Visualizzazione post con etichetta PDL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PDL. Mostra tutti i post

martedì 30 aprile 2013

Governo Nuovo, Orgia di Potere Vecchia


Il Governo Letta ha conquistato la fiducia del Parlamento, lasciando in un senso di smarrimento e scetticismo, buona parte dell'opinione pubblica.

In poche ore tutto sembra essere diventato bello, armonioso, lineare, eppure, gli attori di questa nuova coalizione di governo, sono sempre gli stessi che si sono scannati durante la campagna elettorale di gennaio e febbraio e nei sessanta giorni successivi alle elezioni.

Non è un voler far obiezione a tutti i costi, ma per coloro che, conoscono la storia e le identità degli artefici dell'alleanza Letta, pare una sorta di "realtà virtuale", che potrebbe smaterializzarsi in ogni istante, ad ogni calo di elettricità.

Esistono ormai due mondi paralleli nella nostra politica e nella nostra vita, che finalmente, grazie soprattutto al lavoro di controinformazione fatta dal MoVimento Cinque Stelle negli ultimi mesi, è emersa anche agli occhi degli scettici.

Una doppia realtà, drammatizzata dalla crisi, che ha aperto gli occhi degli italiani, ipnotizzati, narcotizzati dai mass media, dal luogo comune e dall'abitudine.

Questa doppia vita è composta, lo ricordiamo, dalle chiacchere e dalla propaganda politica e dalla vita reale, fatta sempre più di drammi che scendono fino in profondità nella nostra vita.

Ma questo lato reale e drammatico, è creato da un unico artefice, posto in alto, ai vertici. Alla punta della piramide ci sono degli strateghi, che hanno studiato a tavolino negli anni passati questa situazione.
Gli artefici sono la Troika Europea, la Banca Centrale Europea, la Goldman Sachs che la controlla e i burattini tedeschi guidati dalla Merkel, che obbediscono facendo da luogotenenti sul mercato comune.

In Italia, questa scuola di pensiero è seguita da infiltrati di grosso spessore, iper liberalisti illuminati e senza scrupoli, che per i loro subdoli interessi, hanno attuato i malefici piani imposti dall'alto.

Monti è stato uno di questi, avviando una stagione di rigore, di tasse, di restrizioni della libertà dei cittadini italiani, per perseguire il pareggio di bilancio, per coprire il crescente debito pubblico, originato oltre che dalle pilotate speculazioni borsistiche, soprattutto dagli interessi applicati agli stati per acquistare la moneta Euro.

Questo situazione drammatica non nasce adesso ma va indietro negli anni, traendo origine dai precedenti governi Prodi e Berlusconi, anch'essi in combutta con l'Europa, per creare questo mostro privo di forza e di scrupoli, che si chiama Mercato Comune d'Europa.

Una linea verticale che da Bruxelles va fino a Roma, Parigi, Berlino, Atene, Madrid, colpendo gli anelli deboli del sistema, imbevuti di chiacchere e destabilizzati dalla speculazione.

Questi burattini dei maggiori partiti italiani, hanno tratto giovamento dall'obbedienza, con il riciclaggio dei finanziamenti pubblici ai partiti, con gli appalti legati alle imprese subappaltate, con le loro aziende che ne hanno tratto e ne traggono giovamento. Questi individui che si fanno chiamare politici, sono al Parlamento per difendere i loro interessi e per accaparrarsi l'immunità ai loro reati, per difendere i loro affari sul territorio e i loro imperi.

Questa gente continua ad essere presente sulla scena della politica nazionale, creandosi la fiducia dei cittadini grazie all'inciucio, al compromesso, alla propaganda, nonostante poi non faccia nulla per il loro reale benessere.

C'è purtroppo da dire che milioni di italiani sono ipnotizzati, privi di una loro personalità, privi di una coscienza e di una memoria storica.

Questa è la base che ha permesso alla solita classe politica fatta di indagati, di facenti parte dei poteri forti, di parlamentari professionisti e arroganti opportunisti, di aver creato un'alleanza di comodo, sfociata nel Governo Letta.

