lunedì 11 giugno 2012

WISE Sta Scoprendo Meno Nane Brune Del Previsto




I dati definiti di WISE stanno rivelando una scarsa presenza di nane brune rispetto alle previsioni vicino al Sole


Il nostro Sole risiede all'interno di un braccio di spirale della nostra galassia Via Lattea in a circa due terzi della via d'uscita dal centro, una zona abbastanza quieta con un numero medio di residenti stellari.
Recentemente o WISE, ha alzato il numero di stelle note vicino a casa scoprendo le più fredde della famiglia di nana brune.

Mentre WISE ci sta mostrando i nuovi vicini, ha in serbo una sorpresa: ci sono molto meno nane brune intorno a noi del previsto."Questo è un risultato veramente illuminante", ha detto Davy Kirkpatrick del team scientifico di WISE al NASA Infrared Processing ed Analysis Center del California Institute of Technology di Pasadena. "Ora che stiamo finalmente vedendo il quartiere solare con più acutezza, grazie la visione a raggi infrarossi, stiamo verificando che le nane brune non sono così diffuse come si pensava.

"Stime precedenti avevano infatti previsto un maggior numero di nane brune, ma il conteggio iniziale fatto da WISE mostra solo uno nana bruna ogni sei stelle.
Tuttavia, le osservazioni stanno fornendo informazioni cruciali su come questi corpi si formano e accenna a quello che la loro densità di popolazione potrebbe essere nella nostra galassia e altrove.
"WISE sta trovando nuovi mondi freddi che sono maturi per l'esplorazione", ha affermato Kirkpatrick. "Pensiamo che possono formarsi a causa di diversi meccanismi, e la loro crescita stentata possa dipendere da una varietà di fattori che impediscono di diventare vere e proprie stelle.

Tuttavia, non sappiamo esattamente come funziona questo processo."WISE è stato lanciato nel 2009 e ha rilevato l'intero cielo in luce infrarossa nel 2010. Uno degli obiettivi scientifici principali della missione è stato quello di esaminare il cielo per scoprire le sfuggenti nane brune.
Questi corpi iniziano la loro vita come le stelle, ma mancano del combustibile nucleare. Con il tempo si raffreddano e si dissolvono, il che le rende difficili da trovare.

I miglioramenti nella visione a infrarossi fatti da WISE rispetto alle missioni del passato, ci hanno permesso di raccogliere la debole bagliore di molti di questi oggetti nascosti.

Nell'agosto del 2011, il team che cura la missione, ha annunciato la scoperta delle più interessanti nane brune avvistate fino ad allora, una nuova classe di stelle chiamate "nane Y".

Uno di queste nane Y ha la temperaruta inferiore a 80 gradi Fahrenheit (25 gradi Celsius), il che la rende la stella più fredda-corconosciuta. Da allora, il team scientifico di WISE ha rilevato l'intero paesaggio intorno al nostro Sole e ha scoperto 200 nane brune, di cui 13 nane Y.

Determinare le distanze di questi oggetti è un fattore chiave per conoscere la densità di popolazione nel nostro quartiere solare. Dopo aver attentamente misurato la distanza di alcune delle più fredde nane brune attraverso un metodo chiamato parallasse, gli scienziati sono stati in grado di stimare le distanze di tutte le nane brune ritrovata. Essi hanno concluso che circa 33 nane di queste nane brune risiedono entro 26 anni luce dal Sole.

Ci sono 211 stelle all'interno di questo stesso volume di spazio, indicando che ci sono circa sei stelle per ogni nana bruna.
"Avere un minor numero di nane brune del previsto nel nostro cortile celeste significa solo che ognuna nuova nana che scopriamo gioca un ruolo fondamentale nella nostra comprensione globale di questi oggetti freddi", ha detto Chris Gelino, un co-autore della nuova ricerca che è anche all'Elaborazione a infrarossi del Centro di analisi.

