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domenica 19 maggio 2013

La Grande Truffa: L'Abduction Non Aliena



Questa volta voglio parlare di un fenomeno sociale, traendo spunto dal termine usato dagli ufologi (dall'inglese abduction, ovvero abduzione), implica la sottomisione mentale del singolo individuo o delle masse, al volere di una terza persona o più persone in combutta tra loro. E' un paragrafo tratto dal mio libro, La Grande Truffa, in fase di realizzazione.


Secondo gli Ufologi e alcuni ricercatori "pseudoscienziati", gli alieni, spesso compierebbero un fenomeno di abduzione fisica e mentale su alcuni test umani, mediante dei rapimenti notturni e con cui spesso inietterebbero degli impianti psichici sottocutanei.


Esiste un fenomeno analogo, alienante e subdolo, condotto dagli esseri umani, che non utilizza nessun microchip sottocutaneo, ma il cui fine è il medesimo: assoggettare un certo numero di persone alle proprie volontà.
Questo meccanismo è assai noto è studiato in ambito psicologico, antropologico, sociologico e si verifica quotidianamente, proprio sotto i nostri occhi.


L'abduzione del cittadino di uno Stato è quello che sta avvenendo nel mondo globalizzato in cui viviamo ed è condotto con un piano comune da parte di vari soggetti che operano indistintamente.
Lo scopo di questi soggetti è ottenere i propri profitti e fini non sempre nobili, a discapito di intere masse.
I tipo di abduzione sociale cui siamo sottoposti possono essere raggruppati principalmente in questi gruppi:


- abduzione economica
- abduzione culturale
- abduzione politica
- abduzione religiosa


L'ultima di queste manipolazioni mentali è ormai completata in ogni suo aspetto, ma nonostante abbia commesso degli efferati crimini in tutte le epoche della nostra storia, ha portato in alcuni casi un'inoculazione di principi benevoli, che se applicati, renderebbero in parte i rapporti umani migliori, più caritatevoli e più comunitari, come ad esempio il cristianesimo francescano e la filosofia buddista.


- L'abduzione politica della società è in continuo mutamento e si adatta ai tempi in modo abbastanza rapido, cercando di convogliare in scuole di pensiero socio-economiche milioni di persone. La politica in senso moderno del termine, è nata dopo la prima guerra mondiale, quando i pensieri dei grandi filosofi illuministi e degli economi dell'800 e del '900 furono applicati alla società e alla gestione degli stati.
Dal Socialismo di Marx nacquero il Comunismo, il Fascismo, il Nazismo. Dal liberalismo di Adam Smith e al suo saggio "La Ricchezza delle Nazioni", nacquero in seguito i grandi partiti repubblicani e democratici, fondati sul capitalismo e sulla libera proprietà.


- l'abduzione culturale, che spesso è un tutt'uno con la religione e la politica, ingloba storicamente a se anche l'arte, la filosofia e le nuove forme di espressione che stiamo vivendo nella nostra epoca, grazie ai new media e ad internet.


- l'abduzione economica, che spesso va di pari passo a quella ideologica e politica, ha diviso il mondo contemporaneo nelle due espressioni poc'anzi accennate, il capitalismo liberale e il socialismo, con le sue inmumerevoli varianti.


Ai giorni nostri, l'abduzione della popolazione mondiale sta avvenendo su un fronte unico, talvolta perpretato su schemi prefissati, talvolta dettato dal caso e dalle regole della libera economia e il campo di battaglia ha assunto il nome di globalizzazione.


Nel mondo globalizzato, sono compresi i paesi facenti parte del famoso "occidente", come gli USA, l'Europa, i paesi anglofoni, la Cina, il Sud Est asiatico. Sono al di fuori di questo mondo i paesi delle economie sottosviluppate dell'Africa e qualche nazione cosiddetta "canaglia" che si oppone alla globalizzazione, come la Siria, l'Iran, la Corea del Nord.
Quando si decise di globalizzare il mondo occidentale, i grandi pensatori dell'economia decisero di sincronizzare tutto affinché il meccanismo potesse funzionare in modo naturale e inosservato, un pó come respirare.


La realizzazione della Globalizzazione dei mercati era necessaria per dare un nuovo Ordine Mondiale capace di sostituirsi a quello bilaterale e instabile della Guerra Fredda.
Quando di fatto crolló l'impero sovietico, con tutte le relative zone di influenza, si aprirono distese sterminate da sfruttare per le grandi lobby americane.
Occorreva in fretta riscrivere nuove regole per invadere nuovi territori e dar vita ad un nuovo periodo dell'oro.

Le regole furono inscenate secondo i vecchi canoni della propaganda politica, della strategia militare e del marketing.
I discorsi di Bush Senior e di Blair, furono ripresi da tutti i leader mondiali e dai politici dell'occidente. Mentre le grandi multinazioni americane invadevano i paesi del Sud-Est asiatico e la Cina per accaparrarsi manodopera a buon mercato, in Europa fu riunificata in fretta e furia la Germania e si procedette a creare velocissimamente un'Europa Unita che poi avrebbe avuto anche un'unica moneta.
La propaganda fu spietata. A scuola venne insegnato che presto avremmo avuto un'Europa unica, fatta di dodici stelle con un'unica moneta, ricca e prospera.
Mentre intanto dalla Cina arrivavano i primi PC a buon mercato e i primi cellulari ETAX, a macchia d'olio si diffusero i McDonald, Burger King, Walt Disney Shop e i negozi Microsoft.
Il tutto aveva una logica che sembrava solo a pochi, stramba, malevola, quello che furono etichettati solo dieci anni dopo come terroristi, no-global, complottisti.


In TV, invece, iniziarono a giungere le prime voci della Pay-Per-View americana e qualcuno già da anni bramava di imitarne il passo, per creare un impero mediatico italiano senza eguali dopo il fascismo di Mussolini.


Per inscenare la tv a pagamento nella buona e vecchia Italia, peró, quella mente perfida dovette addirittura scendere in politica e stravolgere le leggi e attuare la grande innovazione della TV via cavo, che peró il cavo non ce l'aveva.
Ma intanto, affinché le multinazioni potessero vendere i loro PC e diffondere i loro messaggi pubblicitari in maniera istantanea, occorreva un mezzo mondiale di informazione, capace di soppiantare ogni altro media.


Il progetto di creare internet, come grande canale pubblicitario mondiale, era noto fin dagli anni '70. In questa misura, la prima fibra ottica per le comunicazioni fu inventata nel 1970 dai ricercatori Robert D. Maurer, Donald Keck, Peter Schultz, e Frank Zimar impiegati presso l'American glass maker Corning Glass Works.
Proprio con la fine della Guerra Fredda, per espandere il mercato statunitense nel 1991, il governo degli Stati Uniti d'America emanó la High performance computing act, la legge con cui per la prima volta viene prevista la possibilità di ampliare, per opera dell'iniziativa privata e con finalità di sfruttamento commerciale, una rete Internet fino a quel momento rete di computer mondiale di proprietà statale e destinata al mondo scientifico. Questo sfruttamento commerciale venne subito messo in atto anche dagli altri Paesi.


L'Italia fu il terzo Paese in Europa a connettersi in rete, dopo la Norvegia e l'Inghilterra, grazie ai finanziamenti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. La connessione avvenne dall'Università di Pisa, dove era presente un gruppo di ricerca fra i più avanzati in Europa. Alcuni dei componenti del gruppo avevano lavorato a contatto con quelli che poi sarebbero stati considerati i padri di Internet, Robert Kahn e Vinton Cerf. Fu proprio Kahn a convincere i suoi superiori a finanziare l'acquisto delle tecnologie necessarie (Butterfly Gateway) per il gruppo di Pisa.


Con internet operativo già dal 1995, furono implementate le vendite di pc ed elettrodomestici, prodotti in Cina e Sud Est asiatico per un guadagno elevatissimo, visto il basso costo del lavoro.
Internet divenne un passavoce istantaneo per gli utenti che potevano scambiarsi opinioni e guardare con calma i prodotti.
Lo standard in uso sui pc fu quello di Microsoft, con il celeberrimo Windows, che dettava le regole nel mercato. Bill Gates divenne il magnate del mercato informatico.


Il mondo poteva davvero essere completamente globalizzato, come sognavano le lobby multinazionali, avide di conquistare il mercato mondiale.
Divenne di fatto semplicissimo, grazie ad internet, fare affari in Europa, ormai prossima alla moneta unica, ma persino nei paesi orientali, in Australia addirittura in Africa e in ogni ancolo del mondo. Nacque l'e-commerce anche per la vendita al dettaglio.
La popolazione mondiale fu come ipnotizzata, grazie ad internet.


Questo creó, nonostante tutto, benessere e scambio di idee, nacquero i social network, si diffuse la posta elettronica.
Tutto andó a gonfie vele e non bastarono gli attentati alle Twin Tower e al Pentagono a fermare la rivoluzione in corso.
Internet divenne il principale media mondiale. Nel corso degli anni del primo decennio del 2000, la vendita di PC, software e cellulari raggiunse cifre inaudite, con le grandi multinazionali Nokia, Samsung e Motorola che viaggiavano a gonfie vele sul mercato.
La cosiddetta "new economy" funzionó anche con l'arrivo dell'Euro. Il dollaro era volutamente svalutato e debole, favorendo le esportazioni statunitensi. L'Euro invece, andava rincarandosi sempre più, fino a diventare una zavorra insostenibile quando giunse la grande crisi del 2008-2009.