Letta ha dichiarato al Senato di non avere un governo forte, ma questa verità e che incombe sulle nostre vite e sul nostro futuro prossimo. Hanno paura.
Paura di essere mandati via, dall'onda di protesta del MoVimento Cinque Stelle che da voce al dolore di milioni di italiani di ogni forza e ideologia di pensiero.
Il bene che Letta vuole all'Italia lo si vede nella sua fuga in Germania e Francia che farà, per ricevere subito ordini dalla Merkel e da Hollande, invece che iniziare subito a mettere in pratica quello che ha promesso.
I suoi punti programmatici subiranno subito la censura e l'adattamento dei burattinai della Troika, verranno stidiati i modi e i termini per camuffare l'ennesima truffa a danno degli italiani.
Letta, da buon addotto, saprà recepire i diktat, le strategie politiche e propagandistiche per mantecare il suo governo nei mesi a venire, per tenere coese le fragilissime forze dei partiti che lo tengono appeso ad un filo, dalla quale dipende la sopravvivenza della casta.

Se Letta sbaglia, crollerà tutto, ma ormai è inevitabile. Nulla o quasi nulla sarà fatto dei bellisdimi propositi che ha enunciato in Parlamento.
Stento a credere che sarà realizzata la riforma della Legge Elettorale, la quale fa comodo, pur nella sua instabilità, a tutti e a maggior ragione ora che si sono ri abituati agli inciuci vecchio stampo DC.

Stentiamo a credere che eliminerà le ingiuste tasse applicate da Monti come l'IMU sulla prima casa di proprietà e gli aumenti IVA che stanno amstrozzando il commercio.
Sappiamo che il costo della benzina, continuerà ad essere spropositatamente alto e che gli stipendi scenderanno sempre più convergendo verso i paesi come la Romania, la Polonia, la Grecia, il Portogallo, anziché salire ed adeguarsi ad un livello dignitoso di vita come in Francia, Germania, Olanda, Svezia ecc.

Siamo certi che continueranno le speculazioni borsistiche e che le raccomandazioni e le tangenti continueranno ad esistere, come esisteranno i privilegiati, gli appalti dei subappalti, i lavori infiniti per alimentare lo spreco e la corruzione.
Non sarà tolta l'IRPAV e non saranno dati incentivi per creare subito migliaia di posti di lavoro.
Non sarà fatto nulla di tutto ció nonostante la loro tremenda paura.

Belle parole quelle di Letta, che non conosce cosa vuol dire lavorare per 500 euro, rimanere disoccupato e perdere ogni cosa utile ad un buon livello di vita. Non lo sa lui che fa parte di una classe borghese e cattolica figlia del magna magna di decenni di sprechi e favoritismi da parte dei soliti noti.
Nulla cambierà nel suo governatorato di viscido inciucio e compromesso, perché nulla egli puó fare, essendo semplicemente un burattino messo li per continuare ad addormentare l'opinione pubblica.

La colpa è nostra purtroppo.
La colpa è dei cittadini, che continuano a dare fiducia a gente come Berlusconi, alle sue chiacchere di abbindolatore o ai suoi scagnozzi, che obbediscono pagati dallo stesso, profumatamente. Così come i suoi comparsanti e attori che ai comizi portano bandiere e gli inneggiano cori di lode come se fossero in uno degli studi televisivi di MediaSet.
Hanno sbagliato gli elettori del PD, un partito che è soltanto un'accozzaglia di ex comunisti, ex democristiani, ex liberali. Un partito di ex in guerra tra loro per il potere delle famose foglie di fico,

La colpa è di chi ha votato male, illusi da un sogno che non esiste, perché questa gente racconta solo favole, come ha fatto da vent'anni. E' inspiegabile, come le masse si facciano ancora raggirare e applaudano ai millantatori di professione, senza sapere chi sono, senza capire il significato delle loro parole e delle loro a volte banali strategie per detenere forzatamente il potere.

Si sono parlati in segreto, impauriti, Berlusconi, Prodi, D'Alema, Napolitano, chiamato agli straordinari zombeschi pur di non eleggere il grande giurista Rodotà, anti berlusconiano nato, che avrebbe subito fatto piazza pulita di certi ceffi pluripregiudicati.