"Queste nane brune sono oggetti affascinanti che colmano il gap tra le stelle più fredde e Giove". ha sottolineato Kirkpatrick, che visto i risultati preliminari: "è altamente probabile che WISE scopra nani Y supplementari, ma non in gran numero e probabilmente non più vicino di quanto della stella più vicina conosciuta, Proxima Centauri. Queste scoperte potrebbero portare il rapporto di nane brune rispetto alle stelle fino a circa 1:5 o 1:4, ma non al livello 1:01 precedentemente anticipato. Questo avverrà mentre la scienza progredisce ottenendo dati sempre migliori", ha concluso Kirkpatrick.

"Con WISE, siamo stati in grado di testare e mostrare se le nostre previsioni erano sbagliate. Abbiamo fatto estrapolazioni basate sulle scoperte derivanti da progetti come il Two-Micron All-Sky Survey, ma WISE ci sta dando il nostro primo sguardo alle più fredde nane brune che solo ora sono in grado di poter essere rilevate. "Le nuove osservazioni consentono ancora la possibilità di scoprire pianeti solitari fino a un paio di volte la massa di Giove, ad alcuni anni luce dal Sole, che altre indagini hanno previsto possano esistere. Quei corpi sarebbero troppo deboli per WISE da vedere con i dati in possesso".

I nuovi risultati compariranno nel numero del 10 luglio di The Astrophysical Journal.

Purtroppo Nemesis o Tyche diventano oggetti sempre più improbabili per la nostra ricerca. Speriamo adesso in un colpo di scena.

Foto In Alto
L'immagine in alto mostra il vicinato cosmico fino a 30 anni luce dal Sole con la popolazione di nane brune recentemente scoperte dal NASA's Wide-field Infrared Survey Explorer, o WISE (cerchi rossi). L'immagine mostra le stelle presenti (Credit: NASA/JPL-Caltech)

Traduzione A Cura Di Arthur McPaul

Fonte:
http://www.sciencedaily.com/releases/2012/06/120608183648.htm

sabato 9 giugno 2012

Giove Ha 2 Nuove Lune




I grandi pianeti del sistema solare sono noti per avere alla loro corte un gran numero di satelliti attratti dalla loro grande attrazione gravitazionale. Attorno al gigante del Sistema Solare, Giove, sono stati scoperti due nuovi satelliti che prendono il nome di S/2010 J1 (cerchiato nella foto in alto) e S/2010 J2, la cui denominazione è avvenuta il 1 Giugno 2011.

I due satelliti sono stati scoperti in realtà nel Settembre del 2010 durante le osservazioni di routine delle 65 lune già conosciute. Nel tempo sono servite altre osservazioni da parte degli scienziati della University of British Columbia, Canada, prima di capire che fossero delle lune e non degli asteroidi di passaggio, arrivando alla pubblicazione nell’estate 2012.

Il primo è stato scoperto attraverso le immagini scattate dal telescopio Hale da 200 pollici del Monte Palomar il 7 e l’8 Settembre 2010, da un team internazionale del Jet Propulsion Laboratory della NASA.

Il secondo è stato rintracciato l’8 Settembre 2010 dalle immagini scattate con la fotocamera MegaCam CCD al telescopio Canada-France-Hawaii da 3,6 metri. Dalla scoperta, il team ha dedicato diverse ore di tempo al monitoraggio di questi satelliti, che rappresentano due delle lune più piccole di tutto il Sistema Solare, e che hanno, rispettivamente, un diametro di tre e due chilometri.

La dimensione dei satelliti può essere stimata attraverso la loro luminosità. S/2010 J 1 orbita in media a 23,45 milioni di chilometri da Giove ed il suo periodo orbitale è di 2,02 anni, il suo diametro è di circa 3 km.

