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sabato 23 marzo 2013

La Grande Truffa Del Debito Sovrano


Ci dicono che lo Stato è indebitato, che c'è la crisi, che devono essere tagliati i servizi e che bisogna risparmiare. In questo video viene spiegato in modo chiaro e semplice che cos'é il debito sovrano, perché è nato e qual é il suo reale scopo.

La crisi che sta attanagliando l'Europa a partire dal 2009-2010 è comunemente definita "crisi del debito sovrano" e riguarda il debito che gli Stati hanno assunto verso le Banche centrali emissarie di moneta.

In generale, la nostra logica ci porta a pensare che lo Stato sia proprietario della carta moneta che emette.
Non è così, infatti lo Stato compra la moneta in circolazione da un altro ente, che nel caso dell'Italia e di tutti i paesi europei, si chiama BCE (Banca Centrale Europea).

Di fatto, i singoli stati possono battere cartamoneta solo dopo averla acquistata dalla BCE, cui dovranno pagare dei tassi di interesse elevati per il servizio offerto. Più l'economia di un Paese va male, meno moneta circolerà e più alto sarà il fabbisogno di cartamoneta per pagare i dipendenti pubblici e i servizi.

Lo Stato per restituire l'importo di moneta stampato e i relativi interessi e per mantenere le funzioni dell'apparato pubblico, emette titoli di credito.
Questo comporterà un ulteriore indebitamento con i finanziatori privati, in quanto anche i titoli di credito statali portano al pagamento di interessi.

Questo fenomeno, non fa altro che impoverire costantemente lo Stato portandolo in tempi brevissimi a quel fenomeno critico chiamato "default".

Perché questo fenomeno è stato accelerato con la venuta dell'Euro?
Prima della moneta comune, la situazione era diversa, perchè i singoli stati potevano autonomamente stampare cartamoneta, che comportava peró un aumento continuo di inflazione.

Anche se questa situazione era negativa per l'andamento dell'economia, perché comportava un forte svalutamento monetario facendo perdere potere d'acquisto, favoriva enormemente le esportazioni. In generale, in paesi come l'Italia, la Spagna, il Portogallo e altre economie più deboli, il tenore di vita della popolazione era mediamente migliore rispetto all'attuale situazione, così come il livello di povertà relativo, era meglio sostenibile.

Uno stato indebitato per restituire gli interessi, è costretto ad attuare manovre restrittive per rastrellare liquidità. La popolazione tartassata è a sua volta costretta a lavorare di più e ad accettare un lavoro precario e mal pagato, quello che vogliono i responsabili della Troika europea che ha creato il sistema di indebitamento.

Una popolazione a basso costo, costretta a lavorare per poche centinaia di euro al mese, puó dunque fare concorrenza alle economie del sud est asiatico che lavorano sfruttando centinaia di milioni di persone.
Purtroppo per noi, cittadini europei, questa situazione è insostenibile a causa degli alti costi della nostra economia.
I cittadini, non solo non possono più permettersi nessun agio, ma ormai, caduti nell'abisso della disoccupazione e stentano persino alla sussistenza minima.

Nel video, vengono riassunti tutti questi concetti, sperando che la grande truffa del debito sovrano sia compresa e possa spingere tutti noi al cambiamento con l'unico mezzo attualmente pacifico: la democrazia diretta.

A cura di Arthur McPaul


Fonte:
http://www.media.inaf.it/2013/03/22/laltro-lato-di-mercurio
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mercoledì 20 marzo 2013

Crisi Cipro: Sarà difficile uscirne fuori




In attesa di trovare una soluzione concreta, anche oggi a Cipro, banche e bancomat restano chiusi. Dopo il no di ieri del Parlamento, nessun piano di salvataggio dall'Europa, nessun prelievo forzato sui conti correnti, ma sale la tensione nell'isola, in Europa e sui mercati finanziari. E soprattutto cresce l'odio verso la Germania e Bruxselles.

Angela Merkel sembra essere diventato il nemico numero uno per la popolazione cipriota, che ha grossi risentimenti nei confronti dell'Unione europea.
Per adesso il Governo di Nicosia ha bocciato il "prelievo forzoso" sui depositi, per una valore di 5,6 miliardi di euro, avrebbe sbloccato un prestito di 10 miliardi evitando la bancarotta.

Anche a Cipro come in tanti Paesi europei, la truffa Europa si vede palesemente nella vita di tutti i giorni. I prezzi sono raddoppiati e la vita è insostenibile.
C'è un dislivello assurdo tra i salari dei dipendenti pubblici e i privati, ma nonostante i congelamenti ad essi applicati per evitarne ulteriori aumenti, il problema resta.
La crisi economica rende tutti affamati e turbati, creando un odio intestino e reciproche accuse.

