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domenica 28 aprile 2013

Governo Letta: la grande abbuffata


Cari cittadini, fatto il Governo, aperto lo zoo. Siamo alle solite, nomi boccaniani e sapieziani legati alla casta e ai poteri forti. Condoglianze!

Sciolta riserva, il segretario del Quirinale Marra ha annunciato l'arrivo del Presidente Incaricato Letta. Ed è egli stesso a snocciolare la lista del suo team di governo.

Prima di ogni considerazione politica è bene dunque citare i nomi di questi 21 ministri, spartiti in tale numero:
9 vanno al Pd,
5 al Pdl,
3 a Scelta civica
4 di "alto profilo", come ha ordinato Giorgio Napolitano.

Ministri senza Portafoglio:

- Pubblica Amministrazione e all’Innovazione: Giampiero D’Alia [l'inquisitore di internet], fiiglio di Salvatore D'Alia, deputato della Democrazia Cristiana e poi del Centro Cristiano Democratico tra il 1987 e il 2000. Nelle Politiche del 2008 viene eletto al Senato della Repubblica. Diventa qui presidente del gruppo parlamentare Gruppo UDC, SVP e Autonomie, al Senato: a questo gruppo hanno aderito anche i Senatori a vita Giulio Andreotti, Emilio Colombo e Francesco Cossiga.
Nel 2013 è eletto in Sicilia deputato nelle liste dell'UdC diventando vicecapogruppo vicario alla Camera dei Deputati del gruppo Scelta Civica per l'Italia, gruppo unitario dei partiti centristi vicini a Mario Monti.

Perché è stato scelto?
Il 5 febbraio 2009, durante la seduta n. 143 del Senato della Repubblica, l'On. Gianpiero D'Alia ha promosso e ottenuto l'inserimento di un emendamento (Art. 50-bis, poi art. 60) nel disegno di legge 733 (cosiddetto "Decreto Sicurezza") da presentare alla Camera, nel quale si sancisce la "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".

Secondo D'Alia, in caso di apologia o istigazione a delinquere a mezzo internet:

« in presenza di questi contenuti il ministero diffiderà il gestore e questi avrà due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare questi contenuti oppure non ottemperare. Se non ottempera diventa complice di chi inneggia a Provenzano e Riina e quindi è giusto che venga oscurato».

L'iniziativa ha suscitato aspre critiche dal mondo dei blogger italiani, tra cui Beppe Grillo, oltre che delle aziende legate alla rete, tra cui quelle di Marco Pancini, responsabile per le relazioni istituzionali di Google in Italia.

Pochi giorni dopo l'introduzione dell'emendamento D'Alia nel disegno di legge "decreto Sicurezza", il deputato del Pdl Roberto Cassinelli, già autore di diverse iniziative parlamentari in materia di rete, ha annunciato sul proprio blog la presentazione di un "controemendamento" che modificasse il testo del senatore D'Alia. Esso, secondo Cassinelli, "mette a rischio la libertà della rete". Il "controemendamento" di Cassinelli, come lui stesso ha annunciato sul proprio blog, è stato approvato dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia nella notte del 29 aprile, e l'articolo 60 introdotto dall'emendamento D'Alia è stato, quindi, abrogato.

Dopo la diffusione su molti siti e blog di una notizia relativa all'approvazione del pacchetto sicurezza e del "collegato" emendamento D'Alia, notizia diffusa e poi smentita dallo stesso Marco Travaglio in un errata corrige, D’Alia ha voluto spiegare in un videomessaggio la sua posizione in merito, dicendosi contrario alla censura. Inoltre, D'Alia nello smentire, queste fantasiose ricostruzioni' ha invitato tutti, blogger e giornalisti, a non distrarsi dal ddl intercettazioni, che così come è attualmente configurato comporterebbe una grave limitazione del diritto di cronaca e di indagine.

Il suo scopo potrebbe essere quello di mettere fuori legge l'operato in rete del MoVimento Cinque Stelle.

- Affari regionali: Graziano Delrio, pro Renzi dell'ala di destra del PD, è stato vicepresidente dell'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani dal 2005 al 2011, quando, il 5 ottobre 2011 ne è stato eletto presidente per acclamazione, succedendo così a Sergio Chiamparino ex sindaco di Torino, dopo una competizione interna al Partito Democratico che aveva l'onere di indicare il Presidente ANCI e che vedeva Graziano Delrio contrapposto a Michele Emiliano (quest'ultimo era sostenuto da molti sindaci del sud e da Nichi Vendola, mentre Delrio dalla dirigenza ANCI).
Delrio vinse quella competizione che lo portò a divenire presidente ANCI per soli 4 voti (89 Delrio, 85 Emiliano). È membro della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali. Presiede la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera L'Italia sono anch'io promossa da una ventina di associazioni della società civile.

