dato fuoco a tutto.

Per fortuna dei soliti noti, i tempi sono cambiati e i cittadini hanno un minimo di rispetto e stanno tenendo i bastoni ancora chiusi nel cortile.

La situazione del nostro Paese è critica. Ci sono casi di povertà ovunque, le aziende chiudono e quattro pagliacci si permettono di fare inciuci. Alcuni senatori e deputati sabato hanno rischiato il linciaggio nelle piazze adiacenti a Montecitorio. Devono ringraziare davvero la buona sorte, se Berlusconi o Francescini (e soci) si sono presi sono insulti da bar e bottigliette vuote anziché calci nel sedere. Piazza Loreto è sempre li pronta per gli impostori che mandano lo stato allo sfacelo ed è bene che se lo ricordino.

Ma questa volta, non ci saranno altre lapidazioni di piazza, ma saranno mandati tutti via grazie alla complessa macchina della democrazia, perché i padri costituenti, non volevano questa Italia, non volevano questa Europa, non sognavano questa fine tragica.

Al muro Berlusconi, che in quasi vent'anni ha coltivato il disastro, intervallato dagli accordi di Prodi con la Troika e dal colpo di grazia di Monti. Truffe ai danni del cittadino, opere pubbliche e palazzi iniziati e mai terminati, con la complicità delle giunte regionali e della mafia.

Immigrati lasciati entrare a centinaia di migliaia per abbassare il costo del lavoro. Appalti e concussioni con la malavita in ogni situazione per le tangenti, come quelle con l'India o per il finto traforo della TAV.
Gente che fa crollare le banche, dilapida il risparmio pubblico e poi va a piangere da Napolitano.
Cittadino lasciati allo sbaraglio e tartassati fino al 60-70% drl loro misero reddito.
Aziende che sfruttano i pochi che ancora lavorano e nessuno dice niente, per paura che le multinazionali facciano la voce grossa.

Quei signori sopravvissuti in Parlamento ne sono tutti responsabili e lo sanno ma ora rantolano nel buio, si aggrappano a Napolitano, sperando che continui ad ignorare ad esempio il MoVimento Cinque Stelle.
Non sarà oggi né domani, ma i soldi non arriveranno e la gente non la si potrà più comprare.
Ció determinerà un collasso a breve, dei vecchi partiti e non rimarranno che briciole.

Ricordo ancora la Rivoluzione in diretta mondiale in Russia, nell'agosto del 1991, quando i golpisti uscivano dal Parlamento e i cecchini di Boris Eltsin li sparavano freddandoli a sangue. Era finito il comunismo e si era consumato nel sangue un'epoca di terrore.
Non si dovrà mai più arrivare a tanto e soprattutto ricordiamo la sempre storia e quello che ci insegna, prima di manipolare la tv e la mente dei cittadini ormai in mutande..

A cura di Arthur McPaul


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domenica 21 aprile 2013

Il Crepuscolo degli dei


Siamo al collasso della democrazia. Quello a cui abbiamo assistito ieri, l'inciucio dei partiti PD-PDL e la rielezione di Napolitano sarà ricordato come un capitolo nero della "Seconda Repubblica" o forse semplicemte, l'ultimo rantolo di vita di un organismo malato e oramai moribondo.

Nella notte di venerdi, Bersani, Berlusconi e Monti si erano riuniti in segreto in uno dei palazzi di Roma, per preparare la furbata, l'ideona che poi ha permesso di far accadere quello che tutti sappiamo.

La rielezione di Napolitano è un qualcosa di anomalo, che si trascinerà ancora per un pó negli anni a venire. Mai infatti era successo che un Presidente della Repubblica fosse rieletto per un secondo mandato e soprattutto mai in questo modo vergognoso.

I tre o quattro dell'inciucio, hanno chiesto nella mattinata si sabato a Napolitano di fare questo sforzo, ovvero di ricandidarsi.
Napolitano non ha mai visto di buon occhio Grillo e il MoVimento 5 Stelle, ritenendolo scomodo per la Repubblica e i suoi segreti di cui anch'egli è stato complice.

Bersani, ormai dimissionario, reo di aver fatto perdere 50 giorni all'Italia e di aver sputtanato due fondatori del PD, Marini e Prodi, ma soprattutto di aver distrutto il suo stesso partito, è stato costretto a chiedere ai vertici del PDL di trovare questa soluzione in extremis e salvare il salvabile.

Di contro, al PDL succube e schiavo di Berlusconi, interessava restare in Parlamento, soprattutto perché, se tutto dovesse finire, il Cavaliere probabilmente terminerà i suoi giorni agli arresti domiciliari.

Alla fine, insomma, dandosi la mano l'un l'altro, grazie anche all'appoggio di Monti, leader più che del Governo, della Troika europea, l'inciucio s'é fatto.

Il 20 aprile sarà ricordato come il giorno della fine disonorevole di una classe politica corrotta che ancora per qualche mese annasperà prima di sprofondare pr sempre nella melma.

Il popolo vigile e destatosi di colpo, era fuori da Palazzo Montecitorio, con spranghe e bastoni metaforici per aspettare i delinquenti. Non c'erano solo sostenitori del MoVimento Cinque Stelle, ma c'erano i Pdessini delusi, c'erano gli astenuti, che avranno capito a chi dare prossimamente il loro voto e sicuramente tanti romani disgustati anche dal PDL di Berlusconi.

Un'Italia in frantumi, sfiancata, sfigurata, sputtanata, invecchiata di colpo, avvilita e ormai prossima alla catarsi.

Il futuro del Campidoglio sarà probabilmente legato ad un giallo.
Napolitano temo che abbia accettato l'incarico già in accordo con la casta per dimettersi appena le acque si tranquillizzeranno.

Ma purtroppo per loro, il MoVimento Cinque Stelle, sta vivendo un rafforzamento del suo elettorato e sicuramente presto arriverà a cifre astronomiche, che spazzeranno via tutto e tutti.

Finalmente alcuni misteri della nostra esistenza verranno svelati.
Sarà svelato dove sono finiti i miliardi di euro sperperati per opere pubbliche faraoniche mai realizzate, come l'interminabile Ponte sullo Stretto di Messina, il Mose di Venezia, il TAV che in due anni di lavoro è avanzato di soli 17 metri.
Scopriremo perché il nostro ricco e florido paese ha aperto le porte a migliaia di cinesi che hanno invaso le città del nord, aprendo imperi faraonici nelle aree industriali in cui smerciano scadenti merci a basso costo che hanno contribuito ad affossare le imprese italiane. Berlusconi e Monti potrebbero render conto dei loro misteriosi viaggi a Pechino.