Qualcosa inizió ad andare storto, e la gente inizió a rendersi conto di essere manipolata da qualcosa di immenso, oscuro.
Questo articolo continua e fa parte del libro in preparazione intitolato "La grande Truffa.


A cura Arthur McPaul


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lunedì 25 marzo 2013

Ecco Come Berlusconi Riempie Piazza Del Popolo


Il look di Eleonora, sessant'anni o giù di lì, è quello delle trasmissioni del pomeriggio: golfini maculati, stivali sfrangiati da squaw, capelli cotonati biondo platino. È il look di una figurante, ovvero delle persone che riempiono gli studi di programmi Rai e Mediaset.

E che ieri si è trovata a piazza del Popolo in uno spettacolo a suo modo speciale. Starring: Silvio Berlusconi.

Ce ne sono tanti come lei all'una davanti al teatro Brancaccio di Roma. Gente del mestiere, che si saluta con affabilità e risponde prontamente agli ordini di Armando, il capo claque. Probabilmente contattato nei giorni in cui non era chiaro che in tanti avrebbero risposto all'appello del Cavaliere. Armando, in total black e cravatta rossa lucida, invece, lavora per "Abavideo provini tv", società che fa casting per film e pubblicità, e sceglie anche il pubblico per trasmissioni tv. Venire arruolati come fan a pagamento di Berlusconi non è difficile. Certo, non si diventa ricchi: 10 euro la paga per restare un paio d'ore davanti al palco. "Una miseria", si lascia scappare uno dei figuranti, "ma ho una pensione da schifo e devo arrotondare". Armando ha una lista con le presenze dentro una cartellina col logo del programma "Così è la vita". Ma basta dire "un'amica mi ha detto di venire al posto suo perché sta male", che subito lui ti accoglie a braccia aperte. Prende nome e cognome e via, "Sei dei nostri". Il lavoro da fare è semplice. "Hai mai partecipato a un programma? - chiede il capo claque - No? Vabbé, non ti preoccupare, oggi stai un po' lì in piazza in mezzo alla gente e poi te ne vai. Ma se hai voglia in futuro di partecipare a dei provini, cerca il sito e iscriviti". Lui, il "reclutatore", da Silvio non viene: "Non ci penso nemmeno". E quando il pullman arriva, saluta il "gruppo vacanze Piemonte" con un elegantissimo "Mi raccomando, non pomiciate!".

Sul bus l'atmosfera è quella delle gite di scuola ai tempi delle medie, anche se la comitiva è un po' agée. Una signora con i capelli rossi si mette il rossetto. "Attenzione che Berlusconi è sensibile alle donne", le fa il passeggero seduto al suo fianco. Risposta: "Vorrà dire che lo bacerò in bocca, chiaramente, dietro lauto compenso". Ilarità generale, commenti salaci. "Attenta però che quello c'ha la dentiera", grida uno dagli ultimi posti. Del resto, si sa, in fondo al pullman si siedono sempre quelli più indisciplinati. Nessuno però canta, come accade in ogni gita che si rispetti. E quando arriva la proposta "Ora tutti insieme intoniamo "E Silvio c'è"", si ride di nuovo.

Mancano dieci minuti alle tre. Il pullman, che si è unito ad altri tre bus al Circo Massimo con 150 persone a bordo raccolte a Testaccio, Tiburtina e piazza Bologna, scarica l'allegra brigata a un chilometro da piazzale Flaminio. "Ma che sono matti? C'è un sacco di strada da fare", grida una donna con le caviglie già gonfie. Qualcuno si mette ad aspettare l'autobus. "A furbi, non tornate a casa". Gli altri, accompagnati da un tutor in tuta azzurra della nazionale di calcio, conduce tutti a piazza del Popolo. Berlusconi ancora non c'è. La piazza è già gremita. E sulle note di "Azzurro" di Celentano stavolta anche le comparse cominciano a cantare.

Tratto da Repubblica.it

"Non commento"

A cura di Arthur McPaul

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mercoledì 20 marzo 2013

Crisi Cipro: Sarà difficile uscirne fuori




In attesa di trovare una soluzione concreta, anche oggi a Cipro, banche e bancomat restano chiusi. Dopo il no di ieri del Parlamento, nessun piano di salvataggio dall'Europa, nessun prelievo forzato sui conti correnti, ma sale la tensione nell'isola, in Europa e sui mercati finanziari. E soprattutto cresce l'odio verso la Germania e Bruxselles.

Angela Merkel sembra essere diventato il nemico numero uno per la popolazione cipriota, che ha grossi risentimenti nei confronti dell'Unione europea.
Per adesso il Governo di Nicosia ha bocciato il "prelievo forzoso" sui depositi, per una valore di 5,6 miliardi di euro, avrebbe sbloccato un prestito di 10 miliardi evitando la bancarotta.

Anche a Cipro come in tanti Paesi europei, la truffa Europa si vede palesemente nella vita di tutti i giorni. I prezzi sono raddoppiati e la vita è insostenibile.
C'è un dislivello assurdo tra i salari dei dipendenti pubblici e i privati, ma nonostante i congelamenti ad essi applicati per evitarne ulteriori aumenti, il problema resta.
La crisi economica rende tutti affamati e turbati, creando un odio intestino e reciproche accuse.

Ora sarebbero in atto trattative tra Mosca e Nicosia, con i russi pronti a venire in soccorso.

Per ora solo trattative e le banche restano preventivamente chiuse ma i ciprioti vorrebbero immediatamente uscire dall'Euro.
Anche stavolta c'é lo zampino degli Illuminati e sarà difficile uscirne fuori.

A Cura Di Arthur McPaul

Fonte:


domenica 17 marzo 2013

La UE Ha Spolpato Anche Cipro


La crisi inscenata dalle lobby finanziarie europee ha toccato, come un virus senza cura, anche la florida e benestante isola di Cipro. Hanno spolpato tutto e adesso offrono la schiavitù alla popolazione con un finto aiuto di 10 miliardi di euro, che comporterà un prelievo coatto sui conti correnti bancari dei liberi cittadini

Da quello che si apprende da un'autorevole fonte come il Sole24 ore, verosimilmente a quanto sta realmente accadendo incrociando tutte le fonti, i ministri delle Finanze europei hanno approvato un accordo di intesa per aiutare Cipro, sull'orlo del collasso.

Che Cipro fosse da mesi in rischio default era noto, ma i motivi restano inspiegabili e mai avremmo pensato che tutto accadesse realmente.

Per venire incontro a questo drammativo ed imminente accadimento e ridurre il rischio di default, l'Europa ha praticamente deciso di stanziare 10 miliardi di euro dal Fondo monetario internazionale, obbligando il Governo ad un prelievo straordinario sui conti correnti della popolazione per pagare il prestito.

Cipro diventa così il quinto paese dell'unione monetaria a ricevere il sostegno dei suoi partner da quando è scoppiata la crisi debitoria.

"L'Eurogruppo ha trovato un accordo politico con le autorità cipriote sulle pietre miliari di questo pacchetto di aiuti", ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem in una conferenza stampa notturna qui a Bruxelles. "L'assistenza è necessaria per salvaguardare la stabilità finanziaria di Cipro e della zona euro nel suo insieme".

L'isola, seppur rappresenti solo lo 0,2% del PIL della zona euro, potrebbe contagiare con un eventuale fallimento anche l'Italia.

In realtà, il default dei paesi deboli dell'area Euro è un evento prefissato per obbligare gli stessi a richiedere gli aiuti europei e quindi indebitarsi e massacrare la popolazione con manovre restrittive di tipo dittatoriale, tra cui il prelievo forzato dai conti correnti e accettare lavoro precario e sottopagato per poche centinaia di euro mensili.

Secondo le prime stime, infatti, sarà imposta una tassa una tantum del 9,90% sui depositi superiori a 100mila euro, e del 6,75% per i depositi inferiori a questo ammontare.
Il pacchetto prevede anche un aumento dell'imposta sugli interessi da capitale, un incremento dell'aliquota sui profitti societari (dal 10 al 12,5%), e un contributo degli obbligazionisti non privilegiati (junior bondholders).

La Germania, prima responsabile di questo furto, aveva addirittura chiesto il prelievo forzato del 40%.
E pensare che Nota solamente il 14 marzo, il presidente di Cipro aveva dichiarato, sul Financial Times, che non avrebbe MAI accettato un prelievo forzo sui conti correnti "Nicos Anastasiades, the president, says it will “never” accept a haircut of depositors...".
Tutti complici. Ovviamente.

"L'Eurogruppo, accoglierebbe con piacere un contributo del Fondo al finanziamento del piano di aiuti". confermando il complotto in corso per schiavilizzare al debito la ex florida isola del turismo mediterraneo.

Al pacchetto dovrebbe contribuire anche il governo russo che in passato ha concesso una linea di credito a Cipro per 2,8 miliardi di euro. La scadenza del prestito dovrebbe essere spostata dal 2016 al 2021. Mettere a punto l'operazione di salvataggio delle banche cipriote è stato particolarmente complicato perché il paese è considerato da alcuni un centro di riciclaggio del denaro sporco, in particolare russo.