Sapevano che se non trovavano una soluzione in fretta, qualcuno avrebbe spazzato via tutto, la loro carriera, i loro imperi, i loro affari.
La paura nei loro occhi, li ha imposto questa vergognosa alleanza, presentata a rigor di marketing, come un "mescolanento" atto all'unione e alla pacificazione.
Ce l'hanno presentata come un male estremo ad un estremo rimedio, ma gli stessi artefici del male, ancora una volta hanno trovato la soluzione.

Azione, reazione, soluzione, come diceva un certo pazzo di nome Icke, applicata ovunque, anche in questo caso, per la manipolazione di massa delle coscienze. Ancora una volta ci sono riusciti, ma, la speranza che è sempre ultima a morire, ci fa sperare bene per il futuro.

Questa gente non è più illimitatamente senza controllo, milioni di italiani si sono svegliati e li stanno tenendo sotto controllo, cogliendo quando la Primavera arriverà, l'occasione giusta per sbatterli fuori da quel Palazzo cui si sono radicati a tempo indeterminato.

Vito Crimi ha ribadito al Senato che il sistema politico vigente non vuole evolversi ma resiste e si attanaglia nel palazzo. La mancata attuazione delle Commissioni Parlamentari Permamenti è stato un esempio della loro ostinazione strategica per fermare i lavori in attesa dell'inciucio.

Crimi ha chiesto l'abolizione subito dell'IRAP, che potrebbe essere fatta in un paio di sedute e l'abbassamento dell'IVA per cassa e non manovre piegate alle banche e ai loro soloti favoritismi.
Si è aperta una forbice nella società e la sovranità del popolo è stata denigrata, ancora una volta.
Niente è stato detto contro gli inquisiti come Silvio Berlusconi. Napolitano pur di non dare la fiducia al MoVimento Cinque Stelle, ha inventato dapprim la figura dei saggi e poi quella di un governo di convenzione.

Su queste basi, il MoVimento Cinque Stelle farà un'opposizione calibrata in base alle proposte che saranno fatte, sabbia per quelle di parte e fittizie, oleate per quelle che saranno fatte a favore dei cittadini.

Considerazioni
Dopo il colloquio di Letta con i premier europei, verranno piegate le volontà benevoli trasudate dall'inciucio, ma saranno mascherate per evitare una sfiducia prematura al suo mandato.

Ora apre ufficialmente una guerra tra il PD stordito e il PDL sempre più forte. I due partiti si studieranno, si sfiniranno, si terranno l'un l'altro sotto controllo e quando le statistiche di gradimento daranno un alto indice di gradimento, uno dei due attaccherà.
Non è possibile fare previsioni sulla durata del Governo Letta, ma viste le fragili premesse, la nuova Repubblica Fantoccio non dovrebbe superare l'estate, perchè a breve tutti i nodi verranno al pettine.
A soccombere potrebbe essere il PD, già indebolito, in una delle tante richieste di fiducia che favorirebbero il partito opposto PDL e il suo elettorato.
La presenza di Berlusconi potrebbe una delle forti calamità che daranno veleno al veleno entro breve.

Il popolo italiano dovrà essere fermo e pronto, a breve, quando sarà richiamato a mandar a casa questa gentaglia e non saranno ammessi altri errori, pena, lo sfascio.

A cura di Arthur McPaul

Bello questo borsello, vero? Costano meno ma mooolto meno di quanto credi!!! (Clicca sulla foto!)
Tua by Braccialini, la linea giovane e fresca che vi conquisterà al primo sguardo. Allegre, colorate e un po' trasgressive le Borse "Tua" sono realizzate in diversi materiali che si intrecciano tra loro per creare borse a volte stravaganti ma sempre originali, adatte a ragazze ironiche e spiritose che amano cambiare spesso look. Un'idea e un capriccio per ogni donna.