Ora sarebbero in atto trattative tra Mosca e Nicosia, con i russi pronti a venire in soccorso.

Per ora solo trattative e le banche restano preventivamente chiuse ma i ciprioti vorrebbero immediatamente uscire dall'Euro.
Anche stavolta c'é lo zampino degli Illuminati e sarà difficile uscirne fuori.

A Cura Di Arthur McPaul

Fonte:


martedì 19 marzo 2013

Nessun Prelievo Forzato Per Cipro, Ma Ormai E' Panico


Per il momento l'assurda decisione di tassazione forzata dei conti correnti ciprioti è stata bloccata. Ma l'atteggiamento repressivo dell'Europa contro i suoi paesi più deboli sta ormai travasando ogni limite.

Il parlamento di Cipro ha bocciato il piano di salvataggio proposto ieri dall'Eurogruppo e avallato dal Presidente Nicos Anastasiades.

36 deputati si sono opposti, mentre 19 del partito Disy del Presidente. Tutti gli altri contrari.

Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco è rimasto deluso per questa occasione a suo dire di rilancio persa.

L'Europa, non si è persa d'animo è ha proposto una variazione sulla proposta (prelievi coatti di 6,75% per quelli inferiori a 100mila euro e 9,9% per quelli superiori), se Nicosia riuscirà a raccogliere 5,8 miliardi di euro. Altrimenti il prestito da 10 miliardi non verrà sbloccato.
La Bce, dispiaciuta, ha solo potuto ribadire che fornirà liquidità solo "all'interno delle regole esistenti", cioè pagare con tassi debitori da strozzinaggio le banconote dell'Euro che elargisce ai Paesi membri.

La Gran Bretagna intanto ha congelato i pagamenti dei pensionati britannici che vivono a Cipro in modo da evitare loro il prelievo forzoso, poi ha deciso di inviare un aereo militare con a bordo un milione di euro in contanti da destinare ai soldati britannici e alle loro famiglie sull'isola.

Il Presidente Nicosia per poter raggiungere quota 5,8 miliardi sarebbe costretto comunque a manovre e prelievi fiscali assurde e coercitive, di cui però, almeno finora, la Commissione europea si è detta all'oscuro.

Anastasiades ha avuto contatti telefonici con il cancelliere tedesco Angela Merkel e con il presidente russo, Vladimir Putin, che aveva aspramente criticato il provvedimento. Nella capitale russa è arrivato il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris per proporre, secondo alcune indiscrezioni, una tassa compresa tra il 20 e il 30% sui depositi russi nelle banche cipriote.

Note di sdegno sono giunte anche dalla celebre agenzia di rating Moody's per voce del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, che ha escluso un'imposta una tantum in altri Paesi europei in crisi.

Il panico si sta diffondendo nelle borse, tutte in calo e tra la popolazione europea.
C'è giá chi sta prevedendo un futuro trasferimento dei propri risparmi in Svizzera, almeno finché sarà possibile farlo.

Questa situazione sembra anticipare una crisi sempre più profonda dell'Europa Unita, al minimo storico di consensi tra la popolazione.
L'incubo continua...

A Cura Di Arthur McPaul

Fonte:


lunedì 18 marzo 2013

Cipro Esperimento Repressione Di Massa


Il neo presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, ha ammesso di essere stato ricattato dall'Europa con due opzioni:
Rimanere alle condizioni stabilite o uscire subito fuori dall'Euro.

La condizione numero uno è quella di subire un prelievo forzato sui conti correnti dei cittadini in cambio di un "aiutino" e tra la popolsi sta dilagando il panico generale al fine di consentire un prestito di 10 miliardi di euro.
La tassa dovrebbe rendere alle casse di Nicosia 5,8 miliardi. Colpirà tutti i depositanti, ma ai residenti verrà rimborsata con azioni della loro banca.

Questo è nient'altro che un ricatto.
Inoltre questo diktat creerebbe un pericoloso precedente per tutti i paesi europei, tra cui l'Italia, che hanno un altissimo debito pubblico.

È evidente che stiamo arrivando un punto di non ritorno per tutta eurolandia.

Tutto inizió con la Grecia, dove le banche cipriote avevano effettuato un pesante investimento, nei titoli di Stato di Atene.
Basta guardare la metà dell'isola, sotto la gestione turca, in cui non si registrano problemi.

