Visualizzazione post con etichetta Alieni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alieni. Mostra tutti i post

martedì 2 aprile 2013

Nessun alieno sulla ISS. Smacherato il video falso


Nessun alieno sulla ISS. Nessun insetto spaziale, ma solo un altro ennesimo volgare falso.

Era troppo bello per essere vero. Il video che stava facendo il giro del mondo e che ha tratto in inganno persino noi, non mostra nessun alieno etereo che fluttua nello spazio profondo, ma è solo l'ennesimo volgare fotomontaggio.

A smascherare la bufala è stato il canale Youtube hoaxkillerfriends, che ha mostrato un bel debunking proposto nel video in alto.
Il video fasullo è stato confrontato con l'originale in streaming dal sito della ISS, che non mostra alcun alieno fluttuante.

In realtà, come viene spiegato, c'è stata la sovrapposizione di due video, in cui quello incriminato, rappresenta un particolare "pesce angelo".
La sovrapposizione dei due video ha reso l'effetto che vediamo in quello finale.

Personalmente, non ho potuto fare una verifica sul sito della Stazione Spaziale Internazionale a causa della mancanza di linea e le festività pasquali, ma un nostro caro lettore, ha prontamente segnalato il debunking di hoax.

La bufala è stata smascherata prontamente e questo è l'importante.

Un consiglio, evitate alcuni siti bufala come "segnalidalcielo" da cui avevamo attinto e che mi prometto non accadrà mai più.

Nulla toglie, comunque che la vita extraterrestre sia possibile in ogni forma, anche in quelle a noi non note e anche nello spazio profondo, come sostenne un paio di anni or sono, il genio vivente della fisica Stephen Hawking, in un celebre video che a breve pubblicheremo completamente in italiano.

A cura di Arthur McPaul

Una cura naturale e salutare per le infiammazioni dei nervi cervicali

L’unico a sfruttare l’azione combinata di: termo-terapia (raccomandata a livello Medico per: Cervicale, Lombalgia, Artrosi, Torcicollo, Indolenzimento agli arti, Reumatismi, Sciatica, Sinusite) e quelli della Agopressione( Insonnia, Problemi di circolazione, Muscoli tesi)!

domenica 31 marzo 2013

Forma Vita Aliena Ripresa Dalla NASA Nei Pressi Della ISS


Questo video della NASA ripreso in streaming sulla ISS il 15 marzo 2013, sta letteralmente facendo il giro del web, perché pottrebbe essere la prima prova autentica di vita extraterrestre nello spazio.


La Stazione Spaziale Internazionale, non è nuova a riprese alquanto strambe e curiose, che vanno da puntini luminosi (probabilmente del pulviscolo o detriti spaziali) ondeggiare vicino agli strumenti esterni o luci intermittenti vagare in lontananza la cui natura resta ignota.

Questa volta, vista le genuinità del video, gli scienziati, dovranno trovare una scusante ben più solida per smentirne l'origine extraterrestre.

In realtà, questo alieno, potrebbe essere una forma di vita molto simile agli insetti terrestri, come noterete chiaramente anche dalle immagini, che peró si sarebbe adattata alla vita nello spazio.

Potrebbe essere un vero e proprio insetto magari anteposto all'interno dell'abitacolo, tra l'obiettivo e il vetro di protezione,
ma in ogni caso, la domanda è sempre la stessa: come potrebbe vivere a quelle temperature e soprattutto di cosa si tratta?

A meno che qualcuno possa smentirmi, non ho mai visto astronauti russi o americani sulla ISS schiacciare mosche o cimici durante la loro permanenza nello spazio.

Vista la fonte certa e non manomessa di questo video, potremmo dunque appena aver visto la prima creatura aliena vivente della storia spaziale dell'umanità, minuscola e insettivora, ma pur sempre aliena!!!

A cura di Arthur McPaul


E' arrivata l'ora di realizzare il tuo sogno...

Offerte esclusive per realizzare il viaggio dei tuoi sogni o semplicemente la gita fuori porta più romantica che ci sia!

giovedì 2 agosto 2012

Segni Di Civilizzazione Aliena Nel Cosmo




Quante civiltà avanzate potrebbero esistere al centro della Via Lattea?
Poiché anche le galassie più vicine sono milioni di anni luce di distanza, ogni idea di comunicare con gli alieni è attualmente irrealizzabile. Ma le nostre osservazioni potrebbero essere idonee per identificare le evidenze archeologiche spaziali delle azioni di una civiltà super avanzata?