Scopriremo forse perché siamo invasi da profughi africani e asiatici che invece di essere rimandati indietro, hanno ottenuto il permesso di soggiorno e hanno rubato il lavoro a noi italiani.
Capiremo il perché la Sanità e le Università italiane se le possono permettere solo i ricchi.
Scopriremo perché il Monte dei Paschi di Siena, fiore all'occhiello del settore creditizio italiano è stato spolpato e distrutto.

Capiremo anche perché il petrolio della Basilicata, capace di alimentare il Paese gratuitamente ler 100 anni non ha dato nessun beneficio e anzi, continuiamo paghiamo il carburante più caro d'Europa e l'energia costa sempre di più.
Dovranno spiegarci l'eco mafia dell'eolico al Sud Italia.

Capiremo perché tanti pollitici hanno una paura nera di essere schiodati dal Parlamento e i loro partiti di perdere i finanziamenti pubblici.

Non basterebbe un articolo per citare i segreti della Repubblica, costernati di malefatte. Ma forse gli italiani scopriranno anche perché sono rimasti tutti senza un lavoro e i giovani vengono sfruttati per 300 euro al mese nei call center, con i sindacati corrotti che non fanno nulla e la magistratura surclassata da cause su cause, bloccata e inerte.

Manca poco, perché il MoVimento Cinque Stelle non ragiona come la casta e farà strage di gente colpevole di aver distrutto le nostre vite. Saranno processati e mandati a casa, agli arresti domiciliari, i colpevoli, in modo che non rovinino più nessun italiano.

L'Italia è un paese meraviglioso, ricco, fatto di gente straordinaria. Non è possibile che sia finito così. Non lo accetto, gli italiani sono lì con la rabbia negli occhi in attesa di prenderli a pomodori.

A cura di Arthur McPaul

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sabato 30 marzo 2013

Il Golpe dei Saggi


Per qualche giorno abbiamo assistito all'estenuante tentativo di Bersani di creare una maggioranza, pur sapendo che non era una cosa possibile.

Il PD e la sua coalizione, pur avendo i numeri alla Camera Dei Deputati, non avevano il numero sufficente al Senato.
Ció ha portato a colloqui spesso inutili e ridicoli con le forze politiche e le rappresentenze della società civile, tra cui il WWF e il patronato di quartiere.
Ma scherzi a parte, venerdi scorso, Bersani ha ridato a Napolitano il mandato.

Sul web e in tv l'opinione pubblica si è divisa e le accuse spesso sono cadute ingiustamente sul MoVimento Cinque Stelle che non ha acconsentito a nessun appoggio con il PD.

In conclusione si tratta di un vigoroso colpo di spalla compiuto per bloccare la formazione del governo Bersani, sia da parte del MoVimento Cinque Stelle, sia da parte del PDL di Berlusconi e Alfano. Ma in realtà nessuno potreba sputtanarsi a vicenda in un mega inciucio, e a quanto pare ci ha pensato Napolitano.

Il Presidente Napolitano, infatti, nonostante ostinatamente abbia compreso questa situazione sin dal principio, non ha acconsentito a dare un nuovo incarico al MoVimento 5 Stelle, che lo aveva richiesto a più riprese, in tutti i colloqui precedenti. Grillo non gli sta simpatico, non gli stanno simpatici coloro che vogliono mandare a casa i farabutti.

Non potendo sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, essendo nel "semestre bianco" (ovvero al termine del suo mandato che scade il 15 maggio) ha optato per una soluzione di comodo, che anche se molti vedono come uno scatto d'orgoglio ("Re Giorgio non molla"...), è in realtà un ultimo disperato tentativo di far detenere il controllo del Paese alla combriccola dei soliti noti.

"L'illustrissimo" Napolitano, avrebbe dovuto rassegnare le sue dimissioni (tanto manca appena un mese e mezzo al termine del suo mandato) e consentire una rapida nomina di un sostituto e di tornare al voto, per il bene del Paese.

Ostinatamente, Napolitano, ha invece optato per lasciare il potere al Governo Monti e ha nominato una combriccola di "10 saggi".
Chi sono costoro, è perchè ha compiuto questa enorme panzana?

Innanzi tutto vi è la commissione istituzionale, di cui solo
Valerio Onida, costituzionalista di orientamento PD sembra il più "normale".
Ecco il nome dunque di Luciano Violante, simbolo della partitocratica vecchia, vecchissima repubblica.
Mario Mauro, vicino a Monti e Roberto Formigoni, che si commentano da soli.
Gaetano Quagliariello, ex vicecapogruppo del Pdl al Senato, uomo delle leggi ad personam di Silvio Berlusconi sulla giustizia.

L’altra commissione, chiamata a studiare le emergenze economiche e sociali del Paese è davvero disarmante e dechirichiana.
Enrico Giovannini è presidente dell’Istat, un nome una garanzia di inaffidabilità della realtà, Giovanni Pitruzzella, presidente del’autorità garante della concorrenza e del mercato, istituto inutile il cui lavoro svolto fin ora è stato pari allo zero.

Moavero Milanesi e il senatore Filippo Bubbico, Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca D’Italia, sono tre fedelissimi di Monti, pro-lobby, pro-banche, pro-inciucio.

Tutto questo, come ostinato tentativo di bloccare il nuovo che avanza, di bloccare la "Democrazia Diretta", di fermare i cittadini del MoVimento Cinque Stelle e per carità, tutte le facce nuove proposte dai PD-PDL per tener testa a Grillo e la sua armata di gente umile e illibata, come mai si era vista in Parlamento.

Napolitano si lava le mani come Ponzio Pilato e manda Gesù Cristo (la Repubblica d'Italia) a morire in croce, lapidato dai troll sul web reclutati dai distretti di propaganda dei partiti, da uomini ignoranti di politica e qualunquisti, dai corrotti con il culo che gli scotta, dai bonaccioni manipolati da giornalisti ignoranti e auto-corrotti dai loro padroni, che sono gli stessi che perdurano tra Parlamento e Lobby di potere.

Siamo alle solite, Italia vecchia e stravecchia, che cerca senza più nessuna maschera di soffocare come è di consuetudine, il nuovo, il modernismo della democrazia diretta, la sincerità e l'onestà.