Il problema è proprio l'Euro, la gestione delle lobby europee che stanno spolpando i loro paesi più deboli e piano piano spolperanno anche i più forti ma indebitati, per renderli schiavi, abbassare il costo del lavoro fino a poche centinaia di Euro al mese.

E' da tempo che avevamo previsto quello che sta accadendo in questi giorni e anche se nessuno allora credeva fosse vero purtroppo si sta verificando. Quello che sta succedendo oggi a Cipro è un qualcosa di inaudito di assurdo che assomiglia ad un film di fantascienza. Come dare torto adesso a coloro che definite complottisti?

A ben poco servono le parole del presidente del Parlamento europeo Martin Schultz: "L'accordo sul salvataggio delle banche di Cipro deve essere socialmente accettabile e non penalizzare i piccoli risparmiatori locali. La decisione dell'eurogruppo, rappresenta un cambiamento fondamentale nella gestione della crisi, e credo che un dibattito democratico e trasparente a livello europeo su questo tipo di decisioni sia necessario. Ogni decisione su un paese della zona euro ha implicazioni su tutti noi".

«Monitoriamo la situazione» a Cipro ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. "Riteniamo che sia molto importante per l'Europa assumere iniziative per la crescita e i problemi del debito" afferma ancora Carney, sottolineando che gli Stati Uniti "come diciamo da tempo, ritengono che un'Europa forte e stabile è nell'interesse degli Stati Uniti. E questo vale per l'Europa e l'area euro".
Infatti per gli USA un euro forte favorisce le esportazioni americane.

"La Russia è preoccupata non solo per chi ha depositi nelle banche cipriote. Ma questo potrebbe scatenare conseguenze negative per i depositi in altre banche di Paesi Eurozona dove la stabilità del sistema bancario solleva interrogativi (Spagna, Grecia, Portogallo)». Così il ministro delle finanze russo Anton
Siluanov.

"L'unico aggettivo che mi viene in mente per descrivere il pacchetto di salvataggio di Cipro è scioccante. Una tassa del 6,5% sui soldi dei piccoli correntisti e del 9,9% sui fondi dei grandi correntisti non ha precedenti di cui mi ricordi in un paese civile e democratico. Ma forse l'Unione Europea non è più una democrazia civilizzata?». Ad affermarlo in una nota è il co fondatore e Ceo di Saxo Bank, Lars Seier Christensen.

Ora spero che non ci siano più dubbi sul regime dittatoriale cui siamo finiti e spero che si possa al più presto uscirne fuori.


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domenica 3 febbraio 2013

UE Pronta Al Controllo Degli Euroscettici Sul Web


Il Parlamento europeo è pronto a spendere oltre 2 milioni di euro per il monitoraggio dei dibattiti degli euroscettici su internet durante le elezioni europee del prossimo anno, nel timore che l'ostilità verso l'UE cresca.

Si tratta di un blitz senza precedenti di propaganda per le elezioni europee del giugno 2014.
La chiave per la nuova strategia sarà una serie di strumenti per il monitoraggio delle opinioni e l'identificazione in una fase precoce dei dibattiti di natura politica tra i seguaci dei social network e dei blog".
La maggior parte del denaro si trova nei bilanci esistenti e altri 900.000 euro saranno stanziati l 'anno prossimo nonostante le necessità di austerità di spesa dei paesi dell'UE.

"Particolare attenzione sarà prestata ai paesi che hanno sperimentato un aumento di euroscetticismo", ha detto un documento riservato concordato lo scorso anno.

"Il Parlamento istituzionale deve avere la possibilità di monitorare le conversazioni pubbliche in tempo reale, per capire, e poter reagire rapidamente, in modo mirato e pertinente, partecipando ed influenzando la conversazione , per esempio, fornendo dati e fatti a decostruire il mito".
La formazione dei funzionari del Parlamento inizierà a fine mese.

Paul Nuttall, vice leader dell'UKIP, ha attaccato le proposte, che a suo dire, violano la neutralità del servizio civile europeo, facendo di questi euro trolls degli stalkers veri e propri.

"Spendere più di due milioni di euro per i dipendenti pubblici dell'UE facendoli diventare troll di Twitter in orario d'ufficio è uno spreco ed è veramente ridicolo", ha detto.

"E mi sembra strano che l'amministrazione UE stia svolgendo un ruolo esplicitamente politico contro gli euroscettici".

Un documento riservato discusso da parte dei funzionari la scorsa settimana, sembra riconoscere i problemi, ammettendo che "ci sono le linee sottili che separano la comunicazione istituzionale e la politica".
Un documento riservato dal titolo "linee guida politiche per l'informazione istituzionale e campagna di comunicazione" è stato approvato dal parlamento di nel luglio scorso.