Portafoglio donna in ecopelle con applicazioni di diversi colori e rifiniture in ecopelle verde. Chiusura a clip, interno in ecopelle blu e tessuto blu. Dotato di 12 fessure per carte di credito, 4 fessure per documenti e portaspiccioli con chiusura a zip.

domenica 21 aprile 2013

Il Crepuscolo degli dei


Siamo al collasso della democrazia. Quello a cui abbiamo assistito ieri, l'inciucio dei partiti PD-PDL e la rielezione di Napolitano sarà ricordato come un capitolo nero della "Seconda Repubblica" o forse semplicemte, l'ultimo rantolo di vita di un organismo malato e oramai moribondo.

Nella notte di venerdi, Bersani, Berlusconi e Monti si erano riuniti in segreto in uno dei palazzi di Roma, per preparare la furbata, l'ideona che poi ha permesso di far accadere quello che tutti sappiamo.

La rielezione di Napolitano è un qualcosa di anomalo, che si trascinerà ancora per un pó negli anni a venire. Mai infatti era successo che un Presidente della Repubblica fosse rieletto per un secondo mandato e soprattutto mai in questo modo vergognoso.

I tre o quattro dell'inciucio, hanno chiesto nella mattinata si sabato a Napolitano di fare questo sforzo, ovvero di ricandidarsi.
Napolitano non ha mai visto di buon occhio Grillo e il MoVimento 5 Stelle, ritenendolo scomodo per la Repubblica e i suoi segreti di cui anch'egli è stato complice.

Bersani, ormai dimissionario, reo di aver fatto perdere 50 giorni all'Italia e di aver sputtanato due fondatori del PD, Marini e Prodi, ma soprattutto di aver distrutto il suo stesso partito, è stato costretto a chiedere ai vertici del PDL di trovare questa soluzione in extremis e salvare il salvabile.

Di contro, al PDL succube e schiavo di Berlusconi, interessava restare in Parlamento, soprattutto perché, se tutto dovesse finire, il Cavaliere probabilmente terminerà i suoi giorni agli arresti domiciliari.

Alla fine, insomma, dandosi la mano l'un l'altro, grazie anche all'appoggio di Monti, leader più che del Governo, della Troika europea, l'inciucio s'é fatto.

Il 20 aprile sarà ricordato come il giorno della fine disonorevole di una classe politica corrotta che ancora per qualche mese annasperà prima di sprofondare pr sempre nella melma.

Il popolo vigile e destatosi di colpo, era fuori da Palazzo Montecitorio, con spranghe e bastoni metaforici per aspettare i delinquenti. Non c'erano solo sostenitori del MoVimento Cinque Stelle, ma c'erano i Pdessini delusi, c'erano gli astenuti, che avranno capito a chi dare prossimamente il loro voto e sicuramente tanti romani disgustati anche dal PDL di Berlusconi.

Un'Italia in frantumi, sfiancata, sfigurata, sputtanata, invecchiata di colpo, avvilita e ormai prossima alla catarsi.

Il futuro del Campidoglio sarà probabilmente legato ad un giallo.
Napolitano temo che abbia accettato l'incarico già in accordo con la casta per dimettersi appena le acque si tranquillizzeranno.

Ma purtroppo per loro, il MoVimento Cinque Stelle, sta vivendo un rafforzamento del suo elettorato e sicuramente presto arriverà a cifre astronomiche, che spazzeranno via tutto e tutti.

Finalmente alcuni misteri della nostra esistenza verranno svelati.
Sarà svelato dove sono finiti i miliardi di euro sperperati per opere pubbliche faraoniche mai realizzate, come l'interminabile Ponte sullo Stretto di Messina, il Mose di Venezia, il TAV che in due anni di lavoro è avanzato di soli 17 metri.
Scopriremo perché il nostro ricco e florido paese ha aperto le porte a migliaia di cinesi che hanno invaso le città del nord, aprendo imperi faraonici nelle aree industriali in cui smerciano scadenti merci a basso costo che hanno contribuito ad affossare le imprese italiane. Berlusconi e Monti potrebbero render conto dei loro misteriosi viaggi a Pechino.