La maggior parte dei cittadini credono che siano stanchi di questa gente, di questi falliti, che pur non ammettendo di aver sbagliato e di averci portano alla miseria, ostinatamente rimpastano e rifondano il loro lerciume, sperando, che ancora una volta abbagli i poveri italiani.

Ma stavolta non accadrà più. Che Napolitano faccia il suo inciucio, che allunghi il brodo, che inneschi il lavaggio del cervello.
Gli italiani non sbagliano mai, soprattutto quando vengono messi alle strette, si incazzano e stavolta, le parole di quel comico genovese, chiamato Beppe Grillo, risuonano sempre più forti e daranno una maggioranza ancor più alta, alle prossime elezioni.

Quanto accaduto oggi, sa di golpe, di offuscamento della realtà. La Democrazia italiana è una macchina complicata atta a mantenere in vita il vecchiume istituzionale, ma questo non potrà durare in eterno, perchè a golpe risponderà altro golpe, seppur con armi democratiche, almeno fino a quando non si procederà a prelievo coatti come per Cipro.

Italia ordunque, svegliatevi! Questo è un angosciante, flebile urlo di riscossa, da parte di un cittadino qualsiasi, cui solo un anno fà veniva accusato di farneticare su Lobby, Massoni e Illuminati e che ha previsto passo passo gli eventi contemporanei, perché semplicemente sono atti programmati di dittatura da parte di una combriccola di pazzi illuminati dittatori (in Europa) e poltronisti di professione (in Parlamento).

A cura di Arthur McPaul

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venerdì 22 marzo 2013

Fiducia A Bersani: l'Italia sul baratro dell'inciucio


Fiducia a Bersani. L'Italia nella tempesta in attesa della quiete.

A breve, il leader del PD, Pier Luigi Bersani si recherà dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La sua missione sarà ottenere la fiducia del Parlamento, che non possiede tuttavia i numeri sufficenti al Senato.

Questa situazione di altissima ingovernabilità pone come ultima soluzione per il PD, ottenere la fiducia da altre forze politiche.
Il PDL di Berlusconi, che ieri ha aperto a questa possibilità, potrebbe dare i voti mancanti a Bersani per ottenere in cambio delle poltrone.
Berlusconi in particolare, implicato come altri senatori e deputati del PD-PDL in guai giudiziari, hanno necessità dell'immunità parlamentare e c'è la palese necessità di fare l'inciucio, mettendo vergognosamente da parte tutte le offese reciproche fattesi in campagna elettorale.

Dalle notizie pervenute dai mass-media, appaiono fortemente contrari gli uomini della Lega Nord, che peró come spesso hanno fatto in passato, parlano tanto ma poi fanno l'esatto contrario di quanto detto.

Dura e serrata opposizione la faranno i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, primo partito d'Italia, che fino ad ora non ha raccolto che briciole in Parlamento, a causa della strapotenza del PD, che ha ricoperto tutte le cariche istituzionali, sfruttando la vergognosa legge elettorale a suo favore.

A scendere a compromesi nell'inciucio saranno anche i montiani, che probabilmente otterranno in cambio almeno un importante ministero. Come noto, in campagna elettorale, ci fu un incontro riservato Bersani-Monti. Il quale propose probabilmente di dare appoggio al suo giverno in cambio del ministero dell'economia.

Questa sotuazione, di grande incertezza e stallo, porterà inevitabilmente ad un brevissimo governo, dalla quale uscirà un solo vincitore, Beppe Grillo.

Le inconcludenti settimane che seguiranno a questo periodo, dall'elezione del nuovo Capo dello Stato a maggio, alla non promulgazione di alcuna legge migliorativa per la situazione economica e sociale per il Paese, porteranno forse già a giugno a dare al MoVimento Cinque Stelle un consenso superiore al 40%, che secondo le stime attuali già ha abbondantemente superano il 33,5%.

Il dado è tratto, ma nel frattempo che questi poltronisti si levano dal posto fisso, ci sarà per noi cittadini fare la fame.

A Cura Di Arthur McPaul

lunedì 25 febbraio 2013

Come Previsto Un Solo Vincitore: MoVimento 5 Stelle


Avevamo ragione. Il MoVimento 5 Stelle ha vinto su tutti, di poco, da solo, ma ha vinto. Lo avevamo già scritto la settimana scorsa, con profetiche parole, forse esagerando un pó, ma la visione politica che questo blog ha del Paese è tanto perfetta da essere addirittura preveggente.

Questo voto di fiducia plateale al MoVimento 5 Stelle, qui studiato non come fede politica ma come movimento sociale, potrebbe cambiare il destino dell'Italia, ma cosa ancora più bella, potrebbe cambiare l'Europa intera, se anche gli altri paese scegliessero democraticamente di annientare il dominio delle lobby e lo strapotere delle banche, unendosi tra liberi cittadini.

Tante cose nel nostro bel Paese, da anni non vanno come dovrebbero e non è stato solo colpa dell'ultimo governo Monti.
Sarebbe lungo ricordare tutto l'iter che ha portato sul lastrico l'Italia.
Basta accennare a come nel 2008/2009 la prima grande crisi dei mutui, giunta dagli USA, fece perdere anche in Europa e quindi in Italia, liquidità, fiducia, posti di lavoro e credibilità internazionale. Ma con l'accentuarsi di quella che poi è stata definita nel 2011 la crisi del Debito, la situazione economica e finanziaria europea ha perso quell'ultimo barlume di concretezza, togliendo alla cittadinanza degli stati meno solidi, altro lavoro, altra speranza.

A nulla sono servite le numerose manovre dei governi per correggere una irrefrenabile discesa verso il baratro. Spagna, Grecia, Portogallo, Italia e Irlanda sono stati i paesi dell'Eurozona d'élite più colpiti, con un diffuso malcontento che si è radicato in tutta la popolazione e in tutti gli strati sociali.

Il MoVimento 5 Stelle, meglio degli Indignatos spagnoli, da ormai tre anni, ha raccolto a sé, dapprima i pazzi visionari complottosti che sapevano a quale truffa andavano incontro e poi tutti coloro che pian piano hanno compreso che c'era in atto un qualcosa di subdolo, che andava oltre la semplice congiuntura economica ma che non sapevano ben definire.
Ha raccolto poi i delusi, i meno abbienti e nelle ultime settimane, gli spettatori la gente comune, allibita ed entuasiasta grazie allo Tsunami Tour.