Il testo mette in evidenza un "netto contrasto" tra la "crescente percezione di benessere in via di estinzione, la crescente insicurezza e di instabilità finanziaria", ma l'UE promette di garantire "la giustizia, libertà, la sicurezza e sociale, con un mercato prospero interno".

"L'attuale crisi economica e finanziaria con alti tassi di disoccupazione, in particolare tra i giovani, è con conseguente diminuzione di fiducia nelle istituzioni europee da parte dei cittadini ... è evidente che stia recando danno all'immagine dell'UE", dice il documento.

"Al fine di invertire la percezione che 'l'Europa sia il reale problema', abbiamo bisogno di comunicare che la risposta alle sfide esistenti ... è più Europa e non meno Europa".

I funzionari del Parlamento europeo sono particolarmente preoccupati che i nuovi poteri per i deputati in forza del Trattato di Lisbona non sono stati accolti con crescente popolarità e che la partecipazione elettorale per il parlamento è diminuita successivamente dalle prime elezioni dirette di 34 anni fa.

"L'aumento di potenza dovrebbe incontrarsi con la maggiore influenza, la responsabilità e la trasparenza, che dovrebbero tradursi in una maggiore visibilità, credibilità e una reputazione migliore," ha detto il documento.

"Al di là della storia di indiscutibile successo dell'integrazione europea, l'immagine pubblica dell'UE e quella del Parlamento è piuttosto carente, come rappresentato dalle cifre elettorali elettorali in costante diminuzione dal 1979".

Quest'anno sono i deputati ad aumentare la spesa per promuovere se stessi in vista delle elezioni europee del prossimo anno anche se i paesi dell'UE sono di fronte ad un periodo senza precedenti di austerità fiscale.

La spesa comprende una rata di 11 milioni di euro per un museo della controversa nuova Europa, 95 milioni di euro per l'apertura della "Casa della storia europea" nel 2015, per celebrare la "memoria storica" ​​e "promuovere la consapevolezza dell'identità europea".

Saranno poi spesi in contanti euro per "colloqui, seminari e iniziative culturali" che si gonfiano dell'85 per cento fino a 2,9 milioni di euro. Mentre le spese per le informazioni audiovisive aumenteranno del 36 per cento, cioè di quasi 5 milioni di euro.

Ci sarà il 15 per cento di aumento dei finanziamenti per i partiti politici dell'UE, come ad esempio il Partito popolare europeo (PPE), e la spesa per il parlamento hi-tech, il centro "Parlamentarium", che aumenterà del nove per cento.

La UE, insomma cercherà di rafforzare e centralizzare il suo potere, affinché sia represso anche il diritto di dire NO della popolazione, a quello che sta accadendo nei singoli stati e nel web, dove ancora esiste una fioca possibilità di ribellarsi e protestare.
Gli illuminati, decisi a trasformare la Vecchia Europa nel mercato capace di contrastare la Cina, non baderanno a spese, soldi che la BCE stamperà senza problemi, a differenza di quelli necessari ai Paesi che invece non possono essere stanziati.

Adattamento A cura di Arthur McPaul

Fonte:
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/9845442/EU-to-set-up-euro-election-troll-patrol-to-tackle-Eurosceptic-surge.html

venerdì 18 gennaio 2013

Germania Fuori Dall'Euro: Scenario


Se fosse la Germania a uscire dall'Euro invece dei Pigs, chi ci guadagnerebbe? La prima risposta è la Germania, ma è la risposta sbagliata.

Nell'articolo di Zeit on line (tradotto dal sito Voci dalla Germania - Un blog per raccontare il dibattito tedesco sull'Eurozona) si spiega il perché.

"E se la Germania desse ascolto agli euroscettici ed uscisse dall'Euro? Che cosa accadrebbe se la Germania abbandonasse l'Euro?"
Il parlamento tedesco approva con una maggioranza di due terzi l'uscita dall'Euro e la reintroduzione del D-Mark. Solo i Verdi votano contro. Il tasso di cambio è uno a uno. Il presidente della Bundesbank lascia il consiglio BCE con effetto immediato.
I mercati finanziari e dei cambi reagiscono immediatamente all'uscita della Germania. Dal resto dell'unione monetaria arriva in Germania un fiume di liquidità. La nuova valuta si apprezza del 50 % nei confronti dell'Euro. Un marco costa ora 1.5 . Allo stesso tempo crolla il valore delle garanzie statali offerte per i fondi di salvataggio. La stessa cosa accade per i debiti e i crediti nati dal sistema Target della BCE: la Bundesbank chiede che siano saldati immediatamente. I rischi per il bilancio pubblico, almeno all'inizio sembrano scendere. Circa 200 economisti celebrano la ritrovata libertà della Germania. Thilo Sarrazin dichiara in tv: "La Germania non ha bisogno dell'Euro".
Nel resto dell'Eurozona i mercati finanziari sono in difficoltà. La BCE dopo l'uscita della Germania ha immediatamente spostato la sua sede da Francoforte a Parigi. Nel frattempo annuncia acquisti illimitati di obbligazioni. In questo modo i banchieri centrali riescono a governare le quotazioni dei titoli.