- Pari Opportunità, il Turismo e lo Sport, Josefa Idem
Campionessa mondiale e olimpica nella specialità del K1 (kayak individuale). Ha iniziato la sua carriera sportiva nella natìa Germania, ma dal 1990 vive e gareggia a livello internazionale per l'Italia. Nella sua ventennale carriera ha vinto 38 medaglie tra Giochi olimpici, mondiali ed europei. Ha partecipato a 8 edizioni delle Olimpiadi, ininterrottamente dall'edizione di Los Angeles 1984 a quella di Londra 2012. Nelle prime due Olimpiadi ha rappresentato la Germania Ovest, nelle altre l'Italia. È l'atleta femminile con più Giochi olimpici disputati in assoluto.

Campionessa mondiale e olimpica nella specialità del K1 (kayak individuale). Ha iniziato la sua carriera sportiva nella natìa Germania, ma dal 1990 vive e gareggia a livello internazionale per l'Italia. Nella sua ventennale carriera ha vinto 38 medaglie tra Giochi olimpici, mondiali ed europei. Ha partecipato a 8 edizioni delle Olimpiadi, ininterrottamente dall'edizione di Los Angeles 1984 a quella di Londra 2012. Nelle prime due Olimpiadi ha rappresentato la Germania Ovest, nelle altre l'Italia. È l'atleta femminile con più Giochi olimpici disputati in assoluto.

Dal maggio 2001 al giugno 2007 è stata assessore allo sport del Comune di Ravenna nelle liste de L'Ulivo. Dall'ottobre 2009 è responsabile Sport del Partito Democratico della regione Emilia-Romagna.

Nel dicembre 2012 Josefa Idem si presenta alle primarie del Partito Democratico, indette per scegliere i candidati al Parlamento italiano in vista delle elezioni politiche del 2013: alle consultazioni, svoltesi il 30 dicembre 2012, Idem ottiene 9 382 preferenze risultando la più votata in provincia di Ravenna, con il 62% delle preferenze.
L'8 gennaio 2013 la direzione nazionale del PD candida Josefa Idem al Senato della Repubblica Italiana come capolista del PD nella regione Emilia-Romagna. Viene eletta il 25 febbraio, essendo la prima in lista del suo partito nella sua regione.
Dal 29 aprile 2013 è Ministro delle Pari Opportunità, dello Sport e della gioventù

- Coesione Territoriale: Carlo Trigilia
È professore ordinario di sociologia economica presso la Facoltà di scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università degli Studi di Firenze.[1] In passato ha insegnato anche presso l'Università degli Studi di Palermo, l'Università degli Studi di Trento, e l'Università di Harvard una più elitarie del mondo e legata alla massoneria statunitense.

È membro della Fondazione Italianieuropei, presieduta da Massimo D'Alema e Giuliano Amato, e presidente della Fondazione RES, istituto di ricerche siciliano.

- Rapporti con il Parlamento e il coordinamento del lavoro dell’esecutivo: Dario Franceschini, ex democristiano, ex Ulivo, ex Margherita e DS, ora PD con le vicissitudini a noi tutte note e di recente duramente contestato dai manifestanti per aver votato contro all'elezione di Prodi come Presidente Della Repubblica.

- Riforme Istituzionali: Gaetano Quagliariello, Figlio di docenti universitari (il padre, Ernesto, fu rettore dell'università di Bari dal 1970 al '77 e presidente del CNR dal 1976 al '84), si avvicina alla politica tra i giovani repubblicani ai tempi del liceo, a Bari.
Dopo la laurea in scienze politiche intraprese la carriera universitaria. È oggi ordinario di Storia dei partiti politici presso la LUISS di Roma.
Ex Radicale nel 1994 si iscrisse a Forza Italia e fu inoltre secondo firmatario del ddl S.1880 sul processo breve. Nel gennaio 2011 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni ed altri, una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Silvio Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e prostituzione minorile.

- Integrazione la democratica di origine congolese: Cecile Kyenge,

- Affari Europei resterà il ministro del governo Monti, Enzo Moavero Milanesi.

I ministeri con portafoglio sono:

- Interni e vice Premier: Angelino Alfano, che tutti conosciamo, laureato in giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dal 1996 per Forza Italia, è stato indagato dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio, ma successivamente il procedimento è stato archiviato.

Il suo primo provvedimento come neoministro della giustizia nella quarta legislatura Berlusconi è stato il cosiddetto "lodo Alfano", legge approvata il 22 luglio 2008. Unica nel panorama europeo, essa prevede la sospensione dei processi a carico delle quattro più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei deputati e Presidente del Consiglio) per l'intera durata del loro mandato. La legge è poi stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale nell'ottobre 2009, per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione Italiana. Era una legge ad Hoc per favorire il suo burattinaio Silvio Berlusconi.

Nel 2002, La Repubblica rende conto della presenza di Alfano al matrimonio (avvenuto nel 1996) della figlia di Croce Napoli, indicato dagli inquirenti come boss mafioso di Palma di Montechiaro e morto nel 2001. Tale presenza è testimoniata da un video amatoriale della festa. Alfano, all'epoca neo-deputato all'Assemblea Regionale Siciliana, avrebbe salutato con affetto Napoli. Alfano in un primo momento dichiarò a Repubblica di non avere "nessuna memoria o ricordo di questo matrimonio" e che "non ho mai partecipato a matrimoni di mafiosi o dei loro figli, non conosco la sposa, Gabriella, né ho mai sentito parlare del signor Croce Napoli che lei mi dice essere stato capomafia di Palma di Montechiaro". In seguito affermò di aver ricordato di essere stato effettivamente a quel matrimonio ma di aver ricevuto l'invito dallo sposo e di non conoscere la sposa e la sua famiglia.