Scopriremo forse perché siamo invasi da profughi africani e asiatici che invece di essere rimandati indietro, hanno ottenuto il permesso di soggiorno e hanno rubato il lavoro a noi italiani.
Capiremo il perché la Sanità e le Università italiane se le possono permettere solo i ricchi.
Scopriremo perché il Monte dei Paschi di Siena, fiore all'occhiello del settore creditizio italiano è stato spolpato e distrutto.

Capiremo anche perché il petrolio della Basilicata, capace di alimentare il Paese gratuitamente ler 100 anni non ha dato nessun beneficio e anzi, continuiamo paghiamo il carburante più caro d'Europa e l'energia costa sempre di più.
Dovranno spiegarci l'eco mafia dell'eolico al Sud Italia.

Capiremo perché tanti pollitici hanno una paura nera di essere schiodati dal Parlamento e i loro partiti di perdere i finanziamenti pubblici.

Non basterebbe un articolo per citare i segreti della Repubblica, costernati di malefatte. Ma forse gli italiani scopriranno anche perché sono rimasti tutti senza un lavoro e i giovani vengono sfruttati per 300 euro al mese nei call center, con i sindacati corrotti che non fanno nulla e la magistratura surclassata da cause su cause, bloccata e inerte.

Manca poco, perché il MoVimento Cinque Stelle non ragiona come la casta e farà strage di gente colpevole di aver distrutto le nostre vite. Saranno processati e mandati a casa, agli arresti domiciliari, i colpevoli, in modo che non rovinino più nessun italiano.

L'Italia è un paese meraviglioso, ricco, fatto di gente straordinaria. Non è possibile che sia finito così. Non lo accetto, gli italiani sono lì con la rabbia negli occhi in attesa di prenderli a pomodori.

A cura di Arthur McPaul

Maketing Online: hai trovato un lavoro redditizio, ora!!!

Creati un'attività di Marketing Online e inizia subito a lavorare con i social nerwork che usi quotidianamente!!! E' semplicissimo, soldi veri, basta che clicchi sulla foto in alto e ti iscrivi! A chi aspetti?.

lunedì 25 marzo 2013

Ecco Come Berlusconi Riempie Piazza Del Popolo


Il look di Eleonora, sessant'anni o giù di lì, è quello delle trasmissioni del pomeriggio: golfini maculati, stivali sfrangiati da squaw, capelli cotonati biondo platino. È il look di una figurante, ovvero delle persone che riempiono gli studi di programmi Rai e Mediaset.

E che ieri si è trovata a piazza del Popolo in uno spettacolo a suo modo speciale. Starring: Silvio Berlusconi.

Ce ne sono tanti come lei all'una davanti al teatro Brancaccio di Roma. Gente del mestiere, che si saluta con affabilità e risponde prontamente agli ordini di Armando, il capo claque. Probabilmente contattato nei giorni in cui non era chiaro che in tanti avrebbero risposto all'appello del Cavaliere. Armando, in total black e cravatta rossa lucida, invece, lavora per "Abavideo provini tv", società che fa casting per film e pubblicità, e sceglie anche il pubblico per trasmissioni tv. Venire arruolati come fan a pagamento di Berlusconi non è difficile. Certo, non si diventa ricchi: 10 euro la paga per restare un paio d'ore davanti al palco. "Una miseria", si lascia scappare uno dei figuranti, "ma ho una pensione da schifo e devo arrotondare". Armando ha una lista con le presenze dentro una cartellina col logo del programma "Così è la vita". Ma basta dire "un'amica mi ha detto di venire al posto suo perché sta male", che subito lui ti accoglie a braccia aperte. Prende nome e cognome e via, "Sei dei nostri". Il lavoro da fare è semplice. "Hai mai partecipato a un programma? - chiede il capo claque - No? Vabbé, non ti preoccupare, oggi stai un po' lì in piazza in mezzo alla gente e poi te ne vai. Ma se hai voglia in futuro di partecipare a dei provini, cerca il sito e iscriviti". Lui, il "reclutatore", da Silvio non viene: "Non ci penso nemmeno". E quando il pullman arriva, saluta il "gruppo vacanze Piemonte" con un elegantissimo "Mi raccomando, non pomiciate!".