La Nuova Banca Centrale Europea rimborsa tutti i crediti Target della Bundesbank con denaro fresco di stampa. Calcolati in marchi, hanno perso un terzo del loro valore. La Bundesbank è costretta a contabilizzare una grossa perdita. Lo stesso accade con il rimborso dei fondi tedeschi conferiti all'ESM. L'indebitamento pubblico tedesco cresce di un valore corrispondente. Dopo alcune settimane di sollievo dovute all'uscita dall'Euro, numerosi produttori di auto dichiarano che il loro fatturato nel resto d'Europa è crollato. Le auto tedesche per il resto d'Europa sono troppo costose. I costruttori chiedono la cassa integrazione e iniziano a licenziare.

Poco dopo, l'associazione degli industriali dichiara che l'economia tedesca a causa dell'apprezzamento del Marco non è piu' competitiva ed esorta i sindacati tedeschi ad accettare una riduzione dei salari. Dopo appena un trimestre, l'Ufficio Federale di Statistica comunica che gli avanzi delle partite correnti si sono dimezzati e che l'export verso il resto d'Europa è crollato. Thilo Sarrazin dichiara in un altro talk show che anche senza l'Euro si sente molto bene. Il suo reddito non si è affatto ridotto. Nel resto d'Europa, gli altri paesi avranno più tempo per raggiungere gli obiettivi di risparmio e decidono di aumentare i loro depositi nel fondo ESM, per compensare l'uscita della Germania.
La Germania entra in recessione.
Il Fiskalpakt viene sospeso e sostituito con un patto di stabilità. I paesi europei si impegnano a rispettare gli obiettivi di inflazione e a evitare che si formino degli squilibri nelle partite correnti. L'ESM diventa un Fondo Monetario Europeo (FME), con il compito di controllare il rispetto dei trattati da parte dei membri. I paesi che registrano un avanzo o un deficit delle partite correnti eccessivo, dovranno cedere una parte delle proprie entrate fiscali al FME.

La nuova BCE comunica che il suo obiettivo di inflazione resta invariato al 2%. La Bundesbank dichiara subito dopo che l'obiettivo di inflazione per la Germania è dell'1%, e aumenta i tassi. Il Marco continua ad apprezzarsi. L'Ufficio Federale di Statistica comunica che la bilancia commerciale della Germania, a causa del crollo delle esportazioni, ha raggiunto il pareggio. La congiuntura in Germania si indebolisce ulteriormente. L'industria dell'export è in recessione e taglia in maniera massiccia posti di lavoro. Anche l'economia interna inizia a perdere slancio per i tassi troppo alti. Nel resto d'Europa la situazione economica a poco a poco si stabilizza. Thilo Sarrazin dichiara in tv: "Questo non ha nulla a che fare con l'Euro". VW sposta le sue fabbriche Martin Winterkon, amministratore delegato di VW, fa sapere che l'azienda sposterà una grossa parte della sua produzione nel resto dell'Eurozona. "Il mercato tedesco è troppo piccolo per la nostra produzione, e abbiamo bisogno di tassi di cambio più sicuri", dice Winterkorn. Il valore delle azioni VW cresce vertiginosamente. BMW e Daimler confermano piani analoghi.

Nei rinnovi contrattuali dei metalmeccanici, per la difficile situazione nell'industria, viene concordato un aumento dell'1%. Nel settore pubblico, una riduzione delle entrate costringe a tagliare il numero dei dipendenti pubblici. I rinnovi contrattuali portano ad un aumento di mezzo punto percentuale. Un anno dopo l'uscita dall'Euro, la Germania si trova in piena recessione con una crescente disoccupazione. Nel frattempo anche la domanda interna è crollata: i bassi aumenti salariali e i licenziamenti stanno affossando i consumi. Sempre più aziende trasferiscono posti di lavoro nell'Eurozona, in Asia o negli Stati Uniti. La Borsa di Francoforte ha perso molta della sua importanza; quella di Parigi al contrario ha accresciuto la sua influenza. I capitali continuano ad uscire dalla Germania mentre i tassi di interesse tornano a crescere. La rivalutazione del Marco si è fermata. La zona Euro nel frattempo si è stabilizzata e mostra una debole crescita economica. Sta crescendo l'export dai paesi in crisi - soprattutto verso la Germania. VW pianifica l'allargamento dei suoi impianti in Spagna e prende in considerazione la costruzione di uno stabilimento aggiuntivo in Grecia.