Nell'ottobre del 2009 il pentito di mafia di Racalmuto, Ignazio Gagliardo, ha accusato Alfano di aver chiesto aiuti elettorali alla mafia, per mezzo del padre anch'esso politico.

- Esteri: Emma Bonino, radicale, anti abortista nota massone, militarista e liberalista pro Euro.

- Economia: Fabrizio Saccomanni, anch' egli massone europeista, Nato a Roma il 22 novembre 1942, dopo la laurea in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano, ha seguito corsi di perfezionamento in economia monetaria e internazionale presso la Princeton University, nel New Jersey, nota per le occlusioni con gli Illuminati statunitensi.

Dopo essere entrato a far parte della Banca d'Italia nel 1967, ha lavorato, sempre quale rappresentante della Banca centrale italiana, presso il Fondo Monetario Internazionale, la Banca centrale europea, la Banca dei Regolamenti Internazionali e l'Unione Europea.

Inoltre, dal 2003 al 2006 è stato vicepresidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

Saccomanni è membro del Consiglio Direttivo dell'Einaudi Institute of Economics and Finance, membro del Consiglio Direttivo dell'Istituto Italiano di Tecnologia, membro del Consiglio Direttivo dell'Istituto Affari Internazionali e membro della Società Italiana degli Economisti.

Il 2 ottobre 2006 diviene Direttore Generale della Banca d'Italia, carica alla quale viene riconfermato nel luglio del 2012. Il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, emanato dal Governo Monti nell'ambito delle politiche di spending review, ha previsto che il direttore generale della Banca d'Italia guidi il nuovo Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni che prende il posto dell'ISVAP, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private.

E' il braccio destro di Mario Draghi.

- Giustizia: Anna Maria Cancellieri, laureata in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma. Appena diplomata, entra alla Presidenza del Consiglio grazie a un concorso. Nel 1972 entra nell'amministrazione del ministero dell'interno. Sono gli anni difficili del terrorismo. Giornalista pubblicista, diventa capoufficio stampa della prefettura di Milano e responsabile del progetto Efficienza, occasione in cui farà valere le sue capacità nel riorganizzare la macchina della Pubblica Amministrazione, intuendo anche le potenzialità dell'informatica.

Il 16 novembre 2011 è nominata Ministro dell'interno del governo Monti, nella storia della Repubblica Italiana è la seconda donna in assoluto a ricevere la nomina a tale incarico dopo Rosa Russo Iervolino.

Al Viminale il ministro ha dato una forte accelerazione all'aggressione dei patrimoni mafiosi e ha sciolto per infiltrazioni mafiose il comune di Reggio Calabria, la prima volta nella storia un capoluogo di provincia e suscitando le critiche del Popolo della Libertà, il comune di Racalmuto ed il comune di Salemi, suscitando le critiche del sindaco salemitano Vittorio Sgarbi.

- Difesa: Mario Mauro
Si è laureato in filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha studiato nel Collegio Augustinianum. Membro del gruppo cattolico Comunione e Liberazione, è stato responsabile nazionale per la scuola e l'università di Forza Italia. Ora con Scelta Civica Monti.

- Sviluppo: Flavio Zanonato noto personaggio padovano di sinistra e più volte sindaco della città.

- Infrastrutture e ai Trasporti: Maurizio Lupi, anch'egli laureato nel 1984 in Scienze Politiche ad indirizzo economico, con una tesi su "l'introduzione del sistema editoriale integrato nel giornalismo quotidiano", presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Pare che i monistri Letta siano in gran parte laureati in questa università. Berlusconiano e cattolico.

- Agricoltura: Nunzia De Girolamo, diplomata presso il liceo classico Pietro Giannone di Benevento, si è iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma. Conseguita la laurea, ha intrapreso la carriera forense, occupandosi di diritto civile, diritto del lavoro, diritto commerciale e bancario. Contemporaneamente alla pratica forense, ha collaborato con l'Università degli Studi del Sannio e con l'Università del Molise.

Si impegna in politica, diventando coordinatrice cittadina di Forza Italia a Benevento nell'ottobre 2007. Viene eletta deputato alla Camera dei Deputati nel 2008, nella lista del Popolo della libertà. Membro del Consiglio Direttivo del PdL alla Camera.

È salita per la prima volta agli onori della cronaca per aver intrattenuto insieme con la collega Gabriella Giammanco, durante una delle prime sedute parlamentari della legislatura, uno scambio di bigliettini "galanti" col premier Silvio Berlusconi.

- Ambiente: Andrea Orlando: Andrea Orlando (La Spezia, 8 febbraio 1969) è un politico italiano. Dal 2008 è portavoce nazionale del Partito Democratico e onorevole alla Camera dei deputati dove è membro della Commissione bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare Antimafia, attuale ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Letta.