Sul bus l'atmosfera è quella delle gite di scuola ai tempi delle medie, anche se la comitiva è un po' agée. Una signora con i capelli rossi si mette il rossetto. "Attenzione che Berlusconi è sensibile alle donne", le fa il passeggero seduto al suo fianco. Risposta: "Vorrà dire che lo bacerò in bocca, chiaramente, dietro lauto compenso". Ilarità generale, commenti salaci. "Attenta però che quello c'ha la dentiera", grida uno dagli ultimi posti. Del resto, si sa, in fondo al pullman si siedono sempre quelli più indisciplinati. Nessuno però canta, come accade in ogni gita che si rispetti. E quando arriva la proposta "Ora tutti insieme intoniamo "E Silvio c'è"", si ride di nuovo.

Mancano dieci minuti alle tre. Il pullman, che si è unito ad altri tre bus al Circo Massimo con 150 persone a bordo raccolte a Testaccio, Tiburtina e piazza Bologna, scarica l'allegra brigata a un chilometro da piazzale Flaminio. "Ma che sono matti? C'è un sacco di strada da fare", grida una donna con le caviglie già gonfie. Qualcuno si mette ad aspettare l'autobus. "A furbi, non tornate a casa". Gli altri, accompagnati da un tutor in tuta azzurra della nazionale di calcio, conduce tutti a piazza del Popolo. Berlusconi ancora non c'è. La piazza è già gremita. E sulle note di "Azzurro" di Celentano stavolta anche le comparse cominciano a cantare.

Tratto da Repubblica.it

"Non commento"

A cura di Arthur McPaul

Basta spendere soldi per vedere!!!


Lenti a Contatto Giornaliere -50% e non solo. Solo qui risparmi. Perche' spendere di più? www.1000lenti.it






venerdì 22 marzo 2013

Fiducia A Bersani: l'Italia sul baratro dell'inciucio


Fiducia a Bersani. L'Italia nella tempesta in attesa della quiete.

A breve, il leader del PD, Pier Luigi Bersani si recherà dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La sua missione sarà ottenere la fiducia del Parlamento, che non possiede tuttavia i numeri sufficenti al Senato.

Questa situazione di altissima ingovernabilità pone come ultima soluzione per il PD, ottenere la fiducia da altre forze politiche.
Il PDL di Berlusconi, che ieri ha aperto a questa possibilità, potrebbe dare i voti mancanti a Bersani per ottenere in cambio delle poltrone.
Berlusconi in particolare, implicato come altri senatori e deputati del PD-PDL in guai giudiziari, hanno necessità dell'immunità parlamentare e c'è la palese necessità di fare l'inciucio, mettendo vergognosamente da parte tutte le offese reciproche fattesi in campagna elettorale.

Dalle notizie pervenute dai mass-media, appaiono fortemente contrari gli uomini della Lega Nord, che peró come spesso hanno fatto in passato, parlano tanto ma poi fanno l'esatto contrario di quanto detto.

Dura e serrata opposizione la faranno i cittadini del MoVimento Cinque Stelle, primo partito d'Italia, che fino ad ora non ha raccolto che briciole in Parlamento, a causa della strapotenza del PD, che ha ricoperto tutte le cariche istituzionali, sfruttando la vergognosa legge elettorale a suo favore.

A scendere a compromesi nell'inciucio saranno anche i montiani, che probabilmente otterranno in cambio almeno un importante ministero. Come noto, in campagna elettorale, ci fu un incontro riservato Bersani-Monti. Il quale propose probabilmente di dare appoggio al suo giverno in cambio del ministero dell'economia.

Questa sotuazione, di grande incertezza e stallo, porterà inevitabilmente ad un brevissimo governo, dalla quale uscirà un solo vincitore, Beppe Grillo.

Le inconcludenti settimane che seguiranno a questo periodo, dall'elezione del nuovo Capo dello Stato a maggio, alla non promulgazione di alcuna legge migliorativa per la situazione economica e sociale per il Paese, porteranno forse già a giugno a dare al MoVimento Cinque Stelle un consenso superiore al 40%, che secondo le stime attuali già ha abbondantemente superano il 33,5%.