I risultati delle elezioni vedono una risicata maggioranza alla Camera per il PD sul PDL, con il MoVimento terzo a pochi punti dalle due grandi coalizioni, pronto a fare bastion contrario alle bizzarrie della loro vecchia e corrotta politica. Stessa cosa al Senato, che tuttavia non permette al PD nessuna possibilitá di maggioranza.

Come si evolverà la situazione politica del Paese?
Lo Tsunami di Grillo ha fatto crollare il palazzo e ha messo in crisi il Sistema politico italiano.
Napolitano, fedele europeista e pedina illuminata, avrà grossi problemi nel nominare Bersani premier, a meno che questo non trovi una assurda alleanza con Monti che ha preso le briciole e con qualche frangia del PDL, cosa da fantapolitica, che non avverrà mai e che comunque sarà vana.
Escludendo ogni sorta di alleanza, è possibile che si vada presto a nuove elezioni, dove il berlusconismo tramonterebbe definitivamente e il Partito democratico ripiomberebbe in una crisi irreversibile.

Il destino del Paese sarà bianco stellato e la Primavera d'Italia avverrà di pari passo con l'avvento della primavera climatica?

A nulla serviranno le parole di stima di Vedola per Grillo, l'applauso stentato di Casini o le lacrime di Ingroia. Il MoVimento non si alleerà con nessuno.
I Partiti delle lobby cercheranno di tirare avanti fino alle elezioni del Presidente della Repubblica, sperando in Emma Bonino, altra affiliata agli Illuminati, ma anche lì troverebbero la forte candidatura di Dario Fó, il premio Nobel per la Letteratura, che potrebbe essere appoggiato anche dalla sinistra.
Il nuovo Parlamento si insedierà il 16 marzo e Napolitano inizierà le consultazioni, per cercare il leader di Governo.
Ad aprile dovrà essere eletto il Presidente della Relubblica, ma arrivare alle elezioni senza un Presidente del Consiglio senza maggioranza, sarà impresa dura!

Intanto lo spread sale quasi a 300 punti, l'Europa e il mondo intero piuttosto che elogiare il 25,5 del MoVimento, restano sbigottiti per il 29% del PDL di Berlusconi, che tanto non vale nulla. Germania in primis.

L'Italia ora è su una scacchiera minata, dove ogni mossa potrebbe portare ad uno scacco matto sia per il PD che per il PDL a favore di una vitttoria assolita per il MoVimento 5 Stelle.

L'Europa trema, perchè se il MoVimento salisse al potere, si andrebbe anche ad un referendum per uscire dall'Euro e se l'Italia uscisse dall'Europa si sfascerebbe tutto, perché seguirebbero a ruota anche la Spagna, la Grecia sul lastrico e i delusi Portogallo e Irlanda.

Ipotesi plausibili ma il futuro è ora nelle mani di Grillo. E noi siamo con Grillo con fiducia!

A cura di Arthur McPaul

In questo articolo avevamo previsto già tutto:

http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2013/02/movimento-5-stelle-vince-scenario-primi.html

venerdì 15 febbraio 2013

Napolitano Nasconde La Realtà Dell'Italia Ad Obama


Come era presumibile, il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, ha elogiato il Governo Monti di fronte al Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama.
Lo avevamo previsto, che situazioni del genere sarebbero accadute e dobbiamo purtroppo registrarle come una stragegia internazionale degli Illuminati per plagiare il voto del 25 febbrario.


E' bastato un volo per gli USA, un viaggio al di fuori della Penisola a Giorgio Napolitano per parlare falsamente del popolo italiano, ridotto alla fame e alla crisi, voltando meschinamente le spalle ai milioni di disoccupati, alle migliaia di imprese che stanno chiudendo, al suo stesso passato di Partigiano e Comunista.
Questa è la bieca testimonianza che destra e sinistra non hanno un senso se non quello di dividere il popolo e questo é il Presidente, per fortuna dimissionario e complice degli Illuminati europeisti.

Ecco cosa ha detto Napolitano ad Obama: "L'Italia ha fatto grandi progressi in questi 14 mesi, con la comprensione e l’aiuto di forze politiche diverse e questi progressi devono continuare e continueranno", mentre Obama alla sua sinistra annuisce.

Dichiarazioni false, perché oltre al malcontento della popolazione nei confronti della politica lobbystica di Mario Monti, sono negativi tutti i dati sulla produzione, sull'occupazione, sulla ripresa. Mi chiedo di quale Italia stesse parlando.

Napolitano ha dichiarato il falso, perché ach'egli è ormai da anni un massone illuminato, che ha preso parte al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, come testimoniano diversi suoi stessi interventi pubblici.

«Eravamo al collasso, sull’orlo del baratro di un collasso finanziario, solo un anno fà nel 2011», ricorda Napolitano. «Per questo abbiamo dovuto concentrarci sul risanamento» mentre oggi dobbiamo passare alla crescita. Anzi, aggiunge il Presidente, potremmo farlo insieme facendo un pó nostre quelle formule e ricette che caratterizzano il secondo mandato di Obama e che si ritrovano nel discorso sullo stato dell’Unione.

Napolitano oltre a dire il falso persevera nella menzogna, perché da primo cittadino d'Italia, avrebbe dovuto rammentare ad Obama che, la politica del mercato globale iperliberale che gli USA hanno scatenato con il New World Order, ha annientato le sovranità nazionali europee, sottomesse da un finto debito pubblico creato dalle banche.

E poi difende il burattino della Goldman Sachs Mario Monti: «Ho un pó deplorato che dopo 13 mesi di sostegno al governo Monti qualche partito dia ora giudizi liquidatori sulle sue scelte».

Fermo restando il voltafaccia di Berlusconi e del PDL, che è anch'egli burattino delle banche e degli illuminati come lo stesso Monti, tutti i partiti italiani sono succubi del sistema politico per scaldare la poltrona e aggiudicarsi i finanziamenti pubblici.

Napolitano da grande padre della Repubblica è andato negli States a prendere in giro il nostro Paese e per queste false dichiarazioni meriterebbe un impeachment per alto tradimento alla Repubblica, come aveva proposto l'anno scorso Salvatore Borsellino, fratello del grande magistrato Paolo, ucciso dalla Mafia protetta e finanziata dallo stesso Stato.

E sugli scandali Eni, Monte Dei Paschi e FinMeccanica ha avuto il coraggio di dire: "Certamente se dicessi che sono tranquillo che tutto va nel migliore dei modi e non mi credereste... è chiaro che sono preoccupato ma dobbiamo tutti aspettare i risultati delle indagini”.