- Lavoro e al Welfare: Enrico Giovannini, Laureatosi anch'egli con il massimo dei voti nel 1981 in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", nel dicembre del 1982.
È membro della Società Italiana di Statistica dal 1988 e dell'Istituto Internazionale di Statistica dal 2001.
Ha ricoperto dal 2001 la carica di Chief Statistician e Director of the Statistic Directorate presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di Parigi.
Dal 24 luglio 2009 ricopre la carica di Presidente dell'ISTAT.
Dal 2011 è presidente della Conferenza degli statistici europei, della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite.
Inoltre, è presidente del Board del progetto "International Comparison Programme" condotto dalla Banca Mondiale per il calcolo delle parità dei poteri d'acquisto a livello mondiale ed è presidente dello Statistical Advisory Board per il calcolo dell'Indice dello Sviluppo Umano del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite. Ha fatto parte dei "dieci saggi" di Napolitano in occasione dell'ultima crisi di fiducia a Bersani.


- Istruzione: Maria Chiara Carrozzaa, Laureata in fisica e dottore di ricerca in Ingegneria, è professore ordinario di ingegneria presso la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa, ateneo di cui è stata rettore per due mandati, dal 2007 al 2013.
Capolista in Toscana per il Partito Democratico, è stata eletta deputato nelle elezioni politiche italiane del 2013.

- Beni Culturali: Massimo Bray, Nasce a Lecce nel 1959 e studia a Firenze conseguendo la laurea in Lettere e Filosofia nel 1984. Nel 1991 entra nell'Istituto della Enciclopedia Italiana, fondata da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna e nel 1994 ne diviene direttore editoriale. Deputato per il PD alle ultime politiche.

- Salute: Beatrice Lorenzin, Nell'aprile 1999 è Coordinatore Regionale del Lazio del movimento giovanile di Forza Italia, che conta 15 000 iscritti e oltre 100 eletti negli enti locali. Nel maggio 2001 è eletta Consigliere comunale di Roma. Unica donna nella coalizione di centrodestra, è Vicepresidente della commissione Donne Elette e Vicepresidente del Gruppo consiliare di Forza Italia.

Tra la fine del 2004 e la metà del 2006 è Capo della Segreteria Tecnica di Paolo Bonaiuti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’informazione e l’editoria nel governo Berlusconi III. Nel maggio del 2005 è nominata Coordinatore Regionale di Forza Italia per il Lazio.

Dal settembre 2006 al marzo 2008 ha ricoperto il ruolo di coordinatore nazionale di Forza Italia - Giovani per la Libertà. Eletta alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2008 nella lista PdL, per la XVI Legislatura. Membro del Consiglio Direttivo del gruppo PdL alla Camera e della commissione Affari Costituzionali della Camera, della Commissione Bicamerale per l'Attuazione del Federalismo Fiscale, della Commissione Parlamentare per l'Infanzia.

Nel 2013 è inizialmente candidata alla presidenza della Regione Lazio, ma lascia in seguito il posto a Francesco Storace, già presidente della regione Lazio dal 2000 al 2005. Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 viene riconfermata alla Camera dei Deputati nelle liste del PDL.

Considerazioni
E' un governo politico nato dalle forze parlamentari secondo la Costituzione, dopo un impegno di spartimento dei poteri tra i due partiti PD e PDL.
È, secondo Napolitano l'unico governo possibile per evitare le elezioni, temutissime perché le stime darebbero al MoVimento Cinque Stelle la maggioranza assoluta.
È stato considerato il frutto di uno sforzo paziente e tenace tra i leader dei partiti, ma è in realtá un compromesso per togliere Berlusconi dalle mani della giustizia e permettere il mantenimento dello status quo della Seconda Repubblica.

Le uniche novità sono la freschezza dei nomi e la presenza femminile molto alta.
Napolitano, nel suo discorso ha dichiarato che spera che questo governo lavori rapidamente in uno spirito di coesione senza conflittualità per trovare soluzioni rispondendi ad interesse generale per il Paese.

Berlusconi ha affermato che il PDL ha trattato senza veti e senza chiedere nulla al Presidente Letta. Unico suo scopo è evitare un eventuale ritorno alle urne perché il suo partito si troverebbe a contrastare una fortissima delusione dell'elettorato.
Il suo scopo è continuare a mantenere l'immunità parlamentare.

Bersani ha commentato che nella squadra di governo c'è freschezza e coesione. Ma la sua carriera politica all'interno del PD è ormai compromessa.

Brunetta ha dichiarato che se Letta non dovesse garantire la restituzione dell'IMU, i suoi senatori e deputati non garantirebbero la fiducia, ma sono solo minacce contrattative per spingere Letta a burattinare le decisioni volute dalla casta berlusconiana per riaccaparrare la fiducia dell'elettorato.