Il dado è tratto, ma nel frattempo che questi poltronisti si levano dal posto fisso, ci sarà per noi cittadini fare la fame.

A Cura Di Arthur McPaul

martedì 8 gennaio 2013

Berlusconi Ministro Dell'Economia


A tenere testa ancora una volta alla cronaca politica è il Cavaliere Silvio Berlusconi. La sua ultima (geniale) trovata è stata quella di rimettere tutto (o quasi) in discussione quanto detto fin ora e in primis la sua stessa candidatura a Premier del PdL, per optare a quella di Ministro Del Tesoro.

La stampa ha subito diffuso ipotesi di vario genere per giustificare questo colpo di scena, dimenticandosi come sempre con grande superficialità di capire chi hanno di fronte, non solo come politico e imprenditore di successo, ma anche come uomo e soprattutto come massone di grande importanza e aggiungerei hanno anche la memoria corta.

Berlusconi ha rilasciato una semplice dichiarazione in cui ha detto: "meglio ministro del tesoro, ha più poteri" e c'é da credergli. Quello cui aspira adesso l'ex premier è da tempo vendetta, per distruggere tutto quello che Monti ha creato in un anno di mandato.
Ma ovviamente il motivo non è soltanto sete di vendetta ma fine strategia. Intanto ha sicuramente ancora una volta attratto l'opinione pubblica su di se e sul PDL, ma ha anche schermato il suo partito da eventuali rappresaglie che potranno giungere dalla magistratura che indaga continuamente sul suo conto e che certamente tirerà fuori Ruby o qualche altra rogna giudiziaria legata alle sue imprese personali.
Si è riparato anche dalle critiche della Merkel e della UE che ormai lo giudicano un personaggio pericoloso e compromettente per il proseguio della politica europea.

Diventare Ministro Del Tesoro, di fatto sarà come entrare in Parlamento dalla finestra, lasciando entrare dalla porta principale i suoi fidi segugi Alfano (o poco probabilmente Tremonti), i quali potranno riconcedergli il trono alla prima crisi pilotata.

Ecco cosa disse lo stesso Silvio Berlusconi il 26 giugno 2012 alla stampa: "C'è una sensazione di indeterminatezza sulle proposte che l'Italia farà", ha detto poi Berlusconi a proposito del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.
"C'è un orientamento su una misura che prevederebbe un intervento della Bce e del fondo salva-Stati per acquistare i titoli pubblici dei Paesi con uno spread troppo alto, ma solo per gli stati virtuosi. Quindi si escluderebbero, ad esempio, Spagna, Grecia e Portogallo. L'Italia invece sarebbe inclusa".
Poi c'è un passaggio rivolto all'Ue: "Se il governo Monti dovesse cadere, per Bruxelles sarebbe una catastrofe", ma se questo avvenisse e dal voto uscisse un governo di Angelino Alfano - aggiunge Berlusconi - "sarei disponibile a fare il ministro dell'Economia".
E in merito al prossimo futuro: "Mi candido a fare il ministro dell'Economia in un governo guidato da Angelino Alfano" .


L'idea di fare il ministro dell'economia non é dunque un'invenzione dell'ultimo minuto, ma un'arma estrema premeditata da mesi, per il suo futuro e del PDL ma in cuor suo, per annientare politicamente Monti, conscio della beffa subita.

L'Italia se dovesse rieleggere Monti, sarebbe velocemente declassata a ruolo di paese produttivo e di mera forza lavoro, con Grecia, Portogallo e Spagna per lo sviluppo industriale di Germania e Francia, la famosa ripartizione che anche Adolf Hitler aveva ipotizzato per l'Europa.

La massoneria ombra di Bruxelles adesso dovrà delineare nuove linee guide e strategie, per fermare Berlusconi, il quale potrebbe fare il guastafeste e far perdere tempo utile alle banche e al trading criminale che sono i loro strumenti di morte principali.

A cura di Arthur McPaul