Proprio lui che aveva dovuto vigilare con la sua autorevolezza su quanto stava accadendo, ora chiede tempo quasi cone a voler dire che prima di accusare occorre il verdetto rimettendo tutto nelle mani della magistratura che sta indagando.

No! Napolitano no! Tu sei corrotto quanto loro, ed è assurdo che tu non sappia quello che le più grandi imprese del Paese fanno mettendoci in ridicolo agli occhi del mondo intero.

Napolitano ha poi incassato l’omaggio di Obama che lo ha definito un "leader straordinario e visionario", che sa guardare al futuro e che è apprezzato "non solo in Italia ma anche in Europa".

Not comment!
Siamo in balia del male, cerchiamo di difenderci prima che sia troppo tardi. Dobbiamo fare per forza tutti i nomi?

NAPOLITANO, MONTI, DRAGHI... per fortuna che almeno due di essi tra pochissimo spariranno dai poteri forti.

A cura di Arthur McPaul

giovedì 14 febbraio 2013

Obama elogia Monti: Lo avevamo previsto!


Alla vigilia dell'incontro, a Washington, tra Obama e Napolitano, dalla Casa Bianca arriva una grande sviolinata per il presidente del Consiglio Mario Monti: "Il governo italiano sta facendo passi importanti per affrontare le sfide economiche - dice la portavoce Caitlin Hayden in una nota inviata all'Ansa - .

Gli elogi di Obama potevano lasciare indifferente Monti? Ovviamente no. E subito commenta così la sviolinata di Washington: la considerazione della Casa Bianca "non mi imbarazza per niente, mi incoraggia e mi fa piacere". E il premier, durante la registrazione di Telecamere, sottolinea che per Washington è importante che l'Italia non sia più nella "lista dei potenziali infiammatori dell'Eurozona".

Tratto da:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/obama-elogia-napolitano-e-fa-tifo-monti-885898.html


Ecco quello che scrissi in calce all'articolo di gennaio sul programma Monti:
"... e non mancheranno parole di stima all'Italia persino da Obama. Sarà un febbraio di fiducia, ottimismo e ritrovato benessere, tutto creato ad hoc per la rielettura di Monti."

Rileggete qui:
http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2013/01/l-monti-per-vincere-le-elezioni.html

Obama, ha appunto elogiato Monti e si è auspicato che egli continui a governare l'Italia con questi termini positivi per il bene del paese.

Allora le cose sono due: o io sono un veggente oppure le dinamiche degli Illuminati sono state pienamente previste dal sottoscritto e il metodo di indagine è esatto. Questo, cari amici, dimostra, non essendo l'unica previsione esatta, che viviamo in una matrice già creata per condurre il nostro futuro verso la schiavitù.
A coloro che credono che siano solo complotti, auspico metaforicamente di iniziare ad azionare il cervello, ad aprire i paraocchi e a guardare la realtà con gli ultravioletti e i raggi x, perché trovereste cose che nella luce comune non sono visibili!

Arthur McPaul

L'ITCCS Conferma Capi Di Accusa Per Papa Ratzinger. Lettera a Napolitano???


Dopo la clamorosa notizia che abbiamo pubblicato ieri sera sulla presunta
e immininente richiesta di arresto per il Papa dimissionario Benedetto XVI, abbiamo scritto una email all'ITCCS.org che ha risposto per mano del segretario Kevin D. Annett, con questa dichiarazione, pubblicata poi anche sul medesimo sito.


Papa Benedetto XVI, cercherà l'immunità e la protezione da parte del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, il 23 febbraio.

Il Tribunale internazionale ha invitato Napolitano a "non avere collusioni di criminalità" e annuncia una campagna globale per occupare l'immobile del Vaticano e avviare un'inchiesta sui diritti umani in Italia.

Il comunicato stampa da parte del Tribunale internazionale sui crimini di Chiesa e Stato, a Bruxelles è il seguente:

Roma (09:00 ora locale):

Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, ha programmato un incontro con il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano per Sabato 23 febbraio al fine di discutere sulla sicurezza e sulla protezione dell'immunità da parte di procedimenti giudiziari da parte del governo italiano, secondo fonti dei media italiani. [quali?]

L'incontro di Ratzinger con Napolitano è la conseguenza del ricevimento di una nota diplomatica di un governo europeo del 4 febbraio, dichiarando la sua intenzione ad emettere un mandato di arresto per Ratzinger, che si è dimesso dal suo pontificato meno di una settimana dopo.

In risposta alla riunione del 23 febbraio, il Tribunale internazionale sui crimini della Chiesa e dello Stato (ITCCS), attraverso il suo Segretario Rev. Kevin Annett, ha scritto al presidente Napolitano, chiedendogli di non assistere Ratzinger per eludere la giustizia.

"Non ho bisogno di ricordare, al signor Presidente, che in base al diritto internazionale e ai trattati che sono stati ratificati dall'Italia, è vietato a voi e al vostro governo di concedere tale protezione a chi, come Joseph Ratzinger, ha aiutato ed incoraggiato azioni criminali, ad esempio ordinando ai Vescovi e ai Cardinali in America e altrove, di proteggere gli stupratori di bambini noti al loro clero.

"L'obbligo del Vaticano attraverso il Trattato del Laterano non nega o annulla i requisiti di queste leggi morali e internazionali, né richiede che vi sia alcuna protezione o immunità per un singolo individuo come Joseph Ratzinger, soprattutto dopo che ha lasciato la sua ufficio papale".

In risposta ai crimini documentati sulle torture minorile, la tratta e il genocidio legato al Papa Benedetto e ai funzionari del Vaticano, l'ITCCS sta sponsorizzando una serie di proteste con occupazioni di chiese cattoliche e degli uffici attraverso i suoi affiliati in tutto il mondo a partire dalla settimana di Pasqua del 24-31 marzo 2013 e continuerà a tempo indeterminato.

Queste azioni saranno accompagnate dagli sforzi legali per portare Joseph Ratzinger e altri funzionari del Vaticano in giudizio per la loro complicità dimostrata nei crimini contro l'umanità e di associazione a delinquere.

La campagna di Bonifica Pasquale, nasce per punire e impedire in futuro ai sacerdoti che hanno stuprato i bambini e che sono protetti dal diritto canonico cattolico. I cittadini hanno il diritto di difendere la loro comunità e i bambini quando le autorità si rifiutano di farlo, secondo il diritto internazionale.