Dopo due anni, la crescita nel resto dell'area Euro torna oltre il 2%. L'economia in Germania invece ristagna, la disoccupazione resta alta. Circa 200 economisti pubblicano un drammatico appello per aumentare la competitività della Germania. Il mercato del lavoro è poco flessibile, i salari troppo alti e le prestazioni sociali troppo generose per poter affrontare le sfide della globalizzazione. Grecia e Spagna sono in pieno boom, mentre l'economia tedesca è in difficoltà, scrivono due anni dopo l'uscita dall'Euro. Thilo Sarrazin dichiara in un programma televisivo: "Non ho mai suggerito l'uscita dall'Euro, al massimo mi sono permesso di dire che non abbiamo bisogno dell'Euro".

Tratto da http://www.beppegrillo.it/2013/01/il_giorno_in_cu.html

A cura di Arthur McPaul





domenica 13 gennaio 2013

Illuminati pronti alla soluzione della crisi: l'Europa Federale


Il controllo e la sottomissione delle masse, sono concetti ben noti in ambito scientifico e sociologico, fin dai tempi delle grandi dittature del '900. In questo articolo spiegherò con termini e concetti molto semplici, come è nato e si sta sviluppando l'oscuro progetto degli Illuminati, il Nuovo Ordine Mondiale, che prevede la creazione di una Europa Federale.

Il disegno di creare un'Europa Unita è iniziato subito dopo la caduta del Nazismo. Bisognava dare vita ad una unione solida fra gli stati europei ed evitare soprattutto in futuro, una Terza guerra mondiale.
Questo accadde con i famosi patti di Bretton Woods

"La conferenza si tenne dal 1º al 22 luglio 1944 nell'omonima località nei pressi di Carroll per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.

Gli accordi rappresentarono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti."


In quel meeting internazionale vennero gettate le basi per un piano monetario e finanziario per regolare la politica monetaria internazionale.

Il progetto del mercato comune europeo ha poi preso lentamente piede nel corso dei decenni successivi fin quando nel dicembre del 1971 il Gruppo dei Dieci paesi più industrializzati firmò l'accordo Smithsonian Agreement, che mise fine agli accordi di Bretton Woods, svalutando il dollaro e dando inizio alla fluttuazione dei cambi.

Era l'inizio della liberalizzazione del mercato per far crollare senza guerre l'impero sovietico e il comunismo. Gli stati più potenti dell'Europa, guidati dall'Inghilterra filo statunitense, iniziarono a creare il post crollo sovietico, per riunire la Germania in un unico super stato e dar vita alla moneta comune dell'Euro.
La nascita dell'Euro aveva come scopo principale la creazione di una grande entità economica capace da sola, dopo la fine del comunismo, di supportare gli Stati Uniti d'America nella globalizzazione del mercato mondiale.

Nonostante i validissimi presupposti di partenza dell'Europa Unita (le idee filosofiche di unione comune dei popoli e di facilitazione dello scambio commerciale tra i paesi membri), il veloce mutamento della situazione economica del pianeta in seguito al crollo del comunismo, obbligò la Massoneria degli Illuminati, a dar vita ad un "Nuovo Ordine Mondiale" iper liberalista per essere competitivi nel nuovo mercato globale e contrastare il nascente impero cinese e i paesi in via di sviluppo come India, Brasile e in generale il sud est asiatico.

L'idea di una "Unione Europea" capace di competere con il resto del mercato globale è man mano venuta meno secondo i vecchi canoni della finanza, a causa della crescente crisi di capitale dei singoli paesi membri.
Le grandi iniezioni monetarie che paesi come Grecia, Spagna, Portogallo e Italia effettuavano periodicamente per pagare il debito pubblico, con l'entrata dell'Euro non furono più possibili, perché l'eliminazione del diritto di battere moneta nazionale, obbligò i paesi a firmare nel 1997 il Patto di Stabilità inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubbliche, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria dell'Unione Europea (Euro zona) ma costringeva a pagare dei tassi debitori man mano sempre più crescenti sul prestito monetario ottenuto.