Come è possibile che l'isola, in pochi anni, sia passata da una solida ricchezza turistica e commerciale, alla bancarotta?
Perché tutto ció accade durante la formazione delicatissima del governo italiano?

Di certo, gli investitori della Goldman Sachs e delle altre società, hanno lavorato per bene traendo grossi profitti sulla speculazione finanziaria soprattutto con le economie più piccole e deboli, tra cui figurano oltre a Cipro anche la quasi in rivolta Grecia, la Spagna, il Portogallo e la nostra Italia.

La crisi cipriota e lo spauracchio di prelievo coatto dei conti correnti bancari servirà anche a spaventare gli italiani, che invece di riflettere sull'imminente e doverosa fiducia da dare al MoVimento Cinque Stelle, punteranno sul ripercorrere le vie dolorose ma meno invasive della vecchia casta di politici, i veri responsabili corrotti che hanno permesso all'Europa di iniziare lo spolpamento anche delle nostre finanze.

Bisogna assolutamente uscire al più presto da questa Europa Nazista prima che spolpino definitivente tutti i beni dello Stato e ci riducano ancora peggio di come siamo messi.

venerdì 15 febbraio 2013

Napolitano Nasconde La Realtà Dell'Italia Ad Obama


Come era presumibile, il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, ha elogiato il Governo Monti di fronte al Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama.
Lo avevamo previsto, che situazioni del genere sarebbero accadute e dobbiamo purtroppo registrarle come una stragegia internazionale degli Illuminati per plagiare il voto del 25 febbrario.


E' bastato un volo per gli USA, un viaggio al di fuori della Penisola a Giorgio Napolitano per parlare falsamente del popolo italiano, ridotto alla fame e alla crisi, voltando meschinamente le spalle ai milioni di disoccupati, alle migliaia di imprese che stanno chiudendo, al suo stesso passato di Partigiano e Comunista.
Questa è la bieca testimonianza che destra e sinistra non hanno un senso se non quello di dividere il popolo e questo é il Presidente, per fortuna dimissionario e complice degli Illuminati europeisti.

Ecco cosa ha detto Napolitano ad Obama: "L'Italia ha fatto grandi progressi in questi 14 mesi, con la comprensione e l’aiuto di forze politiche diverse e questi progressi devono continuare e continueranno", mentre Obama alla sua sinistra annuisce.

Dichiarazioni false, perché oltre al malcontento della popolazione nei confronti della politica lobbystica di Mario Monti, sono negativi tutti i dati sulla produzione, sull'occupazione, sulla ripresa. Mi chiedo di quale Italia stesse parlando.

Napolitano ha dichiarato il falso, perché ach'egli è ormai da anni un massone illuminato, che ha preso parte al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, come testimoniano diversi suoi stessi interventi pubblici.

«Eravamo al collasso, sull’orlo del baratro di un collasso finanziario, solo un anno fà nel 2011», ricorda Napolitano. «Per questo abbiamo dovuto concentrarci sul risanamento» mentre oggi dobbiamo passare alla crescita. Anzi, aggiunge il Presidente, potremmo farlo insieme facendo un pó nostre quelle formule e ricette che caratterizzano il secondo mandato di Obama e che si ritrovano nel discorso sullo stato dell’Unione.

Napolitano oltre a dire il falso persevera nella menzogna, perché da primo cittadino d'Italia, avrebbe dovuto rammentare ad Obama che, la politica del mercato globale iperliberale che gli USA hanno scatenato con il New World Order, ha annientato le sovranità nazionali europee, sottomesse da un finto debito pubblico creato dalle banche.

E poi difende il burattino della Goldman Sachs Mario Monti: «Ho un pó deplorato che dopo 13 mesi di sostegno al governo Monti qualche partito dia ora giudizi liquidatori sulle sue scelte».

Fermo restando il voltafaccia di Berlusconi e del PDL, che è anch'egli burattino delle banche e degli illuminati come lo stesso Monti, tutti i partiti italiani sono succubi del sistema politico per scaldare la poltrona e aggiudicarsi i finanziamenti pubblici.

Napolitano da grande padre della Repubblica è andato negli States a prendere in giro il nostro Paese e per queste false dichiarazioni meriterebbe un impeachment per alto tradimento alla Repubblica, come aveva proposto l'anno scorso Salvatore Borsellino, fratello del grande magistrato Paolo, ucciso dalla Mafia protetta e finanziata dallo stesso Stato.

E sugli scandali Eni, Monte Dei Paschi e FinMeccanica ha avuto il coraggio di dire: "Certamente se dicessi che sono tranquillo che tutto va nel migliore dei modi e non mi credereste... è chiaro che sono preoccupato ma dobbiamo tutti aspettare i risultati delle indagini”.

Proprio lui che aveva dovuto vigilare con la sua autorevolezza su quanto stava accadendo, ora chiede tempo quasi cone a voler dire che prima di accusare occorre il verdetto rimettendo tutto nelle mani della magistratura che sta indagando.

No! Napolitano no! Tu sei corrotto quanto loro, ed è assurdo che tu non sappia quello che le più grandi imprese del Paese fanno mettendoci in ridicolo agli occhi del mondo intero.

Napolitano ha poi incassato l’omaggio di Obama che lo ha definito un "leader straordinario e visionario", che sa guardare al futuro e che è apprezzato "non solo in Italia ma anche in Europa".

Not comment!
Siamo in balia del male, cerchiamo di difenderci prima che sia troppo tardi. Dobbiamo fare per forza tutti i nomi?

NAPOLITANO, MONTI, DRAGHI... per fortuna che almeno due di essi tra pochissimo spariranno dai poteri forti.

A cura di Arthur McPaul

giovedì 14 febbraio 2013

Obama elogia Monti: Lo avevamo previsto!


Alla vigilia dell'incontro, a Washington, tra Obama e Napolitano, dalla Casa Bianca arriva una grande sviolinata per il presidente del Consiglio Mario Monti: "Il governo italiano sta facendo passi importanti per affrontare le sfide economiche - dice la portavoce Caitlin Hayden in una nota inviata all'Ansa - .

Gli elogi di Obama potevano lasciare indifferente Monti? Ovviamente no. E subito commenta così la sviolinata di Washington: la considerazione della Casa Bianca "non mi imbarazza per niente, mi incoraggia e mi fa piacere". E il premier, durante la registrazione di Telecamere, sottolinea che per Washington è importante che l'Italia non sia più nella "lista dei potenziali infiammatori dell'Eurozona".

Tratto da:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/obama-elogia-napolitano-e-fa-tifo-monti-885898.html


Ecco quello che scrissi in calce all'articolo di gennaio sul programma Monti:
"... e non mancheranno parole di stima all'Italia persino da Obama. Sarà un febbraio di fiducia, ottimismo e ritrovato benessere, tutto creato ad hoc per la rielettura di Monti."

Rileggete qui:
http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2013/01/l-monti-per-vincere-le-elezioni.html

Obama, ha appunto elogiato Monti e si è auspicato che egli continui a governare l'Italia con questi termini positivi per il bene del paese.

Allora le cose sono due: o io sono un veggente oppure le dinamiche degli Illuminati sono state pienamente previste dal sottoscritto e il metodo di indagine è esatto. Questo, cari amici, dimostra, non essendo l'unica previsione esatta, che viviamo in una matrice già creata per condurre il nostro futuro verso la schiavitù.
A coloro che credono che siano solo complotti, auspico metaforicamente di iniziare ad azionare il cervello, ad aprire i paraocchi e a guardare la realtà con gli ultravioletti e i raggi x, perché trovereste cose che nella luce comune non sono visibili!

Arthur McPaul

mercoledì 13 febbraio 2013

Mario Draghi Sulla TV Tedesca


In questo clip da una tv tedesca, viene spiegato chi è in realtà Mario Draghi, attuale Presidente della BCE. E' uno degli Illuminati che sta dirottando velocemente l'Europa verso il centralismo del potere, succube e comandata dalla Goldam Sachs e delle banche e verso ovviamente la fine degli Stati singoli e della libertà dell'individuo come la conosciamo oggi.

La nuova Europa del Nuovo Ordine Mondiale che stanno cercando rapidamente di creare, lo ripetiamo, è un'Europa Federale, dove Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda, saranno le fabbriche a basso costo per il Nord ricco e consumatore. A questi paesi saranno aggiunti gli ex paesi dell'Est, come Albania, Romania, ex paesi slavi, Polonia, Ungheria ecc... che forniranno la manodopera a bassissimo costo per fare concorrenza ai prodotti "made in China".

Questi iper liberalisti che hanno assunto i politici ai vertici dei paesi europei, si sono messi in testa di pagare stipendi di circa 300 euro per la produzione di beni e servizi.
Solo così l'Europa ritornerà competitiva come un tempo e diventerà forte e capace di restare a galla nel Mercato Globale, evitando di decentrare in Cina e paesi affini.

Milioni di persone saranno sfruttate per vincere la sfida del Mercato Globale. Per attuare questo malefico piano, sono state inscenate le crisi attuali e le manovre correttive per risanare il "debito pubblico".