S/2010 J 2 orbita invece a 21,01 milioni di chilometri, con un periodo orbitale di 1,69 anni, il suo diametro è invece di circa 2 km. I satelliti irregolari dei pianeti giganti sono raggruppati in “famiglie” con orbite e colori simili; queste famiglie si ritiene si siano formate in seguito a collisioni antiche dal passaggio di comete o asteroidi con ex lune più grandi. S/2010 J 1 sembra appartenere al gruppo di Carme, mentre S/2010 J 2 sembra appartenere al gruppo di Ananke. I satelliti conosciuti di Giove salgono quindi a 67.

A Cura Di Redazione MeteoWeb

Fonte:
http://www.meteoweb.eu/2012/06/scoperti-due-nuovi-satelliti-di-giove/138667/

venerdì 8 giugno 2012

Terremoto Di 4.5 gradi In Friuli e Veneto. Ancora Panico Al Nord Italia




L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.5 alle 4:04 di questa mattina nel nord Italia.

L’evento sismico ha avuto una profondità di circa 7km e l’epicentro tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto vicino i Comuni di Lamosano, Pieve d’Alpago e Tambre, in provincia di Belluno, e Barcis, Cimolais, Claut ed Erto, in provincia di Pordenone. Ha provocato allarme, ma nessun danno, nel Friuli occidentale, la scossa di terremoto localizzata tra la province di Belluno e Pordenone. Lo riferisce all’ANSA la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

La localita’ piu’ vicina all’epicentro in regione risulta quella di Claut (Pordenone) ma numerose chiamate da tutta la provincia sono giunte ai vigili del fuoco e all’ente locale, senza che tuttavia siano stati segnalati danni a persone o a cose. Nell’ epicentro del sisma e anche a Pordenone e altre localita’ della provincia, numerose persone sono scese in strada, impaurite, al momento della scossa. Sono pero’ rientrate poco dopo, una volta constatata l’assenza di danni.

La scossa di terremoto e’ stata nettamente avvertita anche Trieste. La durata del movimento tellurico e’ stata breve ma chiaramente percepita, soprattutto ai piani alti degli edifici.

A Cura Di Redazione MeteoWebi

Fonte:
http://www.meteoweb.eu/

Fenomeno "Zombie" In America





Ieri avevamo parlato di vampiri, oggi purtroppo ci tocca invece affrontare l'argomento zombie... Dall'archeologia si passa come in un incubo alla realtà della follia umana.

Da quello che stiamo apprendendo dalle fonti giornalistiche statunitensi, sembra che si stiano moltiplicando casi incontrollati di cannibalismo. La causa sarebbe una nuova droga, chiamata "Settimo Cielo", che stimolerebbe l'aggressività e l'istinto cannibalistico di coloro che la assumono, proprio come in alcuni noti film dell'orrore.

I Fatti
Strappava a morsi la faccia delle sue vittime. Era conosciuto come il "cannibale di Miami", Rudy Eugene, 31 anni, è stato ucciso alla polizia al termine di una colluttazione.
La polizia era intervenuta sul luogo di un'aggressione dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di due uomini svestiti intenti a litigare nella zona di MacArthur Causeway. Al momento dello scontro nella zona si trovavano varie persone che stavano partecipando al Memorial Day hip-hop festival. Gli agenti si sono trovati davanti una belva inferocita. L’aggressione è stata filmata dalle camere a circuito chiuso della redazione del giornale Miami Herald. “Gli strappava pezzi con la bocca”, ha raccontato il signor Larry Vega, uno dei testimoni che ha assistito alla scena di violenza, mentre si trovava in sella ad una bicicletta lungo la strada che collega centro città alla spiaggia. Agli agenti che gli intimavano di fermarsi – ha raccontato Vega – Rudy Eugene avrebbe risposto con un ringhio. Dopo che l’ordine è stato ignorato il poliziotto ha deciso di impugnare la pistola e sparare all’aggressore.

Eugene, drogato senza fissa dimora, aveva assunto una nuova forma potente di Lsd. La vittima è ridotta in fin di vita e ricoverata nel reparto di terapia intensiva con gravi lesioni agli occhi e al naso. Sono i rapporti dei medici a confermare come all’80% la vittima del cannibale sia stata anche aggredita. Gravi i segni della violenza subita. Alcuni operatori dell’ospedale di Miami (USA), definiscono le ferite come tra le peggiori “mai viste”.