Il Rev. Kevin Annett e una delegazione ufficiale presso l'Ufficio ITCCS centrale saranno anche convocati per una richiesta formale per i diritti umani a Roma che inizierà la settimana del 13 maggio 2013, prendendo in considerazione ulteriori oneri contro il Vaticano e il suo nuovo Papa per crimini contro l'umanità e ostruzione della giustizia.

Il Rev. Annett e la sua delegazione lavoreranno con le organizzazioni di tutta Italia in questa indagine. Nel 2009 e nel 2010, sono state tenute conferenze per reclamare la morte di più di 50.000 bambini in Canada a causa del Vaticano.

Per contatti ulteriori contattare l'ITCCS e il Rev. Annett alla:

itccscentral@gmail.com e vedere www.itccs.org



Copia della lettera al Presidente Napolitano

Lettera aperta e appello a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica d'Italia

dal Rev. Kevin D. Annett, segretario del Tribunale internazionale sui crimini della Chiesa e dello Stato

14 feb 2013.

Al Presdente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano

Presidenza della Repubblica
c / o Palazzo del Quirinale

00187 Roma
Italia

Caro Presidente Napolitano,
A nome del nostro Tribunale e della gente di coscienza in tutto il mondo e a nome delle milioni di vittime di abusi da parte della chiesa, faccio un appello a voi per quanto riguarda il vostro prossimo incontro con Joseph Ratzinger, Pontefice della Chiesa di Roma.

La nostra comprensione è che, a seguito della pressione di dimettersi dal suo ufficio per la sua complicità provata a nascondere il traffico di bambini della chiesa e di altri crimini contro l'umanità, si chiede l'aiuto del governo italiano per garantire la protezione e l'immunità da azioni legali.

Non ho bisogno di ricordare, signor Presidente, che in base al diritto internazionale e ai trattati che sono stati ratificati dall'Italia, sono vietati a voi e al vostro governo di concedere tale protezione a coloro che, come Jospeh Ratzinger hanno aiutato ed incoraggiato le azioni criminali, come l'ordinazione episcopale e i cardinali in America e altrove per proteggere gli stupratori di bambini noti al clero.

L'obbligo in Vaticano attraverso i Patti Lateranensi non nega o annulla i requisiti di queste leggi morali superiori e internazionali; né richiedono che forniscano alcuna protezione o immunità a un singolo individuo come Joseph Ratzinger, soprattutto dopo aver lasciato il suo ufficio papale.

La necessità di rispettare il diritto internazionale e di non essere visto per colludere con Joseph Ratzinger è ancora più vero se si considera l'enormità dei crimini di cui il Vaticano ed i suoi più alti funzionari sono chiaramente colpevoli, secondo le considerevoli prove raccolte e documentate da il nostro Tribunale e altri gruppi, e riconosciuto da molti governi.

In Canada soltanto, la Chiesa Cattolica Romana ed i suoi agenti del Vaticano sono stati giudicati colpevoli di genocidio e la responsabilità per la morte di almeno 50.000 bambini da parte del sistema gesuita che ha operato fino al 1996.

In Irlanda, più di 10.000 donne hanno sofferto e sono state sfruttate nelle lavanderie Magdalene, dove molte di esse morirono. Simili istituzioni gestite dalle chiese di tutto il mondo hanno causato una enorme mortalità, malattie e rovina per milioni di bambini. E tuttavia la Chiesa non è mai stato ritenuta responsabile o perseguita per queste morti e il furto di enormi ricchezze perpretato ad intere nazioni.

Con la recente iniziativa di almeno un governo europeo e una serie di avvocati per portare Joseph Ratzinger e gli altri rappresentanti della chiesa a processo per questi crimini, riteniamo che voi né nessuno debba assistere né tollerare il tentativo di eludere, ostacolare o ritardare la giustizia, perché si diverrebbe complici.

A nome del nostro Tribunale e di molte persone che non possono parlare, vi invito a rispettare la legge delle nazioni e dell'umanità, e a non offrire alcun sostegno di protezione a Joseph Ratzinger o ai suoi complici nei loro sforzi per eludere la responsabilità per i loro crimini provati.

Attendo con ansia la vostra risposta per discutere con Lei al più presto dei diritti umani e quando visiteremo il vostro paese in maggio con una delegazione per indagare la questione più da vicino.

Cordiali saluti,

Kevin D. Annett, M.A., M. Div..

La segreteria del Il Tribunale internazionale sui crimini della Chiesa e dello Stato.
Ufficio Centrale, Bruxelles


Questo a dover di cronaca, quanto scritto nella mail adi risposta alla redazione di Nemesis Project Research da parte di Kevin D. Annett, ma nessuna agenzia di stampa internazionale è stata divulgata sull'argomento e ció appare assai strano.
La stesso documento è poi stato pubblicato online sul sito ITCCS.org

A cura di Arthur McPaul

Fonte:
http://itccs.org/

venerdì 4 gennaio 2013

L'Oscuro Disegno Di Monti


Quello che sta accadendo in Italia in questi giorni, sta superando ogni limite della democrazia, mentre ormai la gente muore di fame e l'economia è prossima alla paralisi.

Il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, ostinatamente e presuntuosamente ha deciso nei giorni scorsi di candidarsi e difendere la carica in possesso.
Lo farà con una pseudo lista civica intestata a suo nome.
Per tutti coloro che non masticano in modo particolarmente agevole la politica interna del nostro Paese, ricordiamo che Mario Monti, fu nominato nel novembre del 2011, come Presidente "super partes" e "tecnico" per salvare l'Italia da un imminente presunto default finanziario.

La crisi di Governo che lo portó a larghissima maggioranza ad essere eletto, fu inscenata dal Presidente della Repubblica Napolitano, dopo una telefonata che quest'ultimo ebbe con il Cancelliere tedesco Angela Merkel. Ecco cosa scrisse in merito il NY Times:
[...] "Merkel disse a Napolitano che gli sforzi dell’Italia per tagliare il deficit erano stati “apprezzati”, ma che l’Europa avrebbe davvero voluto vedere riforme più aggressive per far ripartire la crescita. Disse che era preoccupata che Berlusconi non fosse abbastanza forte da riuscirci. [...]

Come ben sappiamo, Napolitano obbedì e alla prima mozione di sfiducia chiese al Cavaliere di Presentarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.