Ecco in merito i commenti di Beppe Grillo:
Un banchiere all'Economia, Saccomanni, per salvare le banche. Un manichino parlante, Alfano, con incarico doppio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Interni. Enrico Letta, capitan findus, lo stoccafisso scongelato, Il nipote di suo zio, il più amato dalla Goldman Sachs, come presidente.
Lupi, la nipote di Fantozzi, ai Trasporti e alle infrastrutture, là dove volano gli appalti e la TAV in Val di Susa. Mauro, un filosofo ciellino alla Difesa degli F35. Una signora che ha frequentato il liceo classico, la Lorenzin, alla Sanità, leggerà Leopardi ("sempre caro mi fu quest'ermo colle") e Carducci in corsia.
Franceschini a parlare con il Parlamento.
De Girolamo, la moglie pdl del Boccia pdmenoelle, alle Politiche Agricole, l'inciucio nell'inciucio. Quagliarello alle Riforme Istituzionali, quello di "Eluana non è morta, è stata ammazzata" e ho detto tutto. La Bonino agli Esteri, la radicale più vicina allo psiconano, liberale, liberista e libertaria, mondialista e frequentatrice del Bildeberg. L'uddicino Giampiero D'Alia alla Pubblica Amministrazione, autore di un emendamento per obbligare i provider a oscurare siti, blog e social media su richiesta del ministero degli Interni, persino la Idem, una canoista tedesca (a quando un rugbista neozelandese?), e Zanonato, "l'uomo del muro di sinistra" allo sviluppo economico.
Questo governo ricorda un animale fantastico, mitologico, con molte teste ma un solo cervello con due emisferi separati: quello destro è Berlusconi che sarà prescritto, quello sinistro la finanza internazionale che spolperà l'Italia. Un club dei mostri, una famiglia Addams che ubbidisce allo schioccar di dita della BCE e delle agenzie di rating.

A cura di Arthur McPaul

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lunedì 22 aprile 2013

Napolitano Bis: Funerali di Stato


Il malato moribondo, la Seconda Repubblica è in sala di rianimazione. Il primario che lo sta tenendo sotto controllo è Giorgio Napolitano, ancora per poco.

Mentre la magistratura intanto ha "casualmente", propio oggi cancellato ogni prova dei misfatti di Napolitano nell'inchiesta Stato-Mafia, con l'ex ministro Nicola Mancini, le Borse sembrano felici di questa rielezione e i valori dello Spread scendono a 280 punti, come se a qualcuno fregasse dei giochi finanziari.

Tutti felici in Parlamento, mentre per le strade c'è un grigiore e una tristezza terribile, con il lavoro esaurito come la pazienza della gente. A Roma piove e chissà che sia una metafora delle lacrime amare per la delusione di questa interminabile stagione d'inverno politico.

Era il consigliere economico di Bettino Craxi, Giuliano Amato, quando nel luglio del 1992 ordinó il prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani del 6 per mille e sarà lui probabilmente il "nuovo che avanza", cui Napolitano affiderà il
compito di formare l'ennesimo governo flop e salva Repubblica.

Di fatto, il Presidente europeista e garantista del Palazzo, si è dimesso in mattinata grazie al si! dei costituzionalisti e nel pomeriggio è stato reinvestito, in una cerimonia fasulla che sembrano un funerale, piuttosto che una festa di Stato.
Tutti al Palazzo, stanno tirando un sospiro di sollievo, tranne che milioni di italiani, ma questo non importa, almeno a loro.

E i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, prendono pugni in faccia da pochi padroni che alzano la voce.
Alemanno, il sindaco vigliacco di Roma, dopo aver fatto di tutto per boicottare nell'ombra le manifestazioni spontanee contro lo schifo che sta accadendo, ha dichiarato che in Piazza Santi Apostoli, ieri, c'erano solo due o trecento persone, quando invece erano migliaia. Ma sono solo numeri senza significato, perché se gli italiani avessero avuto soldi per spostarsi, sarebbero giunti a Roma in milioni e avrebbero anche dato fuoco a tutto.

Per fortuna dei soliti noti, i tempi sono cambiati e i cittadini hanno un minimo di rispetto e stanno tenendo i bastoni ancora chiusi nel cortile.

La situazione del nostro Paese è critica. Ci sono casi di povertà ovunque, le aziende chiudono e quattro pagliacci si permettono di fare inciuci. Alcuni senatori e deputati sabato hanno rischiato il linciaggio nelle piazze adiacenti a Montecitorio. Devono ringraziare davvero la buona sorte, se Berlusconi o Francescini (e soci) si sono presi sono insulti da bar e bottigliette vuote anziché calci nel sedere. Piazza Loreto è sempre li pronta per gli impostori che mandano lo stato allo sfacelo ed è bene che se lo ricordino.

Ma questa volta, non ci saranno altre lapidazioni di piazza, ma saranno mandati tutti via grazie alla complessa macchina della democrazia, perché i padri costituenti, non volevano questa Italia, non volevano questa Europa, non sognavano questa fine tragica.

Al muro Berlusconi, che in quasi vent'anni ha coltivato il disastro, intervallato dagli accordi di Prodi con la Troika e dal colpo di grazia di Monti. Truffe ai danni del cittadino, opere pubbliche e palazzi iniziati e mai terminati, con la complicità delle giunte regionali e della mafia.