A cura di Arthur McPaul


Fonte:
http://www.byoblu.com/post/2013/02/11/Draghi-massacrato-dalla-tv-tedesca.aspx

martedì 12 febbraio 2013

Tremonti E Il Circolo Degli Illuminati Di Davos


Visto che qualche ebete continua ancora a criticare il nostro lavoro di divulgazione rifuardo alle informazioni cruciali sugli Illuminati, riprendo questo video-articolo dalla fonte citata, in cui Giulio Tremonti parla del Monte Dei Paschi di Siena a SkyTg24: "Monti ha chiesto la fiducia sul Monte Dei Paschi di Siena, adesso lasci il Circolo degli Illuminati di Davos e ci venga ad illuminare in Parlamento".

Dubitare dell'esistenza dei 13 dell'Europa illuminata, è davvero una presunzione più grande rispetto ad ignorarne l'esistenza e insultare il mio e nostro operato.

Tremonti, da grande nemico degli iIluminati, al di là dei suoi trascorsi politici, continua a divulgare interviste con oggetto gli Illuminati e le malefatte oscure che ci sono dietro alla politica corrotta che ci circorda e ci attanaglia.

Arthur McPaul


Fonte:
http://www.byoblu.com/post/2013/01/25/Tremonti-e-il-circolo-degli-Illuminati-di-Davos.aspx

lunedì 11 febbraio 2013

Benedetto XVI Ha Paura Dei Lupi! E' La Fine Della Chiesa Romana


Un fulmine squarcia il cielo di Roma, colpendo la Cupola di San Pietro. No, non è un passo tratto dal romanzo Angeli e Demoni di Dan Brown, ma è tutto vero. Sul Vaticano si è davvero abbattutto un fulmine a ciel sereno e probabilmente inizia la fine della Chiesa come noi l'abbiamo sempre conosciuta.

Il Pontefice Benedetto XVI ha annunciato che si dimetterà il 28 febbraio 2013.
Ieri mattina, con una voce fioca e il viso scarno, ha annunciato la sua decisione con un breve discorso in latino al Concistoro dei Cardinali, in Vaticano.

La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo, la prima volta negli ultimi 600 anni, dopo l'abdicazione di Celestino V nel 1294.

Il suo gesto fa presagire un qualcosa di misterioso e forse epocale, che starebbe per accadere alla stessa Chiesa Romana?

Ufficialmente, Ratzinger ha detto che non è più in grado di sostenere il peso del suo pontificato, in un periodo dove tutto sta velocemente cambiando. Oltre alla portata storica del gesto di rinuncia, fin da subito è nato il sospetto che dietro ci siano gravi motivazioni non note alla cronaca.
Si è parlato fin da subito sul web e nei vari speciali in tv, di crisi profonda nel clero, insostenibile per la veneranda età del Pontefice, per la sua dottrina e il suo modo di vedere la Chiesa stessa.

Un fatto epocale del genere, posto in un momento storico così cruciale per l'Europa e l'Italia, ha evidentemente fatto sorgere dei dubbi e molti lati oscuri rimasti forse tali per troppo tempo.

Riprendendo alcuni articoli dalla stampa italiana che già sostenevano questa ipotesi, rileggendo quanto scritto e detto in alcune interviste recenti dello stesso Pontefice, osservando la stanchezza dei sui suoi ultimi viaggi e celebrazioni, appare una certa premeditazione, vissuta con grande disperazione e forse rassegnazione. Di certo la sua salute non sarebbe grave o compromessa da giustificare tale decisione, hanno confermato dallo stesso Vaticano.

Cosa potrebbe dunque esserci di così grave dunque per compiere un atto del genere?

“Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni. Passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen“.

Quanto scritto in alto è l'ultimo della Lista di 112 brevi frasi in latino attribuita a San Malachia di Armagh, che prevede l'ultimo Papa, ovvero il successore di Ratzinger.
Questa è la lunga lista delle predizioni:

- Ex castro Tiberis, Celestino II(Guido di Città di Castello 1143 - 1144)

- Inimicus expulsus Lucio II (Lucio Caccianemici 1144 - 1145)

- Ex magnitudine montis Eugenio III (Bernardo Paganelli 1145 - 1153)

- Abbas Suburranus Anastasio IV (Corrado della Suburra 1153 - 1154)

- De rure albo Adriano IV (Niccol Breakspear 1154 - 1159)

- Ex tetro carcere Vittore IV (antipapa) (Ottaviano de' Monticello 1159 - 1164)

- Via transtiberino Pasquale III (antipapa) (Guido da Crema 1164 - 1168)

- De Pannonia Thusciae Callisto III (antipapa) (Giovanni di Strumi 1168 - 1178)

- Ex ansere custode Alessandro III (Rolando Bandinelli 1159 - 1181)

- Lux in ostio Lucio III (Ubaldo Allucignoli 1181 - 1185)

- Sus in cribro Urbano III (Umberto Crivelli 1185 - 1187)

- Ensis Laurentii Gregorio VIII (Alberto Mosca 1187 - 1187)

- De Schola exiet Clemente III (Paolo Scolari 1187 - 1191)

- De rure bovensi Celestino III (Giacinto Orsini dei Borbone 1191 - 1198)

- Comes signatus Innocenzo III (Giovanni Lotario 1198 - 1216)

- Canonicus de latere Onorio III (Cencio Savelli 1216 - 1227)

- Avis Ostiensis Gregorio IX (Ugolino dei Conti di Segni 1227 - 1241)

- Leo Sabinus Celestino IV (Goffredo Castiglioni di Milano 1241 - 1242)

- Comes Laurentius Innocenzo IV (Sinibaldo dei Conti Fieschi 1242 - 1254)

- Signum Ostiense Alessandro IV (Rinaldo dei Conti dei Segni 1254 - 1261)

- Hierusalem Campaniae Urbano IV (Giacomo
Troyes Pantaleone 1261 - 1264)

- Draco depressus Clemente IV (Guido le Gros di Saint-Gilles 1265 - 1268)

- Anguinus vir Gregorio X (Tobaldo dei Visconti di Piacenza 1271 - 1276)

- Concionator Gallus Innocenzo V (Pietro di Tarantasia 1276 - 1276)

- Bonus Comes Adriano V (Ottobono dei Conti Fieschi 1276 - 1276)

- Piscator Thuscus Giovanni XXI (Pietro di Giuliani 1276 - 1277)

- Rosa composita Niccol III (Gian Gaetano Corsini 1277 - 1280)

- Ex teloneo liliacei Martini Martino IV (Simone di Brion 1281 - 1285)

- Ex rosa leonina Onorio IV (Jacopo Savelli 1285 - 1287)

- Picus inter escas Niccol IV (Gerolamo di Ascoli 1288 - 1292)

- Ex eremo celsus Celestino V (Pietro Anglerio da Morrone 1294 - 1294)

- Ex undarum benedictione Bonifacio VIII (Benedetto Caetani 1294 - 1303)

- Concionator patereus Benedetto XI (Nicol Bacca-Sini 1303 - 1304)

- De fessis aquitanicis Clemente V (Bertrando di Goth 1305 - 1314)

- De sutore osseo Giovanni XXII (Giacomo Duse 1316 - 1334)

- Corvus schismaticus Niccol V (antipapa) (Pietro Rinalducci 1328 - 1330)

- Frigidus Abbas Benedetto XII (Giacomo Furnier 1334 - 1342)

- De rosa Attrebatensi Clemente VI (Pietro Roger di Beaufort 1342 - 1352)

- De montibus Pammachii Innocenzo VI (Stefano Aubert 1352 - 1362)

- Gallus Vicecomes Urbano V (Guglielmo Grimoard 1362 - 1370)

- Novus de virgine forti Gregorio XI (Ruggero di Beaufort 1370 - 1378)

- De cruce Apostolica Clemente VII (antipapa) (Roberto dei Conti di Ginevra 1378 - 1394)

- Luna Cosmedina Benedetto XIII (antipapa) (Pietro de Luna 1394 - 1417)

- Schisma Barchinonium Clemente VIII (antipapa) (Gil Snchez de Muoz 1423 - 1429)

- De inferno praegnanti Urbano VI (Bartolomeo Prignano 1378 - 1389)

- Cubus de mixtione Bonifacio IX (Pietro Tomacelli 1389 - 1404)

- De meliore sydere Innocenzo VII (Cosma Migliorati 1404 - 1406)

- Nauta de Ponte nigro Gregorio XII (Angelo Correr 1406 - 1415)

- Flagellum solis Alessandro V (antipapa) (Pietro Filargis 1409 - 1410)

- Cervus Sirenae Giovanni XXIII (antipapa) (Baldassarre Cossa 1410 - 1415)

- Corona veli aurei Martino V (Oddone Colonna 1417 - 1431)

- Lupa Coelestina Eugenio IV (Gabriele Condolmer 1431 - 1447)

- Amator Crucis Felice V (antipapa) (Amedeo VIII Principe di Savoia 1440 - 1449)

- De modicitate Lunae Niccol V (Tommaso Parentuccelli 1447 - 1455)

- Bos pascens Callisto III (Alfonso de Borgia 1455 - 1458)