Nel 1964 L'astronomo sovietico Nikolai Kardashev propose una scala di classificazione delle civiltà aliene con 5 gradini, identificati dai numerali romani da I a IV, più un livello di partenza 0.
Secondo Kardashev, per una civiltà non era possibile giungere ad un livello di sviluppo senza aver pienamente dispiegato il proprio potenziale nel livello precedente; inoltre, il passaggio da un livello a quello successivo sarebbe stato limitato dalla velocità di espansione della civiltà nell’Universo, necessariamente limitata a valori inferiori a quelli della luce.

Ipotizzó che tali civiltà extraterrestri di tipo II avessero superato le nostre capacità di produzione di energia di un fattore di circa dieci miliardi di volte catturando la produzione di energia totale della loro stella madre.

Nei primi anni '60 il fisico Freeman Dyson, propose che civiltà super avanzate potessero aver costruito una sfera attorno ad una stella per intercettarne gran parte della sua energia. Tale infrastruttura dovrebbe essere fabbricata dallo smantellamento di un pianeta con la massa di Giove.

Questa cosiddetta "Sfera di Dyson", è stata anche cercata nei dati astronomici ad infrarossi. Il problema è che una stella avvolta in polvere apparirebbe molto simile a una sfera di Dyson.



L'oggetto rosso in alto a sinistra è una stella avvolta nella polvere. Tuttavia, in un sondaggio di 250.000 sorgenti celesti negli infrarossi, catalogate nel 1970, 17 sarebbero attinenti ad essere candidate sfere di Dyson, secondo Richard Carrigan del Fermilab.

E' immaginabile anche che una super-civiltà potrebbe già aver iniziato a colonizzare le stelle vicine, costruendo una sfera di Dyson ciascuno intorno ad esse. Avremmo pertanto dei gruppi di sfere di Dyson, secondo Carrigan.

Questi oggetti sarebbero rilevati come anomali vuoti scuri del disco di una galassia. Quando questi vuoti venissero osservati nella luce infrarossa farebbero brillare con la radiazione del calore le superfici delle sfere Dyson. Ciò mostrerebbe che non sono così dei semplici vuoti in cui stelle di tipo solare sono vistosamente mancanti.





La galassia Whirlpool M51, è un luogo ideale per andare in cerca di sfere di Dyson. L'Hubble Space Telescope ha fotografato l'intera galassia fino a una risoluzione di circa 15 anni luce e lo Spitzer Space Telescope ne ha approfondito la vista nei raggi infrarossi, rivelando la tipica ragnatela intricata di filamenti polverosi.

Tuttavia, una stima approssimativa e qualitativa di Carrigan suggerisce che ci siano bolle o vuoti inspiegabili in M51. Questa analisi è complicata dal fatto che il modello di luce infrarossa nella polvere scheletrica di un modello di galassia a spirale è a forma di vuoti.

Le gigantesche galassie ellittiche che sono completamente prive di polvere luce-bloccante, sarebbero molto strane se possedessero vuoti scuri. Tuttavia, le più vicine galassie ellittiche sono a 60 milioni di anni luce di distanza e quindi richiederebbero un telescopio spaziale molto più grande per produrre una risoluzione sufficiente.

L'apparente mancanza di qualsiasi prova per i grandi manufatti intelligenti in galassie vecchie come la nostra, potrebbe rappresentare un limite massimo per quanto tecnologicamente avanzate possano essere le civiltà aliene.

Kardeschev ha ipotizzato poi che le civiltà di tipo III, sfruttino l'energia di un'intera galassia. L'evidenza osservativa di sfruttamento ingegneristico di una galassia manca e quindi è giusto dire che le civiltà di tipo III non esistono affatto o almeno non ancora.

L'universo ha avuto 12 miliardi di anni per permettere alle civiltà di evolversi dal tipo II al III. Se non vi sono evidenti testimonianze archeologiche, allora forse, gli esseri intelligenti non si evolvono fino a sfruttare tali quantità di energine, oppure semplicemente gli extraterrestri non hanno la motivazione, le conoscenze o i fondi per poterlo fare.

Tratto Dalla Fonte A Cura Di Arthur McPaul

Fonte:
http://news.discovery.com/space/looking-for-alien-bubbles-in-other-galaxies-120731.html/