Ancora più sconvolgente il caso di
uno studente americano che ha confessato di aver ucciso un suo coinquilino e di averne mangiato il cuore e il cervello. Il fatto e' avvenuto nel Maryland, dove il 21enne Alexander Kinyua si trova ora agli arresti. La vittima, Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie, aveva 37 anni, era di origine ghanese e viveva da mesi in casa dell'assassino e della sua famiglia.

Il suo corpo e' stato anche smembrato: mani e testa sono stati trovati nella casa del killer, mentre altri resti sono stati abbandonati in un bidone della spazzatura vicino a una chiesa.
La famiglia della vittima ne aveva denunciato la scomparsa venerdi' scorso e il feroce cannibale aveva detto che non era rientrato a casa dopo essere uscito a fare jogging.

La polizia indaga sulle cause del crimine e un nucleo dell'FBI sta cercando di capire quale fosse il suo stato psicologico e se era sotto l'effetto di droghe. Sulla pagina Facebook dell'uomo sono stati trovati commenti sulla "distruzione della famiglia nera", pur essendo lui stesso di colore, e su "sacrifici umani di massa".

Le Cause
La polizia di Miami, infatti, ha lanciato un avvertimento per la presenza di nuova droga sintetica che susciterebbe aggressioni a scopo cannibalistico, dopo il caso della scorsa settimana di Rudy Eugene, che ha divorato la faccia di un uomo dopo averla assunta.

Il caso, battezzato dai giornali di Miami come "attacco zombie" forse di natura voodoo, ha fatto scalpore. Ma un altro 'cannibale', Brandon De Leon, un ragazzo di 21 anni, ha minacciato di 'mangiarsi' i poliziotti che lo avevano arrestato in un ristorante. In preda alla droga 'Settimo cielo', il giovane urlava forti insulti ai clienti. Fermato e messo in un'auto di pattuglia, ha rotto il vetro interno gridando di volersi "mangiare i poliziotti". Poi, arrivato in commissariato, ha cominciato a grugnire e ha tentato di mordere a sangue un poliziotto. In attesa che la droga si esaurisse, gli agenti hanno dovuto mettergli un bavaglio anti-morsi.

La paura a Miami è tanta, anche se dall'Italia sono arrivate alcune precisazioni, in particolare dal ministro Andrea Riccardi: "Dobbiamo precisare che la sostanza cosiddetta "bath salts" in realta' è un termine generico che indica prodotti sottoforma di polvere bianca oppure giallina, talvolta anche cristallina, commercializzata su internet come sale da bagno. Sostanza che è stata individuata dal Sistema di Allerta del DPA anche in Italia e già posta fuori legge". Giovanni Serpelloni, capo del Dpa ha così commentato: "Si è visto che polveri analoghe, anche vendute sotto lo stesso nome contengono droghe sintetiche del tipo catinoni, ma non sempre dello stesso tipo né nella stessa concentrazione. I catinoni sintetici vengono venduti anche come fertilizzanti.

Queste sostanze, tra cui il famoso mefedrone, responsabile di numerosi decessi nel nord Europa, sono analoghe alle amfetamine. Si tratta quindi di stimolanti del sistema nervoso centrale della cui tossicologia e in generale del profilo farmacologico si sa ancora poco.

In relazione quindi alla segnalazione sul cannibalismo fatta in queste ore, non ci risultano ancora risultati analitici ufficiali dal governo americano né evidenze scientifiche, che esistano droghe che causino un comportamento aggressivo cosi specifico. Spesso la fantasia supera la realtà”.

Foto In Alto
La vittima di Miami (ANSA)

A Cura Di Arthur McPaul tratto da i rispettivi autori della fonte

Fonte:
http://affaritaliani.libero.it/