- De Capra et Albergo Pio II (Enea Silvio Piccolomini 1458 - 1464

- De Cervo et Leone Paolo II (Pietro Barbo 1464 - 1471)

- Piscator minorita Sisto IV (Francesco della Rovere 1471 - 1484)

- Praecursor Siciliae Innocenzo VIII (Giovanni Battista Cybo 1484 - 1492)

- Bos Albanus in portu Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492 - 1503)

- De parvo homine Pio III (Francesco Todeschini 1503 - 1503)

- Fructus Jovis juvabit
Giulio II (Giuliano della Rovere 1503 - 1513)

- De craticula Politiana Leone X (Giovanni de' Medici 1513 - 1521)

- Leo Florentius Adriano VI (Adriano Florent di Utrecht 1522 - 1523)

- Flos pilei aegri Clemente VII (Giulio de' Medici 1523 - 1534)

- Hiacinthus medicorum Paolo III (Alessandro Farnese 1534 - 1549)

- De corona montana Giulio III (Giovanni Maria Ciocchi del Monte 1550 - 1555)

- Frumentum floccidum Marcello II (Marcello Cervini 1555 - 1555)

- De fide Petri Paolo IV (Gian Pietro Carafa 1555 - 1559)

- Esculapii pharmacum Pio IV (Giovanni Angelo de'Medici 1559 - 1565)

- Angelus nemorosus Pio V (Michele Ghislieri 1566 - 1572)

- Medium corpus pilarum Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572 - 1585)

- Axis in medietate signi Sisto V (Felice Peretti 1585 - 1590)

- De rore coeli Urbano VII (Giovan Battista Castagna 1590 - 1590)

- Ex antiquitate Urbis Gregorio XIV (Nicola Sfondrati 1590 - 1591)

- Pia civitas in bello Innocenzo IX (Giovanni Antonio Facchinetti 1591 - 1591)

- Crux Romulea Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini 1592 - 1605)

- Undosus vir Leone XI (Alessandro de’Medici 1605 - 1605)

- Gens perversa Paolo V (Camillo Borghese 1605 - 1621)

- In tribulatione pacis Gregorio XV (Alessandro Ludovisi 1621 - 1623)

- Lilium et rosa Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623 - 1644)

- Jucunditas crucis Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj 1644 - 1655)

- Montium Custos Alessandro VII (Fabio Chigi 1655 - 1667)

- Sydus olorum Clemente IX (Giulio Rospigliosi 1667 - 1669)

- De flumine magno Clemente X (Emilio Altieri 1670 - 1676)

- Bellua insatiabilis Innocenzo XI (Benedetto Odescalchi 1676 - 1689)

- Poenitentia gloriosa Alessandro VIII (Pietro Ottoboni 1689 - 1691)

- Rastrum in porta Innocenzo XII (Antonio Pignatelli 1691 - 1700)

- Flores circundati Clemente XI (Giovanni Francesco Albani 1700 - 1721)

- De bona religione Innocenzo XIII (Michelangelo Conti 1721 - 1724)

- Miles in bello Benedetto XIII (Pier Francesco Orsini 1724 - 1730)

- Columna excelsa Clemente XII (Lorenzo Corsini 1730 - 1740)

- Animal rurale Benedetto XIV (Prospero Lambertini 1740 - 1758)

- Rosa Umbriae Clemente XIII (Carlo Rezzonico 1758 - 1769)

- Ursus velox Clemente XIV (Lorenzo Ganganelli 1769 - 1774)

- Peregrinus apostolicus Pio VI (Giovanni Angelo Braschi 1775 - 1799)

- Aquila rapax Pio VII (Gregorio
Barnaba Chiaramonti 1800 - 1823)

- Canis et coluber Leone XII (Annibale della Genga 1823 - 1829)
- Vir religiosus Pio VIII (Francesco Saverio Castiglioni 1829 - 1830)

- De balneis Ethruriae Gregorio XVI (Bartolomeo Alberto Cappellari 1831 - 1846)

- Crux de cruce Pio IX (Giovanni Maria Mastai-Ferretti 1846 - 1878)

- Lumen in coelo Leone XIII (Gioacchino Pecci 1878 - 1903)

- Ignis ardens Pio X (Giuseppe Sarto 1903 - 1914)

- Religio depopulata Benedetto XV (Giacomo Della Chiesa 1914 - 1922)

- Fides intrepida Pio XI (Achille Ratti 1922 - 1939)

- Pastor angelicus Pio XII (Eugenio Pacelli 1939 - 1958)

- Pastor et nauta Giovanni XXIII (Angelo Roncalli 1958 - 1963)

- Flos florum Paolo VI (Giovanbattista Montini 1963 - 1978)

- De medietate Lunae Giovanni Paolo I (Albino Luciani 1978 - 1978)

- De labore solis Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla 1978 - 2005)

- Gloria olivae Benedetto XVI (Joseph Ratzinger 2005 - 2013)

- Petrus Romanus ?

I Papi, purtroppo, hanno sempre avuto un ruolo prettamente strategico più che spirituale, cosa che è stata palpabile soprattutto nel XX secolo. La chiesa, avendo definitivamente perso ogni potere politico e territoriale, ha sempre posto come pontefice un attrattore di fedeli, capace di fare da cuscinetto per i grandi cambiamenti della società.

Ricordiamo il grande e celebrato Papa Giovanni Paolo II, polacco, che ha avuto il compito di fare da punto di incontro tra l'Occidente filo americano e i Paesi Comunisti. Come in un disegno già scritto, eglì seppe fare da anello di raccordo nell'ultima fase della Guerra Fredda tra gli opposti schieramenti e da trampolino di lancio per la nuova era della Globalizzazione inaugurata dopo la fine della caduta del Muro di Berlino e del comunismo.

La credibilità e la forza della Chiesa ha poi avuto bisogno di Ratzinger, il grande prefetto della fede tedesco, che per tutto il pontificato di Giovanni Paolo II era stato alle sue spalle e che a partire dal 2005 è stato chiamato a "condurre il gregge di Dio" verso la Grande Crisi della Globalizzazione che di lì a poco sarebbe stata inscenata.

Il suo ruolo, ora che il mondo intero è sull'orlo della fine della Globalizzazione come la conosciamo, è ormai inutile e forse il suo mandato è stato giudicato persino fallimentare.

La nuova era di cui siamo alle porte, voluta dai magnati disperati delle lobby massoniche, è quella della rapidità, dell'iper liberalismo, della supercompetitività ma anche della povertà morale e spirituale. Ratzinger evidentemente, non si sente né responsabile, né ha mai avuto le doti spirituali e comunicative necessarie per restare al passo con i tempi, con internet, con la crisi stessa che sta attanagliando il mondo intero. Lascia i fedeli al loro destino come ha sempre fatto fin dal principio.

Le profezie di San Malachia vere o forzate che siano, sembrano in ogni caso essere giunte al termine e presto sapremo chi sarà il successore di Benedetto XVI e se la Chiesa crollerà o saprà adeguarsi all'era di internet.

Ma qualcosa di demoniaco serpeggia al Vaticano, che dovrebbe essere la casa in Terra di Dio.
Di voci e complotti ne girano da tempo in internet, i famosi VatiLeaks.

Esattamente un anno fa infatti, molti quotidiani riportarono la notizia che era in atto un complotto per uccidere Papa Ratzinger o comunque per porre fine al suo mandato. Forse egli fu posto al pontificato per mettere a freno alcuni personaggi scomodi ed evitare la loro ascesa al potere?
Qualcuno in seno alla stessa Chiesa tramava di ucciderlo?

Il 30 dicembre del 2011, il Cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos avrebbe consegnato alla segreteria di Stato e al segretario del Papa un documento in cui era stato riferito all’arcivescovo Romeo in Cina che Papa Ratzinger sarebbe stato ucciso.

Chi e perché avrebbe voluto eliminarlo fisicamente?
Da molte indiscrezioni trapeló poi che: “In segreto il Santo Padre si starebbe occupando della sua successione e avrebbe già scelto il Cardinale Scola come idoneo candidato, perché più vicino alla sua personalità", e forse minacciato dalle circostanze?

Emblematiche echeggiano le parole dello stesso Benedetto XVI quando salì al Pontificato nella messa di insediamento il 24 aprile 2005 in piazza San Pietro: “Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”.
"I lupi", sono una figura chiave per comprendere quello che da tempo sta accadendo al Vaticano.
Paolo VI, fece una misteriosa e angosciosa affermazione: “Attraverso qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”.

Il Vaticano sarebbe dunque diviso in due fazioni, una conservatrice in cui lo stesso Benedetto XVI è garante della fede e della tradizione, ed un'altra capeggiata probabilmente da colui che chiamano il secondo Papa, il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone, che secondo la profezia di San Malachia dovrebbe essere il nuovo Papa. Bertone sarebbe il curatore degli affari della Chiesa romana, poco leciti e molto illeciti (corruzione, signoraggio bancario, sperpero) e c'è da sospettare che ci siano collusioni bancarie per la gestione dell'incalcolabile tesoro in affiliazione con i banchieri Illuminati, che vorrebbero il potere temporale dello stesso Vaticano.