Ecco invece cosa ebbe modo di dire Berlusconi su tale decisione:
"Ho lasciato il Governo senza mai essere sfiduciato in Parlamento: l'ho fatto per evitare che la speculazione finanziaria si accanisse contro l'Italia e contro il risparmio delle famiglie. L'ho fatto per senso di responsabilita', per senso dello Stato. E' stato un sacrificio ma sapevo bene che la causa della crisi non era il nostro governo. La causa era ed e' ancora l'Euro".
E poi: "Nonostante la manovra del governo dei professori lo spread rimane a livelli elevati e la crisi economica continua a mordere", ha aggiunto l'ex premier, "risulta sempre piu' evidente la vergogna di chi ha indicato il mio governo come l'unica causa di questa situazione". Quindi il leader del Pdl fa un appello all'ottimismo: "Anche questa volta ce la faremo, siamo un grande Paese e un grande popolo", ma sottolinea anche come l'Europa sia "divisa e incapace di decidere" e come "i mercati lo hanno capito...".

Mario Monti fu quindi indicato come Presidente Del Consiglio probabilmente dalla stessa Merkel, dopo essersi consultata con Draghi e il resto dell'élite finanziaria che fa ombra al Parlamento europeo.

Ma perché proprio Mario Monti?
Eletto pochi giorni prima della sua nomina, senatore a vita della Repubblica Italiana, è in politica da tempo, rivestendo cariche illustri a livello europeo e internazionale.
Fa parte dell’Aspen Institute, ha preso parte a diverse riunioni del gruppo Bilderberg e ricoperto addirittura il ruolo di “Presidente europeo” della Trilaterale Commission del magnate Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia Rothschild, che ha in mano quasi tutte le banche centrali del mondo.

Ha ricoperto importanti incarichi (è stato advisor) per la superbanca d’affari USA Goldman Sachs, definita “il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare” con una capacità d’investimento di 12.000 miliardi di euro all’anno (il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l’Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un trilione, ovvero un miliardo di miliardi (1.000.000.000.000.000.000).
La Goldman Sachs ha una condotta disumana e non si fa scrupoli nello speculare sulla povertà della gente per produrre ricchezza.
Nella Morgan Stanley invece, legata alla Goldman Sachs, lavora il figlio di Monti, “Monti jr“.

Le associazioni di stampo massonico citate come la Aspen Institute, i Bilderberg, la Trilateral Commission e le ”super banche” Goldman Sachs e Morgan Stanley, hanno personaggi correlati, tra cui Mario Monti, che sono interlocutori con la politica e i governi dei singoli stati, tra cui ovviamente l'Italia.

La nomina di Monti è avvenuta quindi per porre una pedina fondamentale nel nostro Paese, al fine di tenerci sotto scacco a favore della Germania. Il motivo di questo subdolo gioco dei massoni europei, iniziato già all'alba primo governo Berlusconi, è quello di creare un'area mediterranea capace di offrire manodopera a buon mercato, assieme agli altri paesi più poveri come Grecia, Spagna e Portogallo.
Un malefico disegno, pari a quello dell'Europa Hitleriana, che probabilmente vorrebbe dividere l'Europa in aree produttive.

Al fine di raggiungere ed ottenere questo disegno, senza guerre e rivoluzioni, l'unico modo era appunto inscenare una crisi globale pari a quella americana, capace di spingere i governi, in modo del tutto naturale ad attuare delle manovre altrimenti improponibili e repressive.
La Germania, grazie alla sua potente economia, è diventata il paese filo conduttore per la massoneria europea, per dar vita a manovre e le speculazioni finanziarie a danno degli alleati più deboli. Ed ecco che si ripete per la terza volta quello che era già accaduto prima delle due grandi guerre mondiali.

Il piano degli Illuminati poc'anzi esposto, prende concretamente forma con il Trattato del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) in diciassette paesi europei.
E' un'istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente dovrebbe prestare aiuto economico agli stati membri in difficoltá ma che invece porrà fine alla sovranità nazionale.
Gli stati non avranno piu' la possibilita' di trattare e di discutere democraticamente con la loro popolazione le misure economiche da attuare, dovendosi limitare ad applicare le riforme strutturali imposte dal fondo.
Il Trattato del Mes sarà sovrannazionale, segreto e il potere esercitato sui singoli stati sarà assoluto.
Pertanto gli stati membri si impegnano incondizionatamente e irrevocabilmente a versare al MES qualsiasi somma venga loro richiesta e ad adottare le misure economiche da esso stabilite.
Tale obbligo e' irrevocabile anche nel caso in cui ci fossero nel singolo stati cambiamenti di governo e parlamentari.

Grazie a questo strumento di repressione della democrazia, eppur legale e trasparente, gli Illuminati cercheranno di ridurre definitivamente in schiavitù i paesi membri, per dar vita al loro piano malefico. Parte di questo meccanismo è molto simile a quello che accade tutt'ora in Europa con il Patto di Stabilità.
Il PSC, o "Trattato di Amsterdam", fu stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell'Unione Europea, inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubblico, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria europea (Eurozona). Ma si è rivelato uno strumento capace di sottomettere soltanto i paesi più deboli a rigidi obiettivi di bilancio, restando inapplicato per i Paesi leader come Germania e Francia.

Questi strumenti, possono agire legalmente da leva, per tenere sotto scacco le economie di interi stati membri, proprio come è successo per l'Italia. I modi e i termini sono chiari. Basta un'oscillazione negativa persistente dell'andamento dei titoli di stato di un paese nei confronti di un altro (Germania), per far crollare il disavanzo o "spread" e necessitare azioni governative restrittive sulla popolazione, come tagli, tasse e riforme lesive.
Monti è stato una pedina fondamentale per far approvare in modo legale queste direttive che vengono ufficialmente dettate dall'Unione Europea ma che sono legate ai dettami dell'alta finanza che sottostà alla stessa.

L’Italia, come altri Paesi deboli, sono costretti a pagare interessi altissimi per avere liquidità, in quanto ha perso la possibilità di stampare cartamoneta, affidata alla BCE, che é finanziata anche dalla Goldman Sachs.

L'oscuro disegno prende piede in modo molto accelerato in Europa. Esiste ancora la possibilità di resistenza?

A cura di Arthur McPaul

sabato 31 dicembre 2011

Merkel Ordina A Napolitano La Fine Del Governo Berlusconi




Da quanto si è appreso in un articolo recente apparso sul NY Times, a favorire la nomina di Monti come nuovo Presidente Del Consiglio italiano, sarebbe stato un colloquio tra la Merkel (capo di stato tedesco) e il nostro Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano.

