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domenica 31 marzo 2013

Le Lampade di Dendera


Le lampade di Dendera sono quello che si possono definire veri e propri OOPArt, e cioè uno o più oggetti storici, archeologici o paleontologici trovati in un contesto molto strano o totalmente estraneo rispetto al periodo storico degli oggetti stessi. Il termine fu coniato dal criptozoologo Ivan T. Sanderson e da allora è spesso usato da chi tenta di dare una spiegazione alle teorie storiche ufficiali.

Le lampade di Dendera, sono oggetti simili appunto a delle lampade, ma raffigurate in un bassorilievo nel tempio di Hator a Dendera (Egitto), risalente alla IV dinastia e cioè oltre 4500 anni fa. Nella raffigurazione sono rappresentati alcuni sacerdoti intenti ad officiare un rito attorno a degli oggetti che dall’archeologia ufficiale sono stati definiti fiori di loto con al centro un serpente che nasce per rappresentare un antico mito egizio legato al dio Osiride. Ma come possiamo vedere nella foto sotto questo disegno si presta a numerose interpretazioni.

Teorie alternative propongono tutt’altra interpretazione per il bassorilievo, che è diventato famoso appunto come il disegno delle “Lampade di Dendera”.

Ma cosa ha portato a pensare a questo?
I sostenitori della teoria alternativa credono che il gambo del fiore di loto potrebbe essere una sorta di cavo elettrico, quella specie di sostegno che dovrebbe essere una rappresentazione della colonna dorsale del dio Osiride sarebbe invece la prima raffigurazione di un isolatore elettrico, mentre quell’oggetto ondulato che si vede all’interno, sarebbe una sorta di filo di un metallo conduttore simile a quello che si trova oggi nelle moderne lampadine, con attorno un vetro. Qui di seguito il bassorilievo portato su carta che ci consente di osservare meglio i vari elementi.



Effettivamente se ci soffermiamo bene ad osservare il disegno nell’insieme, sembrano essere raffigurati due strumenti adibiti a qualche genere di funzione. Molte congetture sono state fatte sulla tecnologia degli antichi egizi, ma che avessero scoperto anche la corrente elettrica? Soffermiamoci sui particolari; Il supporto che come abbiamo detto sarebbe la rappresentazione della colonna dorsale del dio Osiride, somiglia molto agli isolatori elettrici che possiamo osservare tutti i giorni sopra le nostre teste nelle linee elettriche, e che servono ad isolare le colonne dai cavi dell’alta tensione, nella foto sotto vediamo il confronto e come potete ben notare sono molto simili.



Questo insieme al filo-serpente all’interno della presunta lampadina è forse il particolare che da più nell’occhio, ma se volessimo veramente credere all’ipostesi della lampada, nel disegno si possono trovare altri particolari riconducibili ad un vero e proprio impianto elettrico con segnali di pericolo e schemi annessi.



1 Sacerdote
2 vapori ionizzati
3 scarico elettrico (serpente)
4 Zoccolo della lampada (fiore di loto)
5 Cavo (gambo del fiore di loto)
6 Dio dell'aria
7 isolatore
8 Simbolo del pericolo [Thoth con i coltelli]
9 Simbolo della corrente
10 Simbolo della polarità inversa
11 Strumento per la conservazione dell'energia (batteria?)

Alcuni studiosi convinti da questa ipotesi, fanno notare inoltre che Il gambo di un fiore di loto non si sviluppa orizzontalmente lungo la terra come nel rilievo, ma nella maggior parte dei casi e delle rappresentazioni egizie il gambo del fiore di loto non è visibile affatto, poiché fiore acquatico e quindi sommerso. In più il fiore di loto non è mai stato rappresentato con quella specie di sfera di vetro, e che anche se il disegno rappresentasse il serpente che nasce dal loto non avrebbe avuto senso disegnare una cosa simile.
Un’altra cosa che ha fatto molto discutere è il fatto della presenza del dio Toth con i coltelli in mano, che gli egizi erano soliti usare come simbolo di un grande pericolo.

Un semplice fiore di loto che pericolo poteva mai generare?
Ma le coincidenze non sono finite qui; Poco tempo dopo la scoperta del tempio di Dendera (avvenuta nel 1857), lo scienziato inglese sir William Crookes costruì una lampada in grado di emettere raggi x chiamata “tubo di Crookes” nel quale possiamo vedere molte similitudini con la lampada di Dendera in questi schemi:



Un cavo che parte dall’estremità del tubo di Crookes arriva fino all’isolatore ad alto voltaggio; nell’antico Egitto il presunto isolatore veniva rappresentato con un simbolo chiamato ZED. Stesso oggetto che possiamo ritrovare all’interno della piramide di Giza, da sempre presunto catalizzatore di energia, e schematizzato in molte altre rappresentazioni sparse qua e la per tutto l’Egitto. Nella foto di seguito possiamo osservare lo ZED all'interno della piramide.