Proprio i 13, le famiglie degli Illuminati, avrebbero prefissato il crollo della Chiesa, per distruggerne l'immagine storica a noi nota da 2000 anni e sostituirla con la Nuova Chiesa, quella appunto dell'Anticristo, dove l'oste consacrata verrebbe sostituita dall'occhio di Horus, dalla Piramide Pagana, dal dio dollaro.

Ratzinger ha abdicato come quando Ponzio Pilato si lavó le mani nel difendere o condannare Cristo in Croce.
Egli ha avuto paura dei lupi e adesso ha lasciato il destino della Chiesa nelle mani di quei pochi Cardinali che ancora avranno la forza di combattere.

Se dunque la profezia di San Malachia si compirà, il nuovo Papa sarà il Camerlengo che alla morte del pontefice regnante, siede secondo il diritto canonico sul trono di Pietro, in attesa dell'elezione del successivo.
Nel Camerlengo Card. Tarcisio Pietro Evasio Bertone nato a Romano Canavese nel 1934 è contenuta la parola Pietro e nella sua località di nascita ci sia la parola Romano.

Ma non disperate. La Chiesa dell'anticristo non vedrà draghi e demoni in Terra, ma molto peggio, vi benedirà via mail, facebook o twitter e a pagamento, tramite Carta di Credito, vi sposerà ovviamente!

A Cura di Arthur McPaul

martedì 5 febbraio 2013

Tremonti Su Rai 3: Politica Criminale Contro L'Italia


E' ancora Tremonti a sbattere in tv la realtà dei fatti, anche se i suoi interventi trovano spazio purtroppo solo in tarda serata. "La crisi è stata creata contro l'Italia, dettata dall'Europa". Lo ha detto l'ex Ministro Dell'Economia italiana a Linea Notte del TG3.

Ma notizia odierna in campo finanziario internazionale è che la Standard & Poor's, la celebre agenzia di rating americana, è stata accusata da Omaba di aver creato la crisi del 2008. Il presidente USA fa causa all'agenzia per 5 miliardi di dollari.
La Standard & Poor's è in particolare accusata di aver sopravvalutato alcuni titoli immobiliari, con i giudizi che dovevano essere imparziali e neutrali, contrinuendo a scatenare la crisi dei mutui del 2008.

Da quello che ha affermato il Wall Street Journal, il procuratore generale di New York Holden, avrebbe avviato una causa contro la Standard. Molti dei fondi derivati erano dei fondi bidone, cioè a rischio e quindi senza profitto ma l'agenzia avrebbe fatto da burattino alle Banche, scatenando la recessione, la crisi, la disoccupazione a milioni di contribuenti americani.

Tremonti ha ribadito che non ha mai avuto simpatia per le agenzie di rating e per l'alta finanza internazionale, ma anche Obama è stato sempre contrario allo strapotere delle finanze. Per lo stesso Tremonti sarebbe opportuno contabilizzare i profitti dei derivati alla fine e non all'inizio, ció non accade e crea false stime.

Due righe anche sul condono tombale, che sempre secondo Tremonti non era più stato in programma dal governo Berlusconi dal 2008 perché non conveniente. il condono non puó più essere fatto sull'IVA e quello che puó invece subentrare e il concordato con i contribuenti che non hanno pagato il fisco, in modo da lasciare tranquillo chi lavora e le imprese che possono pagare con calma quanto dovuto al fisco.

Tremonti nel corso della serata ha poi ricordato che un grande trauma è stata la lettera di ricatto della Banca d'Italia al Governo di anticipare di un anno il pareggio di bilancio, approvato dallo stesso Governo Berlusconi, l'ultimo anno di governo, e che ha obbligato un innalzamento esasperato della pressione fiscale, che ha a sua volta strozzato la ripresa e aggravato la crisi dei consumi.
La stessa tecnica è stata usata per la Spagna ma ha avuto effetti minori.
Draghi ha regalato in dicembre un trilione di euro alle banche europee e la situazione diventando insostenibile non ha permesso di continuare oltre con il governo di Monti.

Ma la giornata politica ha visto quello che era ormai quasi certo, cioè l'alleanza tra Monti e Bersani. Questo è stato un doveroso patto per frenare l'avanzata di Berlusconi, che riesce in continuazione a rimanere il vero matador di queste elezioni. Infatti come sappiamo due giorni fa ha proclamato ad un intervento al suo partito PDL, che sarà sua intenzione, da probabile prossimo ministro dell'economia, eliminare in prima seduta l'IMU (l'odiata tassa di Monti sulla prima casa di proprietà) e addirittura di reatituire con un assegno o su conto corrente, quella che i cittadini hanno pagato nel dicembre 2012.
Dura la risposta di Monti, che ha accusato l'ex premier di comprare gli elettori con moneta sonante e da a lui la colpa se lo Spread è tornato legfermente a risalire. Alfano lo ha prontamente accusato di fare un "uso politico dello Spread". A quanto pare tutto quello che il mio blog aveva già largamente previsto si sta verificando. Dietro ogni vicenda legata a Monti c'è probabilmente l'ombra dell'Alta Finanza europea, dei cosiddetti Illuminati, che lo manovrano a distanza.

Dall'incubo di un ritorno di Berlusconi, nasce l'insolita alleanza tra Monti e Bersani appunto, giá stipulata a tavolino giorni fa in un incintro segreto tra i due.

La scena politica italiana in fase pre elettorale sta dando dunque spettacolo e i titoli dei giornali in edicola sono spietati. In particolare, Il Giornale sbatte in prima pagina che Bersani prende ordine dalla Merkel di allearsi con Monti. L'ombra degli illuminati, visto ormai il chiaro destino per Monti di non essere eletto, ha deciso di chiedere a Bersani di appoggiarlo. Probabilmente avremo in questo caso un Bersani Presidente del Consiglio e un Monti ministro dell'Economia. Sarebbe la rivoluzione e un governo del genere durerebbe forse un mese.

Il Fatto Quotidiano invece parla della vicenda Montepaschi, scrivendo in prima pagina che il Banco è controllato dai Massoni.
Di male in peggio ma fa piacere vedere come i media inizino finalmente a parlare senza censure di coloro che ci controllano nell'ombra, anche se i Massoni italiani sono differenti dagli "Illuminati", che regnano i triliardi di dollari che muovono il mercato globale.

Nel prossimo articolo spenderemo due parole sullo scenario che gli Illuminati vorrebbero per la nostra cara "Europa Federale"

A cura di Arthur McPaul

domenica 3 febbraio 2013

Tremonti A Tele Camere: Monti è un Illuminato


Tremonti è stato ospite a Telecamere di Anna La Rosa, su Rai 3 ribadendo ancora una volta, che gli Illuminati sono gli artefici della crisi.

E subito si entra nell'economia politica. Giustifica la sua alleanza con la Lega, come provvisoria, per poi partire con il suo movimento personale, "Tremonti 3L".

Un primo obiettivo necessario per rilanciare il Paese sarebbe creare una nuova Cassa Del Mezzogiorno, che già nel dopo guerra diede slancio e fiducia al Sud ma soprattutto ripresa economica in modo molto più alto che nel Nord Italia.
Servirebbe quindi una Banca Del Mezzogiorno. Con il Sud Italia in ripresa ripartirebbe a gonfie vele l'economia dell'intera Italia.
Al Sud, secondo lui, i soldi ci sono, ma non vengono spesi, o meglio non vengono investiti per creare nuova moneta e quindi creare benessere. Una Banca del Mezzogiorno, capace di favorire gli investimenti, potrebbe portare lavoro, ricchezza e benessere. Tanti fondi elargiti ai piccoli imprenditori abbasserebbero il rischio rispetto al finanziamente di un grande singolo, il cui fallimento, ovviamente farebbe un danno molto maggiore, avendo un rischio di impresa ben più alto.

Ma poi nella breve intervista, si passa al nocciolo chiave della questione, la Crisi del Debito.
Nell'economia mondiale, dai 500 miliardi di dollari in gioco negli anni '80, si è passati negli anni '90 a 500 triliardi di dollari.
La globalizzazione, questo mostro dell'economia mondiale, ha sostituito i suoi valori a quelli consueti, stravolgendo la società e le economie di intere nazioni.
Tremonti cita ancora gli Illuminati, che hanno stravolto il mondo con questa idea, portando poi l'Europa intera al sesto anno di crisi e Monti appoggiando questi valori si è dimostrato un Illuminato, quindi un pericolo, contribuiendo anch'egli a distruggere i valori degli individui.
Tremonti parla ancora di Illuminati e ancora una volta da a loro la colpa di quello che sta accadendo.

Le sue proposte di governo, sono in primis dare subito il TFR in busta paga ai lavoratori dipendendi.
Creare una Cassa Depositi e Crediti come la KFW tedesca, perché all'economia serve una mano pubblica, serve liquidità a buon mercato, contrariamente a quello che accade adesso in cui la liquidità è scarsa e troppo cara.
Poi suggerisce di eliminare l'Imu sulla prima casa.

Tremonti spende ancora due parole su Monti, che ha firmato un trattato per cui l'Italia paga i buchi delle banche francesi e tedesche. Monti ha scelto di fare il cameriere e prendere gli ordini della Merkel. Secondo i suoi dati, grazie allo stesso Monti, siamo esposti al rischio al 5% ma paghiamo in realtà il 18% e si riferisce a quello che l'Italia paga come debito pubblico in quello che è il Piano di Stabilità e il Fiscal Compact all'Europa, coprendo anche i paesi più forti che ne trarrebbero beneficio.
Propone infine l'abrogazione della Legge Fornero.