Immigrati lasciati entrare a centinaia di migliaia per abbassare il costo del lavoro. Appalti e concussioni con la malavita in ogni situazione per le tangenti, come quelle con l'India o per il finto traforo della TAV.
Gente che fa crollare le banche, dilapida il risparmio pubblico e poi va a piangere da Napolitano.
Cittadino lasciati allo sbaraglio e tartassati fino al 60-70% drl loro misero reddito.
Aziende che sfruttano i pochi che ancora lavorano e nessuno dice niente, per paura che le multinazionali facciano la voce grossa.

Quei signori sopravvissuti in Parlamento ne sono tutti responsabili e lo sanno ma ora rantolano nel buio, si aggrappano a Napolitano, sperando che continui ad ignorare ad esempio il MoVimento Cinque Stelle.
Non sarà oggi né domani, ma i soldi non arriveranno e la gente non la si potrà più comprare.
Ció determinerà un collasso a breve, dei vecchi partiti e non rimarranno che briciole.

Ricordo ancora la Rivoluzione in diretta mondiale in Russia, nell'agosto del 1991, quando i golpisti uscivano dal Parlamento e i cecchini di Boris Eltsin li sparavano freddandoli a sangue. Era finito il comunismo e si era consumato nel sangue un'epoca di terrore.
Non si dovrà mai più arrivare a tanto e soprattutto ricordiamo la sempre storia e quello che ci insegna, prima di manipolare la tv e la mente dei cittadini ormai in mutande..

A cura di Arthur McPaul


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domenica 21 aprile 2013

Il Crepuscolo degli dei


Siamo al collasso della democrazia. Quello a cui abbiamo assistito ieri, l'inciucio dei partiti PD-PDL e la rielezione di Napolitano sarà ricordato come un capitolo nero della "Seconda Repubblica" o forse semplicemte, l'ultimo rantolo di vita di un organismo malato e oramai moribondo.

Nella notte di venerdi, Bersani, Berlusconi e Monti si erano riuniti in segreto in uno dei palazzi di Roma, per preparare la furbata, l'ideona che poi ha permesso di far accadere quello che tutti sappiamo.

La rielezione di Napolitano è un qualcosa di anomalo, che si trascinerà ancora per un pó negli anni a venire. Mai infatti era successo che un Presidente della Repubblica fosse rieletto per un secondo mandato e soprattutto mai in questo modo vergognoso.

I tre o quattro dell'inciucio, hanno chiesto nella mattinata si sabato a Napolitano di fare questo sforzo, ovvero di ricandidarsi.
Napolitano non ha mai visto di buon occhio Grillo e il MoVimento 5 Stelle, ritenendolo scomodo per la Repubblica e i suoi segreti di cui anch'egli è stato complice.

Bersani, ormai dimissionario, reo di aver fatto perdere 50 giorni all'Italia e di aver sputtanato due fondatori del PD, Marini e Prodi, ma soprattutto di aver distrutto il suo stesso partito, è stato costretto a chiedere ai vertici del PDL di trovare questa soluzione in extremis e salvare il salvabile.

Di contro, al PDL succube e schiavo di Berlusconi, interessava restare in Parlamento, soprattutto perché, se tutto dovesse finire, il Cavaliere probabilmente terminerà i suoi giorni agli arresti domiciliari.

Alla fine, insomma, dandosi la mano l'un l'altro, grazie anche all'appoggio di Monti, leader più che del Governo, della Troika europea, l'inciucio s'é fatto.

Il 20 aprile sarà ricordato come il giorno della fine disonorevole di una classe politica corrotta che ancora per qualche mese annasperà prima di sprofondare pr sempre nella melma.

Il popolo vigile e destatosi di colpo, era fuori da Palazzo Montecitorio, con spranghe e bastoni metaforici per aspettare i delinquenti. Non c'erano solo sostenitori del MoVimento Cinque Stelle, ma c'erano i Pdessini delusi, c'erano gli astenuti, che avranno capito a chi dare prossimamente il loro voto e sicuramente tanti romani disgustati anche dal PDL di Berlusconi.

Un'Italia in frantumi, sfiancata, sfigurata, sputtanata, invecchiata di colpo, avvilita e ormai prossima alla catarsi.

Il futuro del Campidoglio sarà probabilmente legato ad un giallo.
Napolitano temo che abbia accettato l'incarico già in accordo con la casta per dimettersi appena le acque si tranquillizzeranno.

Ma purtroppo per loro, il MoVimento Cinque Stelle, sta vivendo un rafforzamento del suo elettorato e sicuramente presto arriverà a cifre astronomiche, che spazzeranno via tutto e tutti.

Finalmente alcuni misteri della nostra esistenza verranno svelati.
Sarà svelato dove sono finiti i miliardi di euro sperperati per opere pubbliche faraoniche mai realizzate, come l'interminabile Ponte sullo Stretto di Messina, il Mose di Venezia, il TAV che in due anni di lavoro è avanzato di soli 17 metri.
Scopriremo perché il nostro ricco e florido paese ha aperto le porte a migliaia di cinesi che hanno invaso le città del nord, aprendo imperi faraonici nelle aree industriali in cui smerciano scadenti merci a basso costo che hanno contribuito ad affossare le imprese italiane. Berlusconi e Monti potrebbero render conto dei loro misteriosi viaggi a Pechino.