All'interno del tubo di Crookes la luce viene diffusa tramite una serpentina luminosa che ritroviamo, guarda caso, anche nel bassorilievo di Dendera. Sappiamo che gli antichi Egizi chiamavano il serpente nato dal loto con il nome “SEREF”, che significa “illuminare”, solo un caso?
Forse il mito del serpente nato dal fiore di loto può essere ricondotto in senso figurato alla luce che nasce da una lampadina.

Ma quindi gli egizi avevano veramente scoperto l’uso della corrente elettrica 4000 anni prima di Benjamin Franklin? Su questo sono stati fatti molti studi e scoperte; Si sa che il fenomeno dell’elettricità fu studiato anche dagli antichi greci e dai babilonesi, e che quindi questi antichi popoli erano per lo meno a conoscenza della possibilità di sfruttare questo elemento naturale. Se ci siano veramente riusciti resta ancora un mistero o una semplice ipotesi, ma come tutti sappiamo che il grande antico popolo egizio fu capace di creare cose sorprendenti.

Fonte :
http://www.misteridelmondo.com/articolo-30-lampade_di_dendera


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sabato 1 agosto 2009

Archeologia - Paleontologia

Svelata l'età del misterioso "Manoscritto Voynich"
Usando la datazione al radiocarbonio, il team diretto da Greg Hodgins della "UA's Department of Physics" ha scoperto che le pagine di pergamena del manoscritto risalgono agli inizi del secolo quindicesimo, cioè di età superiore a quello che avevano pensato in precedenza altri ricercatori.
Questo volume a prima vista, sembra non essere diverso da qualsiasi altra opera antica di scrittura e di disegno.



I Primi Popoli del Mediterraneo 
Gli scritti di Platone relativi ad un'antica civiltà avanzata potrebbero non essere fantasia. Una nuova ricerca scientifica sta sollevando alcune nuove considerazioni allettanti. Esistette infatti una grande cultura primigenia e i suoi uomini stimolarono la nascita delle civiltà ben note che navigarono nel Mediterraneo e posero le basi per la nascita delle società europee?



Svelato il mistero della costruzione di Stonhenge? 
Una nuova ricerca afferma che per la costruzione del celebre monumento di Stonehenge, potrebbero essere stati utilizzati dei ciscinetti a sfera. La tecnica utilizzata sarebbe la stessa che permette oggi ai veicoli e a svariati macchinari di eseguire spostamenti anche molto pesanti e che avrebbe trasportato pietre pesanti svariate tonnnellate sino al sito di costruzione.



Una "Stonehenge" in caucaso?
Un archeologo russo sostiene di aver trovato i resti ben conservati di una "Stonehenge caucasica" costruita da una sconosciuta civiltà dell'età del bronzo nella Russia meridionale.


Gli scienziati da tutto il mondo hanno cercato di capire come gli Egiziani abbiano eretto le loro gigantesche piramidi . Ora un architetto, ricercatore presso l'Università norvegese della scienza e della tecnologia (NTNU), dice di aver trovato la risposta a questo antico interrogativo, sinora irrisolto.



Le piramidi di Sicilia 
In Sicilia, che è la maggiore isola del Mediterraneo (26000 km2), la presenza umana è molto antica e risale alla fine del Pleistocene. Nelle grotte dell’isola, nelle cavrne dell’Addaura, dalle parti di Palermo, e nelle isole Egadi, si trovano...



I Dropa (noti anche come Dropas, Drok–pa o Dzopa) sarebbero, secondo alcuni controversi scrittori, una razza di nani extraterrestri, atterrati vicino al confine cinese–tibetano circa dodicimila anni fa. Gli scettici notano, tuttavia, un certo numero di incongruenze e la mancanza di prove d’appoggio. Il caso presenta notevoli dubbi circa la realtà delle più sensazionalistiche notizie sui Dropa. I critici più duri sostengono che l'intera vicenda è una beffa.



Da tempo geologi e ricercatori cercano una soluzione al mistero delle Sliding Rocks, pietre mobili della Racetrack Playa in California, ma le sliding rocks sembrano un vero proprio rompicapo scientifico.




I segreti acustici di Stonehenge
Trevor Cox rivela come l'impronta acustica del monumento preistorico più famoso del mondo è stata misurata
Appena dopo l'alba, in una nebbiosa mattina di primavera dell’anno 2009, il mio ingegnere acustico, ricercatore presso l'Università di Salford, Bruno Fazenda...



Una scoperta che potrebbe riscrivere la storia dell'antico Egitto 
Per gran parte del ventesimo secolo, gli egittologi hanno evitato esplorazioni nel vasto mare di sabbia conosciuto come il Deserto Occidentale.


Gilgamesh, la mitologia sumera e... Sitchin il visionario?
L'Epopea di Gilgamesh è un poema epico babilonese, scritto in caratteri cuneiformi su tavolette d'argilla, che risale a circa 4500 anni fa.