Purtroppo, per colmare il debito pubblico strutturale, servirà una manovra da 14 miliardi di euro in primavera.
Tremonti riterrebbe non idoneo aumentare le tasse per recuperare i 10 miliardi, ma li tirerebbe fuori non pagando il debito e gli interessi sulla moneta giustificando il fatto che lo stato è in difficoltà e poi ridurrebbe le spese militari inutili.

A cura di Arthur McPaul

domenica 13 gennaio 2013

Illuminati pronti alla soluzione della crisi: l'Europa Federale


Il controllo e la sottomissione delle masse, sono concetti ben noti in ambito scientifico e sociologico, fin dai tempi delle grandi dittature del '900. In questo articolo spiegherò con termini e concetti molto semplici, come è nato e si sta sviluppando l'oscuro progetto degli Illuminati, il Nuovo Ordine Mondiale, che prevede la creazione di una Europa Federale.

Il disegno di creare un'Europa Unita è iniziato subito dopo la caduta del Nazismo. Bisognava dare vita ad una unione solida fra gli stati europei ed evitare soprattutto in futuro, una Terza guerra mondiale.
Questo accadde con i famosi patti di Bretton Woods

"La conferenza si tenne dal 1º al 22 luglio 1944 nell'omonima località nei pressi di Carroll per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.

Gli accordi rappresentarono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti."


In quel meeting internazionale vennero gettate le basi per un piano monetario e finanziario per regolare la politica monetaria internazionale.

Il progetto del mercato comune europeo ha poi preso lentamente piede nel corso dei decenni successivi fin quando nel dicembre del 1971 il Gruppo dei Dieci paesi più industrializzati firmò l'accordo Smithsonian Agreement, che mise fine agli accordi di Bretton Woods, svalutando il dollaro e dando inizio alla fluttuazione dei cambi.

Era l'inizio della liberalizzazione del mercato per far crollare senza guerre l'impero sovietico e il comunismo. Gli stati più potenti dell'Europa, guidati dall'Inghilterra filo statunitense, iniziarono a creare il post crollo sovietico, per riunire la Germania in un unico super stato e dar vita alla moneta comune dell'Euro.
La nascita dell'Euro aveva come scopo principale la creazione di una grande entità economica capace da sola, dopo la fine del comunismo, di supportare gli Stati Uniti d'America nella globalizzazione del mercato mondiale.

Nonostante i validissimi presupposti di partenza dell'Europa Unita (le idee filosofiche di unione comune dei popoli e di facilitazione dello scambio commerciale tra i paesi membri), il veloce mutamento della situazione economica del pianeta in seguito al crollo del comunismo, obbligò la Massoneria degli Illuminati, a dar vita ad un "Nuovo Ordine Mondiale" iper liberalista per essere competitivi nel nuovo mercato globale e contrastare il nascente impero cinese e i paesi in via di sviluppo come India, Brasile e in generale il sud est asiatico.

L'idea di una "Unione Europea" capace di competere con il resto del mercato globale è man mano venuta meno secondo i vecchi canoni della finanza, a causa della crescente crisi di capitale dei singoli paesi membri.
Le grandi iniezioni monetarie che paesi come Grecia, Spagna, Portogallo e Italia effettuavano periodicamente per pagare il debito pubblico, con l'entrata dell'Euro non furono più possibili, perché l'eliminazione del diritto di battere moneta nazionale, obbligò i paesi a firmare nel 1997 il Patto di Stabilità inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubbliche, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria dell'Unione Europea (Euro zona) ma costringeva a pagare dei tassi debitori man mano sempre più crescenti sul prestito monetario ottenuto.

Il Patto di Stabilità non venne mai applicato ai paesi forti come Germania e Francia, che specularono su quello dei membri più deboli, arricchendosi in maniera rapidissima.

Dopo l'entrata dell'Euro, prese vita un'Europa a due velocità, incapace di poter tenere testa al mercato della globalizzazione, quello dell'Asia e degli Stati Uniti.

Fu a quel punto che, la massoneria, già saldamente al potere della politica europea, decise di applicare in Europa, qualcosa che non è era stato sperimentato nella storia dell'economia contemporanea.
Riuscire a creare una superpotenza, capace di essere autonomamente competitiva sul mercato globale ed essere pronta a quel Nuovo Ordine Mondiale che necessario per evitare il tracollo finanziario dell'Occidente.

Il mercato globale, di fatto aveva creato un nuovo mostro, la super potente Cina, che alimentata dalle commesse produttive dell'Occidente, era pronta a sostituirsi agli stessi USA e alla nascente Europa dell'Euro.
Tutto andava rifatto, su nuove basi, per creare un Nuovo Ordine Mondiale, dove USA e Europa potessero andare a braccetto per sostenere il cambiamento dei tempi in corso.

La massoneria eropea, rappresentata dagli istituti di credito che avevano reso possibile la nascita della Banca Centrale Europea, decise di favorire la crisi del debito sovrano per subdoli fini. La vendita dell'Euro andava di pari passo alla speculazione finanziaria, creando un divario tra stati ricchi e meno ricchi e tra popolazione abbiente e meno abbiente.

L'Inghilterra fu designata come sede decisionale, protetta dalle fluttuazioni del mercato e dalla stessa moneta dell'Euro, i cui leader potevano gestire in combutta con gli Stati Uniti, la nascita di un Nuovo Ordine Mondiale.

Nel celebre clip seguente, l'ex Ministro Dell'Economia Giulio Tremonti, annunciava minuziosamente quello che sta accadendo oggi, accusando per citazione diretta gli "Illuminati", di essere responsabili della crisi attuale e dell'oscuro progetto del Nuovo Ordine Mondiale:

Quello che sta accadendo nei giorni nostri, era infatti già stato previsto, perché creato a tavolino dagli stessi Illuminati.

Primo strumento per l'attuazione del malefico piano che andremo ad illustrare a breve, fu la potentissima Goldman Sachs che poteva fare immensi affari alle spalle della popolazione e delle piccole e medie imprese in Europa, entrando allo stesso tempo in competizione con le macroeconomie d'oltre oceano, come quella statunitense e asiatica.
Bisognava inscenare anche delle finte soluzioni di cui solo una possibile, la terza:

1. il fallimento unilaterale e l’uscita dall’Euro della Grecia
ed eventualmente anche di altri paesi periferici;
2. un prolungato periodo di austerità per la maggior parte
dei paesi in crisi per un periodo di circa 10 anni, sottostando alle condizioni stabilite dalla Troika (Unione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale);
3. un rapido cambiamento per giungere all’unione fiscale completa.

Urgeva proporre un governo federale europeo in grado di prendersi carico dei debiti degli altri stati membri deboli, per permettere all'Europa della BCE di applicare tasse ed autorizzare piani di spesa ed emettere obbligazioni per conto dell’intera Europa. Se Bruxelles si facesse carico del debito greco e degli altri paesi in difficoltà, si risolverebbe subito la crisi del credito e le obbligazioni emesse dell’eurozona si presenterebbero, insieme ai titoli di stato americani, come le obbligazioni di riferimento per il mondo.
Ogni stato perderebbe in questo modo anche la sovranità politica e decisionale, annichilendo del tutto la democrazia.

In previsione di questo unico, inevitabile e terribile scenario, nel 2011, la già citata Goldman Sachs, il più potente ente bancario americano entró da padrone nell'economia europea, facendosi carico virtualmente del debito degli stati deboli.
Era l'antefatto per schiacciare i governi dei singoli stati alle volontà finanziarie della BCE, della Goldman Sachs e quindi delle menti illuminate sottostanti.

La competizione per riscrivere le regole nel mercato globale, ha come oggetto, riscrivere l'Europa intera. I Paesi malati e in crisi, resi in pochi mesi definitivamente schiavi del proprio debito pubblico, si sono trovati costretti ad attuare delle manovre politiche per poter risparmiare e per attuare i piani di copertura del debito, come propose il Cancelliere tedesco Merkel, che ovviamente, visti i tassi d'interessi e la continua necessità di liquidità, non avverrebbero mai o potrebbero avvenire teoricamente in almeno un decennio di immani sacrifici.

Ma quale sarebbe dunque il reale scopo di questo malefico piano?
Oltre che annichilire la democrazia dei paesi aderenti all'Euro, lo scopo è suddividere l'Europa in aree produttive capaci di renderla autosufficiente e competitiva con il resto del mercato, creando di fatto l'Europa Federale.

Area 1 Inghilterra: area decisionale in stretto contatto con gli Stati Uniti, fuori dalla moneta comune per non subirne le svalutazioni e il plagio del debito pubblico, restando quindi esclusa dalle operazioni atte all'attuazione del disegno stesso.

Area 2 Germania, Francia e Belgio, paesi decisionali per l'organizzazione della produzione nel resto dell'Europa, grazie alle multinazionali e agli Istituti Bancari affiliati alla Goldman Sachs.

Area 3 Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Irlanda, e paesi minori o emergenti. Territori dedicati alla produzione delle attività industriali di ogni genere e fonti territoriali per la manovalanza a buon mercato.