In particolare, nell'articolo dell'autorevole quotidiano statunitense si legge:
"Con la sua telefonata al palazzo del Quirinale, una volta residenza papale, oggi casa dell’ottuagenario capo dello Stato italiano, il presidente Giorgio Napolitano, Angela Merkel si mise su un terreno delicato. I leader europei hanno un patto non scritto: non intervenire nella politica interna l’uno dell’altro. Ma Angela Merkel stava gentilmente sollecitando l’Italia a cambiare il suo primo ministro, se l’attuale primo ministro – Silvio Berlusconi – non fosse riuscito a cambiare l’Italia.

Dietro la mossa [la telefonata] c’era la crescente impressione a Berlino che i paesi dell’eurozona non potessero fare tutto quello che volessero. Il premier italiano, Silvio Berlusconi, impantanato in scandali giudiziari e sessuali, imperturbabile nella sua fama di libertino, ha temperamento opposto a quello della sobria Angela Merkel, figlia di un pastore luterano.

Il fallimento di Berlusconi nel rianimare l’economia italiana stava mettendo in pericolo l’Europa. Così Merkel telefonò a Napolitano, l’uomo il cui incarico gli avrebbe conferito il potere di nominare un nuovo primo ministro, qualora Berlusconi avesse perso il suo sostegno parlamentare.

Merkel disse a Napolitano che gli sforzi dell’Italia per tagliare il deficit erano stati “apprezzati”, ma che l’Europa avrebbe davvero voluto vedere riforme più aggressive per far ripartire la crescita. Disse che era preoccupata che Berlusconi non fosse abbastanza forte da riuscirci.

Napolitano disse che il fatto che Berlusconi fosse recentemente sopravvissuto a un voto di fiducia per un solo voto “non era rassicurante”.

Merkel ringraziò il presidente in anticipo per il suo fare “quanto nei suoi poteri” per promuovere le riforme.

L'Italia e' "un Paese a sovranita' limitata", secondo il quotidiano "La Padania" della Lega Nord che commenta la vicenda della telefonata tra Angela Merkel e Giorgio Napolitano.

Ecco cosa ha risposto Berlusconi al TG5 in merito alla questione:
"Ho lasciato il governo senza mai essere sfiduciato in parlamento: l'ho fatto per evitare che la speculazione finanziaria si accanisse contro l'Italia e contro il risparmio delle famiglie. L'ho fatto per senso di responsabilita', per senso dello Stato. E' stato un sacrificio ma sapevo bene che la causa della crisi non era il nostro governo. La causa era ed e' ancora l'Euro". E poi: "Nonostante la manovra del governo dei professori lo spread rimane a livelli elevati e la crisi economica continua a mordere", ha aggiunto l'ex premier, "risulta sempre piu' evidente la vergogna di chi ha indicato il mio governo come l'unica causa di questa situazione". Quindi il leader del Pdl fa un appello all'ottimismo: "Anche questa volta ce la faremo, siamo un grande Paese e un grande popolo", ma sottolinea anche come l'Europa sia "divisa e incapace di decidere" e come "i mercati lo hanno capito..."

La Merkel, ha quindi chiesto, in nome e per conto del bene comune dell'Europa, di favorire il cambio di Presidente.
La salvaguardia dell'Euro e dell'economia europea è ovviamente imputabile come causa primaria e irrevocabile per giustificare una ingerenza nella politica italiana. La stessa Merkel, conscia di quello che stava per fare, non ha nient'altro che chiesto una elezione indiretta di un nuovo prestanome, per poter attuare delle riforme pesantissime, come quelle presenti nella manovra Monti di dicembre.

Monti è stato una pedina necessaria per questo subdolo gioco degli Illuminati, in quanto non potevano chiedere a Berlusconi di attuare una manovra così lesiva e impopolare, che sarebbe andata contro i suoi stessi elettori. Pertanto, la scusante di eleggere un team di tecnici, non è altro che un sistema di attuazione e di modifica di norme che nessun politico avrebbe il coraggio di varare in tempi di crisi.

Il gioco degli Illuminati viene quindi meschinamente attuato e basta una semplice lettura degli avvenimenti nei giusti termini per smascherarlo:

1) I bancheri Illuminati hanno ordinato nel corso del 2011 di scatenare una nuova crisi del debito sovrano, che ha colpito in particolare gli anelli deboli dell'Europa, come la Grecia, la Spagna e la stessa Italia.

La minaccia dei singoli paesi di non poter pagare i rendimenti sui titoli di stato, di non poter più pagare gli stipendi agli statali con la conseguente paralisi dello Stato, ha obbligato i governi di attuare una serie di manovre pesantissime che avrebbero poi piegato la liquidità e rosicato i risparmi dei cittadini.

Oltre a queste riforme, gli emissari degli Illuminati, hanno ordinato l'inserimento di insensate leggi restrittive sulla libertà di circolazione della moneta contante. In Italia, ad esempio, con la Manovra Monti, è stato vietato di pagare beni in contanti per un valore superiore a 1000 euro. Il vero scopo, oltre a quello di aumentare vertiginosamente le commissioni bancarie, è quello di procedere velocemente all'eliminazione della moneta contante, che nel giro di qualche anno sarà soltanto elettronica.

Cambiare il Prestanome
Quando il burattino non obbedisce più agli ordini impartiti dall'alto, o non è più efficace ad eseguirli, la parola d'ordine degli Illuminati è "sostituzione", sinonimo di "eliminazione",
Berlusconi andava in parte eliminato politicamente. A nulla sono serviti gli scandali a luci rosse o le tante mozioni di sfiducia. Il suo potere è stato in questo "quasi ventennio" molto solido nonostante gli alti e bassi. La sua figura faceva comodo a tutti, Illuminati compresi.
Ma di fronte ad un problema gravissimo, il prestanome diventa pedina di scambio per una pronta reazione: mettere un uomo nuovo, capace di fare meglio del suo predecessore e di essere "digeribile" al fine di proporre la soluzione al problema stesso. Berlusconi probabilmente non è stato propriamente eliminato, ma soltanto messo da parte. Farà ancora comodo per altri importanti ruoli nello scenario politico dell'imminente futuro.

L'equazione PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE di Icke, resta dunque la più coerente e longeva teoria per spiegare i misteriosi fenomeni economico-politici che subiamo da anni, apparentemente senza nessuna logica.

Articolo a cura di Arthur McPaul