Misteriosa città sommersa ritrovata in Cina
Circa sei mesi fa, il Centro di ricerche sottomarine "Prodiving.CN" e l'ONG "Laboratorio K" rivolsero una richiesta agli esperti cinesi nel campo dell'archeologia subacquea. Secondo i loro strumenti di misura, eholokatorov, sonar e risultati topometrici, sul fondo del lago Fuxian (24°34'N,102°54'E) potrebbe presumibilmente trovarsi un’antica città sommersa.


La metropoli di 200.000 anni fa
Sono sempre stati lì. Qualcuno li aveva già notati prima, ma nessuno riusciva a ricordare chi li avesse fatti - o perché? Fino a poco tempo fa, nessuno sapeva nemmeno quanti fossero. Ora sono dappertutto, a migliaia, anzi no, centinaia di migliaia! E la storia che raccontano è la storia più importante dell'umanità. Ma c’è chi potrebbe non essere pronto ad ascoltare.


L'ultima sfida di Sitchin
L'ultima dichiarazione di Zecharia Sitchin afferma che è pronto a giocarsi tutto quello che ha scritto sugli astronauti alieni Anunnaki grazie al test del DNA che potrebbe essere effettuato sui resti di una donna sumera di oltre 4.500 anni fa.




I Maya utilizzavano opere di ingegneria idraulica 
Già nel 300 d.C., molto prima che sbarcassero gli spagnoli, i Maya sapevano costruire marchingegni che sfruttavano la pressione dell’acqua: è la recente scoperta fatta nelle rovine vicino a Palenque in Messico.



Gli archeologi stanno studiando i disegni rupestri preistorici scoperti in una remota caverna, nel 2002, con figure danzanti e strane bestie senza testa, che propongono nuovi indizi circa la nascita della civiltà egizia.



Il sigillo sumero-assiro WAK8535
Ritengo opportuno con questo articolo provare a gettare luce su un reperto archeologico molto controverso, l’oggetto catalogato WAK8535. Si tratta di un oggetto stranissimo, analizzato da Zecharia Sitchin in profondità, anche se personalmente ritengo che abbia tralasciato nella sua analisi uno ‘spicchio’ fondamentale. Tale oggetto è diviso in 8 ‘spicchi’ ognuno dei quali contenente dei segni cuneiformi, delle sillabe, e delle linee molto particolari come possiamo vedere in alto.




Un team di archeologi guidati da Stephen Houston ha scoperto una tomba reale in Guatemala, ricca di materiali che sono stati conservati per circa 1.600 anni.


Manufatto sumero in Sud America
I Sumeri viaggiarono fino al Sud America? Una prova schiacciante sembra confermare questa incredibile tesi



21 dicembre 2012, ma è la data giusta?
Due archeologi americani, tra i massimi conoscitori della popolazione precolombiana, rivelano che in realtà la vera data dell’antica profezia è un’altra.



Pallottole contro i Neanderthal
Nel museo di Storia Naturale di Londra si trova un teschio datato circa 38.000 anni fa, periodo Paleolitico, rinvenuto in Zambia nel 1921. Sulla parete sinistra del teschio c’è un foro perfettamente rotondo. Stranamente non ci sono linee radiali attorno al foro o altri segni che indichino sia stato prodotto da un’arma, una freccia o una lancia.


I paleontologi hanno scoperto una ricca gamma di fossili eccezionalmente conservati di animali marini che visse tra i 480 milioni e i 472 milioni di anni fa, durante la prima parte di un periodo conosciuto come Ordoviciano.


Presto clonato l'uomo di Neanderthal?
L'uomo di Neanderthal non cammina più sulla Terra da millenni, ma il brodo primordiale da cui risorgerà è una emulsione di olio, acqua e il DNA estratto presso il laboratorio del 454 Life Sciences a Branford, Connecticut.


La catastrofe che sconvolse il genere umano
Come fece l'uomo a raggiungere il Nord America?
Questa è una domanda secondo la quale la scienza ufficiale narra che durante l'ultima Era Glaciale lo Stretto di Bering sorgeva dalle acque come un lembo di terra che collegava i due continenti quello asiatico con quello nord americano e tramite esso, i primi esseri umani giunsero in Nord America diffondendosi verso sud.


Archeologia sconvolta: Gobekli Tepe
Ogni tanto accade. Accade che una scoperta archeologica possa mettere in crisi la linea temporale dell’evoluzione della civiltà nella storia antica. Sta accadendo ora, in Turchia, su alcune colline chiamate Göbekli Tepe vicino alla pianura di Harran, nei pressi del confine siriano.


Antikythera,il primo computer
Un misterioso meccanismo, affascina da anni l'archeologia, essendo un vero e prorio computer, risalente ai tempi dell'antica Grecia. Il mistero adesso potrebbe essere stato definitivamente svelato.


Il mistero dei Nazca: disegni votivi, non piste di decollo per gli UFO