Il Patto di Stabilità non venne mai applicato ai paesi forti come Germania e Francia, che specularono su quello dei membri più deboli, arricchendosi in maniera rapidissima.

Dopo l'entrata dell'Euro, prese vita un'Europa a due velocità, incapace di poter tenere testa al mercato della globalizzazione, quello dell'Asia e degli Stati Uniti.

Fu a quel punto che, la massoneria, già saldamente al potere della politica europea, decise di applicare in Europa, qualcosa che non è era stato sperimentato nella storia dell'economia contemporanea.
Riuscire a creare una superpotenza, capace di essere autonomamente competitiva sul mercato globale ed essere pronta a quel Nuovo Ordine Mondiale che necessario per evitare il tracollo finanziario dell'Occidente.

Il mercato globale, di fatto aveva creato un nuovo mostro, la super potente Cina, che alimentata dalle commesse produttive dell'Occidente, era pronta a sostituirsi agli stessi USA e alla nascente Europa dell'Euro.
Tutto andava rifatto, su nuove basi, per creare un Nuovo Ordine Mondiale, dove USA e Europa potessero andare a braccetto per sostenere il cambiamento dei tempi in corso.

La massoneria eropea, rappresentata dagli istituti di credito che avevano reso possibile la nascita della Banca Centrale Europea, decise di favorire la crisi del debito sovrano per subdoli fini. La vendita dell'Euro andava di pari passo alla speculazione finanziaria, creando un divario tra stati ricchi e meno ricchi e tra popolazione abbiente e meno abbiente.

L'Inghilterra fu designata come sede decisionale, protetta dalle fluttuazioni del mercato e dalla stessa moneta dell'Euro, i cui leader potevano gestire in combutta con gli Stati Uniti, la nascita di un Nuovo Ordine Mondiale.

Nel celebre clip seguente, l'ex Ministro Dell'Economia Giulio Tremonti, annunciava minuziosamente quello che sta accadendo oggi, accusando per citazione diretta gli "Illuminati", di essere responsabili della crisi attuale e dell'oscuro progetto del Nuovo Ordine Mondiale:

Quello che sta accadendo nei giorni nostri, era infatti già stato previsto, perché creato a tavolino dagli stessi Illuminati.

Primo strumento per l'attuazione del malefico piano che andremo ad illustrare a breve, fu la potentissima Goldman Sachs che poteva fare immensi affari alle spalle della popolazione e delle piccole e medie imprese in Europa, entrando allo stesso tempo in competizione con le macroeconomie d'oltre oceano, come quella statunitense e asiatica.
Bisognava inscenare anche delle finte soluzioni di cui solo una possibile, la terza:

1. il fallimento unilaterale e l’uscita dall’Euro della Grecia
ed eventualmente anche di altri paesi periferici;
2. un prolungato periodo di austerità per la maggior parte
dei paesi in crisi per un periodo di circa 10 anni, sottostando alle condizioni stabilite dalla Troika (Unione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale);
3. un rapido cambiamento per giungere all’unione fiscale completa.

Urgeva proporre un governo federale europeo in grado di prendersi carico dei debiti degli altri stati membri deboli, per permettere all'Europa della BCE di applicare tasse ed autorizzare piani di spesa ed emettere obbligazioni per conto dell’intera Europa. Se Bruxelles si facesse carico del debito greco e degli altri paesi in difficoltà, si risolverebbe subito la crisi del credito e le obbligazioni emesse dell’eurozona si presenterebbero, insieme ai titoli di stato americani, come le obbligazioni di riferimento per il mondo.
Ogni stato perderebbe in questo modo anche la sovranità politica e decisionale, annichilendo del tutto la democrazia.

In previsione di questo unico, inevitabile e terribile scenario, nel 2011, la già citata Goldman Sachs, il più potente ente bancario americano entró da padrone nell'economia europea, facendosi carico virtualmente del debito degli stati deboli.
Era l'antefatto per schiacciare i governi dei singoli stati alle volontà finanziarie della BCE, della Goldman Sachs e quindi delle menti illuminate sottostanti.

La competizione per riscrivere le regole nel mercato globale, ha come oggetto, riscrivere l'Europa intera. I Paesi malati e in crisi, resi in pochi mesi definitivamente schiavi del proprio debito pubblico, si sono trovati costretti ad attuare delle manovre politiche per poter risparmiare e per attuare i piani di copertura del debito, come propose il Cancelliere tedesco Merkel, che ovviamente, visti i tassi d'interessi e la continua necessità di liquidità, non avverrebbero mai o potrebbero avvenire teoricamente in almeno un decennio di immani sacrifici.