Scopriremo forse perché siamo invasi da profughi africani e asiatici che invece di essere rimandati indietro, hanno ottenuto il permesso di soggiorno e hanno rubato il lavoro a noi italiani.
Capiremo il perché la Sanità e le Università italiane se le possono permettere solo i ricchi.
Scopriremo perché il Monte dei Paschi di Siena, fiore all'occhiello del settore creditizio italiano è stato spolpato e distrutto.

Capiremo anche perché il petrolio della Basilicata, capace di alimentare il Paese gratuitamente ler 100 anni non ha dato nessun beneficio e anzi, continuiamo paghiamo il carburante più caro d'Europa e l'energia costa sempre di più.
Dovranno spiegarci l'eco mafia dell'eolico al Sud Italia.

Capiremo perché tanti pollitici hanno una paura nera di essere schiodati dal Parlamento e i loro partiti di perdere i finanziamenti pubblici.

Non basterebbe un articolo per citare i segreti della Repubblica, costernati di malefatte. Ma forse gli italiani scopriranno anche perché sono rimasti tutti senza un lavoro e i giovani vengono sfruttati per 300 euro al mese nei call center, con i sindacati corrotti che non fanno nulla e la magistratura surclassata da cause su cause, bloccata e inerte.

Manca poco, perché il MoVimento Cinque Stelle non ragiona come la casta e farà strage di gente colpevole di aver distrutto le nostre vite. Saranno processati e mandati a casa, agli arresti domiciliari, i colpevoli, in modo che non rovinino più nessun italiano.

L'Italia è un paese meraviglioso, ricco, fatto di gente straordinaria. Non è possibile che sia finito così. Non lo accetto, gli italiani sono lì con la rabbia negli occhi in attesa di prenderli a pomodori.

A cura di Arthur McPaul

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martedì 26 marzo 2013

La Pagliacciata Di Bersani Continua


Continua senza sosta l'inutile balletto di Bersani (PD) tra WWF, Chiesa e patronato per cercare l'appoggio di qualcunque cosa respiri per il suo Governo fantoccio, dimenticandosi piuttosto di valutare l'ipotesi più credibile, ridare il mandato a Napolitano.

Ha peró incontrato Alfano (PDL>, ricevendo un No "della (il)Liberbà", dopo avergli promesso "aria fritta". Il PDL di Berlusconi non offre fiducia senza poltrone. Sarà infatti una durissima lotta tra poltronieri per cercare di dividersi la torta in parti ineguali.

Bersani, oltre ad aver dimostrato anche ai sassi la sua miserrima personalità di fallito, sta offendendo persino i leader ombra del suo stesso partito (vedi D'alema) indignati dalla possibilità di stringere un'alleanza-inciucio proprio con il loro nemico storico Silvio Berlusconi.

E Crozza paragona Bersani a Carlo Verdone nel film "Un sacco bello" che chiama tutti i suoi amici in rubrica non volendo andare da solo Polonia. Ma tutti riattaccano...

C'è davvero da ridere. Un bel guaio.
Se avvenisse, l'inciucio con Berlusconi, una buona metà degli elettori, finalmente si pentirebbero di aver votato PD, altro che "Passo avanti!" Come ha definito alla stampa lo stesso Bersani.

Di figuraccia in figuraccia, oggi è stata anche la giornata di Monti, il mio omonimo Ministro della Difesa Di Paola che non si dimette gli da ogni colpa e il Ministro degli Interni Terzi che si dimette perché voleva che non tornassero, ma che tutti hanno lasciato andare i nostri maró nelle braccia "della morte" della giustizia indiana, dopo un tira e molla che sà di vergognoso.

Napolitano è indignato perché non sapeva nulla, Monti è amareggiaro perché non era stato informato, Di Paola non si era capito col collega Terzi che non voleva, ma che a sua volta ha agito in buona fede per il rispetto delle leggi, ma "non volevo che tornassero in India".
Un pandemonio.

Bhé, ha ragione il nostro Grillo quando parla di Morfeo Napolitano, Rigor Montis e ancor di più Battiato quando invece dice che il Parlamento è pieno di "troie ed è meglio che aprissero un bordello". Anzi, è troppo buono, riferendosi ai vendiculo che lo popolano.

Questa è la nostra Italia, ma non abbiamo ancora detto tutto.
.
In Piazza del Popolo, sabato scorso, centinaia di figuranti hanno tifato per Silvio, pagari 10 euro, con propaganda in stile Repubblicani made in USA e che puzza di fascismo della peggiore specie.
Il PD recluta "troll" per fare contro informazione di partito e attaccare il MoVimento Cinque Stelle.
C'è di tutto, uno scempio da film alla Lino Banfi e Alvaro Vitale.

