lunedì 1 marzo 2010

Paul Davies e gli extraterrestri: E' lui che li troverà!

Paul Davies, mentre si prepara alla pubblicazione del suo nuovo libro The Eerie Silence: Are We Alone?, pone nuovi metodi di ricerca per scovare altre civiltà intelligenti extraterrestri: la caccia a E.T. aperta.

Sul Physics World (http://physicsworld.com), Paul Davies, direttore di BEYOND: Center for Fundamental Concepts in Science at Arizona State University negli USA, spiega il perché della limitatezza della ricerca extraterrestre dei soli segnali radio e come possiamo progredire con nuove tecniche.

Davies, scrive, che il progetto SETI è tormentato dalla trappola di antropocentrismo (una tendenza del XXI secolo ad utilizzare la civiltà umana come un modello di ciò che potrebbe essere una civiltà extraterrestre). Dopo 50 anni di SETI, il tempo è venuto per allargare la ricerca oltre ai soli segnali radio."Ricevendo per esempio, un segnale da una civiltà aliena che risiede a 500 anni luce dalla Terra, (vicina agli standard SETI), significherebbe che lo hanno inviato nel 1510, molto prima che noi eravamo capaci di captare i segnali radio, dice Davies .

Mentre l'attività SETI è stata concentrata in radioastronomia, dal primo telescopio di Frank Drake alla più recente Allen Telescope Array, gli astronomi hanno sempre e solo ricevuto un silenzio inquietante.
Davies suggerisce che ci possono essere segni più convincenti di vita aliena intelligente, qui sulla Terra sotto forma di bizzarri microrganismi che in qualche modo hanno raggiunto la la Terra, o nello spazio, attraverso la ricezione di energia anomala generata da una forma di vita aliena.

"Utilizzando la serie completa di metodi scientifici, dalla genomica alle astrofisica dei neutrini," Davies, scrive, "dovremmo incominciare a controllare il Sistema Solare e la nostra galassia per qualsiasi accenno passato o del presente di vita extraterrestre cosmica". Paul Davies, sembra fermamente intenzionato a seguire le orme di Drake e Sagan. E' lui il nuovo scienziato della comunità internazionale, che darà la caccia agli alieni, su questo non c'è ormai alcun dubbio!

Paul Charles William Davies (Londra, 22 aprile 1946) è un fisico, saggista e divulgatore scientifico inglese, famoso anche per i suoi studi di cosmologia e di esobiologia.
È titolare della cattedra di Natural Philosophy presso l'Australian Centre for Astrobiology della Macquarie University a Sydney. È stato titolare di cattedre presso l'Università di Cambridge, di Londra, di Newcastle-upon-Tyne e di Adelaide. I suoi interessi di ricerca vanno dalla cosmologia, alla teoria quantistica dei campi, all'esobiologia.
Dal 2005 è direttore del programma SETI "Post-Detection Science and Technology Taskgroup" dell'Accademia Internazionale di Astrofisica.


È inoltre l'autore di oltre venti pubblicazioni, tra cui:
  • La mente di Dio Mondadori 1993, ISBN 88-04-40931-2
  • (Other Worlds - 1980) Universi Possibili Mondadori 1981
  • Dio e la nuova fisica Mondadori 1984
  • Sull'orlo dell'infinito Mondadori 1985
  • (The Cosmic Blueprint - 1988 ) Il Cosmo Intelligente Mondadori 1989
  • Gli ultimi tre minuti Sansoni 1995
  • (Superforce - 1984) Superforza Mondadori 1986
  • The Accidental Universe
  • I misteri del tempo Mondadori 1996
  • How to Build a Time Machine
  • Un solo universo o infiniti universi? Di Renzo Editore
  • Da dove viene la Vita Mondadori 2000
  • Come costruire una macchina del tempo Mondadori 2003
  • Una Fortuna Cosmica Mondadori 2007
Link: http://www.sciencedaily.com/releases/2010/03/100301122342.htm

4 commenti:

  1. A quamto pare la ricerca di segnali di vita si sta spingendo verso le comunicazioni laser, nell'ottica. Secondo me qualcosa bolle in pentola e Davies lo sa! Da notare che egli è un astrofisico cattolico!

    Andrea B

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  2. Grande Paul Davies confidiamo in te!

    Gianni

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  3. Speriamo vivamente che il progetto SETI possa al piu presto adeguarsi a nuove tecnologie come ad esempio la banda ottica, perche credere che gli alieni ci mandino messaggi radio è davvero una immane stronxxxa!
    Paul Davies questo lo ha capito e visto che non e nemmeno tanto giovane speriamo che si sbrighi a dare vita ad uno SETI "intelligente".

    Paolo D.M.

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  4. Io credo che gli alieni esistano. Troppe cose mi fanno credere che sia cosi! Forse sono molto vicini a noi o già sulla Terra.

    Larry

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