Ma quale sarebbe dunque il reale scopo di questo malefico piano?
Oltre che annichilire la democrazia dei paesi aderenti all'Euro, lo scopo è suddividere l'Europa in aree produttive capaci di renderla autosufficiente e competitiva con il resto del mercato, creando di fatto l'Europa Federale.

Area 1 Inghilterra: area decisionale in stretto contatto con gli Stati Uniti, fuori dalla moneta comune per non subirne le svalutazioni e il plagio del debito pubblico, restando quindi esclusa dalle operazioni atte all'attuazione del disegno stesso.

Area 2 Germania, Francia e Belgio, paesi decisionali per l'organizzazione della produzione nel resto dell'Europa, grazie alle multinazionali e agli Istituti Bancari affiliati alla Goldman Sachs.

Area 3 Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Irlanda, e paesi minori o emergenti. Territori dedicati alla produzione delle attività industriali di ogni genere e fonti territoriali per la manovalanza a buon mercato.

Per favorire la creazione dell'Europa Federale in tre regioni, occorreva eliminare le province e le regioni nei singoli stati e soprattutto fin da subito abbassare i costi della produzione dei paesi dell'Area 3. Questo sarebbe necessario per entrare in competizione con le aree asiatiche, che producono a costi bassissimi e permettere un guadagno sui prodotti finiti elevatissimi rispetto agli USA che se avvalevano.


"Un'Europa federale con un bilancio e una banca adeguati alla moneta e al mercato comune, un governo economico che possa imporre riforme necessarie. Una politica di sicurezza e difesa che consenta di essere efficaci risparmiando decine di miliardi l'anno. Una voce univoca forte nelle relazioni esterne che ci consenta di partecipare in modo credibile al governo del mondo globale e tutelare i nostri interessi sull'accesso a materie prime e mercati.
Questa Europa non dovrà essere solo la somma dei nostri portafogli. Ma continuare a incarnare i valori per cui è nata; e difenderli nel mondo, in prima linea nelle battaglie per la libertà e i diritti civili, contando davvero."

[Fonte: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/tajani/documents/2012-06-22-speech-innovazione-mediterraneo_it.pdf - "Europa Federale unica via d'uscita" Roma, 22 giugno 2012
Speaking point del Vice Presidente Tajani]

Dapprima, l'esperimento per la creazione dell'Area 3, avvenne con successo in alcuni stati dell'ex area sovietica, come Albania, Romania, Ungheria e Polonia. Centinaia di imprese chiusero le loro fabbriche in Italia, Spagna, Grecia, Germania, Francia e trasferirono la produzione nei vicini paesi ex-comunisti.
Infine era necessario tenere fuori dai giochi del potere anche l'Italia, troppo ricca e influente, ma molto indebitata.
Per far questo, bisognava eliminare lo stesso Berlusconi, che non avrebbe mai potuto svendere totalmente la sua figura al lavoro sottopagato e rovinare la sua immagine di uomo di Stato e imprenditore di successo.
L'alta élite degli Illuminati decise allora di piazzare al governo dell'Italia un uomo capace di realizzare il progetto e tra i leader di fama mondiale degli stessi Illuminati: Mario Monti.

Il progetto Europa Federale, sarebbe a sua volta parte del maxi stato continentale ideato dalla commissione non governativa dei Bildenbergs, la Trilateral Commission di cui lo stesso Monti ne è presidente per l'area europea. 
Uno stato federale europeo che si affiancherebbe a quello statunitense e panamericano e a quello asiatico, ovvero nient'altro che il progetto del New World Order creato a tavolino negli anni '90 dagli Illuminati e avviato in USA dalla politica di Bush senior e Clinton con la "Terza Via". Una superpotenza mondiale degli Illuminati con miliardi di persone sfruttate come schiavi. Questo è quello a cui stiamo andando incontro.

L'unica soluzione al problema, ad ironia della sorte, sarebbe l'uscita immediata dall'Euro, per la formazione di un ente federale dei popoli liberi, cui potrebbero far parte L'Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo, la Turchia, gli stati minori del Mediterraneo e dei Balcani e gli stati del Nord Africa. Gente dalle identiche radici culturali e sociali, che si conosce e si mescola assieme da due millenni.
Questo progetto, è in realtà quanto temono i tedeschi e il Nord Europa anglofono e filo americano.

Un progetto apparentemente fantapolitico che è stato in parte proposto dal M5S alle ultime elezioni politiche, m che per essere attuato richiederebbe una rivoluzione epocale, a cui adesso è difficile credere!
A cura di Arthur McPaul