Non contento il caro Presidente in carica del Consiglio Mario "Mortimer" Monti sta cercando in fretta e furia di varare una legge che regalerebbe alle Banche una quota relativa allo 0.5 per cento in percentuale del Pil, come ha denunciato in una relazione odierna, il capogruppo alla camera del MoVimento 5 Stelle Roberta Lombardi, con diversi punti nascosti, nei quali ci sarebbero attribuzioni di compiti a collaboratori dei parlamentari dei partiti dei quali non è dato modo di conoscere la ”provenienza” e l’identità.

Qui non ci sono gli Illuminati, c'è un gruppo di pagliacci che hanno paura di far scoprire quanto sono ebeti e inadatti a givernare.

Una vergogna indecente questo Paese.
E' davvero importante mandarli tutti a casa!

A cura di Arthur McPaul


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venerdì 22 marzo 2013

Fiducia A Bersani: l'Italia sul baratro dell'inciucio


Fiducia a Bersani. L'Italia nella tempesta in attesa della quiete.

A breve, il leader del PD, Pier Luigi Bersani si recherà dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La sua missione sarà ottenere la fiducia del Parlamento, che non possiede tuttavia i numeri sufficenti al Senato.

Questa situazione di altissima ingovernabilità pone come ultima soluzione per il PD, ottenere la fiducia da altre forze politiche.
Il PDL di Berlusconi, che ieri ha aperto a questa possibilità, potrebbe dare i voti mancanti a Bersani per ottenere in cambio delle poltrone.
Berlusconi in particolare, implicato come altri senatori e deputati del PD-PDL in guai giudiziari, hanno necessità dell'immunità parlamentare e c'è la palese necessità di fare l'inciucio, mettendo vergognosamente da parte tutte le offese reciproche fattesi in campagna elettorale.

Dalle notizie pervenute dai mass-media, appaiono fortemente contrari gli uomini della Lega Nord, che peró come spesso hanno fatto in passato, parlano tanto ma poi fanno l'esatto contrario di quanto detto.

Dura e serrata opposizione la faranno i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, primo partito d'Italia, che fino ad ora non ha raccolto che briciole in Parlamento, a causa della strapotenza del PD, che ha ricoperto tutte le cariche istituzionali, sfruttando la vergognosa legge elettorale a suo favore.

A scendere a compromesi nell'inciucio saranno anche i montiani, che probabilmente otterranno in cambio almeno un importante ministero. Come noto, in campagna elettorale, ci fu un incontro riservato Bersani-Monti. Il quale propose probabilmente di dare appoggio al suo giverno in cambio del ministero dell'economia.

Questa sotuazione, di grande incertezza e stallo, porterà inevitabilmente ad un brevissimo governo, dalla quale uscirà un solo vincitore, Beppe Grillo.

Le inconcludenti settimane che seguiranno a questo periodo, dall'elezione del nuovo Capo dello Stato a maggio, alla non promulgazione di alcuna legge migliorativa per la situazione economica e sociale per il Paese, porteranno forse già a giugno a dare al MoVimento Cinque Stelle un consenso superiore al 40%, che secondo le stime attuali già ha abbondantemente superano il 33,5%.

Il dado è tratto, ma nel frattempo che questi poltronisti si levano dal posto fisso, ci sarà per noi cittadini fare la fame.

A Cura Di Arthur McPaul

giovedì 21 marzo 2013

Beppe Grillo al Quirinale


Questa mattina il leader del MoVimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, si è recato al Quirinale con i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, per l'atteso incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in merito alle consultazioni pre elezione del Presidente del Consiglio.

I rappresentati del MoVimento hanno ribadito di rappresentare una grossa porzione di elettori (il 25,5%) e quindi hanno chiesto ufficialmente un incarico di governo "per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica".

Essi hanno ricordato che fino ad ora la coalizione del PD ha preso tutti i posti parlamentari di gestione senza tener conto del MoVimento, come "oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale del M5S.

l M5S ha chiesto ufficialmente "un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia".

Il candidato premier non é stato enunciato e verrebbe divulgato solo dopo la nomina.
Purtroppo, nonostante sia uno scenario interessante, non crediamo nel modo più assoluto che Napolitano possa dare la fiducia a Grillo o a un eletto del MoVimento, corcolano invece voci che possa dar vita ad un Governo di coalizione a Bersani o a Grasso, Presidente del Senato.

Se questa richiesta non venisse accolta quindi, il MoVimento 5 Stelle, ha chiesto almeno la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI e non accorderà alcuna fiducia ai governi politici o tecnici, votando invece ogni proposta di legge se parte del programma.

Purtroppo, visto l'andazzo, la paura di perdere la poltrona e di scoperchiare i materassi, c'è da temere che il MoVimento venga completamente tagliato fuori da tutto, sperando che si sciolga lentamente.

I calcoli della casta non credo che siano esatti, in quanto un atteggiamento del genere, certi della catastrofe che un nuovo governo di poltrona porterà, sorbirà l'effetto di far ingrossare il MoVimento per consentirli alle prossime votazioni di ottenere il pieno consenso.

Per il monento buon inciucio al PD-PDL, renderete conto alla gente incazzata tra qualche settimana.

A Cura Di Arthur McPaul