Per favorire la creazione dell'Europa Federale in tre regioni, occorreva eliminare le province e le regioni nei singoli stati e soprattutto fin da subito abbassare i costi della produzione dei paesi dell'Area 3. Questo sarebbe necessario per entrare in competizione con le aree asiatiche, che producono a costi bassissimi e permettere un guadagno sui prodotti finiti elevatissimi rispetto agli USA che se avvalevano.


"Un'Europa federale con un bilancio e una banca adeguati alla moneta e al mercato comune, un governo economico che possa imporre riforme necessarie. Una politica di sicurezza e difesa che consenta di essere efficaci risparmiando decine di miliardi l'anno. Una voce univoca forte nelle relazioni esterne che ci consenta di partecipare in modo credibile al governo del mondo globale e tutelare i nostri interessi sull'accesso a materie prime e mercati.
Questa Europa non dovrà essere solo la somma dei nostri portafogli. Ma continuare a incarnare i valori per cui è nata; e difenderli nel mondo, in prima linea nelle battaglie per la libertà e i diritti civili, contando davvero."

[Fonte: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/tajani/documents/2012-06-22-speech-innovazione-mediterraneo_it.pdf - "Europa Federale unica via d'uscita" Roma, 22 giugno 2012
Speaking point del Vice Presidente Tajani]

Dapprima, l'esperimento per la creazione dell'Area 3, avvenne con successo in alcuni stati dell'ex area sovietica, come Albania, Romania, Ungheria e Polonia. Centinaia di imprese chiusero le loro fabbriche in Italia, Spagna, Grecia, Germania, Francia e trasferirono la produzione nei vicini paesi ex-comunisti.
Infine era necessario tenere fuori dai giochi del potere anche l'Italia, troppo ricca e influente, ma molto indebitata.
Per far questo, bisognava eliminare lo stesso Berlusconi, che non avrebbe mai potuto svendere totalmente la sua figura al lavoro sottopagato e rovinare la sua immagine di uomo di Stato e imprenditore di successo.
L'alta élite degli Illuminati decise allora di piazzare al governo dell'Italia un uomo capace di realizzare il progetto e tra i leader di fama mondiale degli stessi Illuminati: Mario Monti.

Il progetto Europa Federale, sarebbe a sua volta parte del maxi stato continentale ideato dalla commissione non governativa dei Bildenbergs, la Trilateral Commission di cui lo stesso Monti ne è presidente per l'area europea. 
Uno stato federale europeo che si affiancherebbe a quello statunitense e panamericano e a quello asiatico, ovvero nient'altro che il progetto del New World Order creato a tavolino negli anni '90 dagli Illuminati e avviato in USA dalla politica di Bush senior e Clinton con la "Terza Via". Una superpotenza mondiale degli Illuminati con miliardi di persone sfruttate come schiavi. Questo è quello a cui stiamo andando incontro.

L'unica soluzione al problema, ad ironia della sorte, sarebbe l'uscita immediata dall'Euro, per la formazione di un ente federale dei popoli liberi, cui potrebbero far parte L'Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo, la Turchia, gli stati minori del Mediterraneo e dei Balcani e gli stati del Nord Africa. Gente dalle identiche radici culturali e sociali, che si conosce e si mescola assieme da due millenni.
Questo progetto, è in realtà quanto temono i tedeschi e il Nord Europa anglofono e filo americano.

Un progetto apparentemente fantapolitico che è stato in parte proposto dal M5S alle ultime elezioni politiche, m che per essere attuato richiederebbe una rivoluzione epocale, a cui adesso è difficile credere!
A cura di Arthur McPaul

venerdì 11 gennaio 2013

Berlusconi da Santoro: Imprenditrice Smaschera Monti e La GoldMan Sachs


Credo che quello che è accaduto nello show televisivo da Santoro ieri sera "Servizio Pubblico" con Berlusconi ospite, abbia tolto ogni dubbio anche agli scettici, sul ruolo della Massoneria Illuminata in questa finta crisi del debito.

La trasmissione di Santoro, seguita da oltre 8 milioni di spettatori, ha dato come si preannunciava, spettacolo.
Battute provocatorie da parte di entrambi, che toccano tutti i temi caldi del momento, dall'Imu alla recessione, per finire quasi sempre a sbraitare a mó di battibbecco da bar su "comunismo e anticomunismo".

Le accuse di Santoro sul "ventennale" fallimento del governo Berlusconi, sono finite per essere sovrastate dai soliti numeri statistici sul buon andamento dei suoi precedenti governi e ancora dalla caciara fino al teatrino televisivo.

I dialoghi accusatori tra il presentatore comunista e l'imprenditore milanese liberista, sono proseguiti nel deja-vu televisivo fino a quando, a sorpresa, un'anonima imprenditrice veneta, ha preso la parola, ponendo all'ex Premier una serie di quesiti che mai in tv hanno sfiorato così da vicino il vero nocciolo del problema: la presenza degli Illuminati dietro alla crisi attuale e il signoraggio monetario e bancario che esiste dietro la tanto blasonata "Europa Unita".




La donna, dopo un fine ragionamento sulla situazione attuale che sta mettendo a rischio le piccole e medie imprese, sommerse da una pressione fiscale che va oltre il 60% del loro reddito, ha iniziato ad incalzare sul Governo Monti appoggiato dallo stesso Berlusconi, reo di aver lavorato fin dal principio a favore delle banche private e nomina proprio la Goldaman Sachs di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli, ma cita anche come Monti sia Presidente della Trilateral Commission, l'organizzazione non governativa dei Rockfeller, rea di manipolare le economie dei Paesi del mondo intero a fini speculativi.

“Lei sapeva che Monti è uomo della Goldman Sachs, ma gli ha dato la fiducia!”, gli sputa irata in faccia. Gli era stato imposto da Bruxelles, come ammetterà poco dopo!

La preparata imprenditrice ha avuto il coraggio, addirittura di dare la colpa all'Euro, creato ad hoc per distruggere ed annientare le economie dei paesi facenti parte, tra cui l'Italia e ha auspicato una possibile uscita dall'Euro, che non sarebbe disastrosa come gli economisti sostengono, ma salutare.




Berlusconi sbianca e dice: “Purtroppo, cedendo il diritto di stampare moneta non abbiamo avuto la possibilità di far garantire alla Banca d’Italia i nostri titoli di debito pubblico. Così, gli investitori chiedono l’aumento dell’interesse. Contemporaneamente, il debito pubblico tedesco ha potuto abbassare gli interessi. Come si può mettere fine a tutto ciò? Con la Bce che garantisce il debito pubblico”.

Berlusconi ammette dunque che la nostra economia è stata compromessa dall'aver tolto ai popoli il potere di battere moneta, di aver perso la loro autonomia finanziaria e di non poter essere indipendenti dalla BCE, che è serva delle banche private governate dagli Illuminati stessi, ma lo fa a modo suo, sviando la questione e ribadenti che sarebbe idoneo rimanere nell'Euro e istituzionalizzare la BCE come vero garante del debito pubblico comune dei Paesi della UE.

Inutile dire che il Cavaliere ha ammesso a denti stretti e con un forzato finto rammarico ognuna delle critiche mosse dalla giovane e audace imprenditrice trevigiana.

C'è stato poi il colpo di grazia di Santoro, con un'intervista dell'ex Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, in cui accusava il Governo Berlusconi di cui faceva egli stesso parte, di aver venduto il debito pubblico italiano alla BCE e inscenare la crisi di governo e
commissariava l'Italia indicando provvedimenti pesanti da adottare immediatamente. Egli ritiene che tale lettera fosse stata scritta a Roma, cioè chiesta dal Governo Berlusconi per far fuori il ministro dell'Economia. "Teoria infondata" ha rispoato, "nessuno nel mio governo avrebbe potuto prestarsi ad una cosa così fantasiosa", ribatte Berlusconi. E Santoro: "Allora Tremonti vive di allucinazioni?".

Di questa lettera, sotto la pressione di Santoro, contrariamente a quanto sosteneva Tremonti, Berlusconi ha ammesso invece che era giunta da Bruxelles e ordinava al Governo le direttive su come inscenare quello che poi sarebbe accaduto nei mesi successivi. Berlusconi ha ribadito che Tremonti ha mal interpretato la provenienza di questa direttiva e che non vi era stata nessuna talpa in seno al Governo, nemmeno il Brunetta, suggerito da Santoro.

Stà di fatto che Berlusconi ha dovuto subire le direttive degli emissari della Goldman Sachs, proprio come abbiamo sostenuto e ha dovuto cedere il posto a Monti per farle attuare.
Tutto preparato a tavolino, dunque, tranne che, lo stesso Berlusconi doveva sparire per sempre dalla scena, anziché resuscitare e fare lo sgambetto allo stesso Monti.

La nostra visione della politica, comandata dagli Illuminati è esatta, lo abbiamo visto assieme ad altri otto milioni di italiani e alla denuncia di una coraggiosa imprenditrice trevigiana.

E adesso cari italiani e fedeli lettori, che si aprano le danze!

A cura di Arthur McPaul

martedì 8 gennaio 2013

Berlusconi Ministro Dell'Economia


A tenere testa ancora una volta alla cronaca politica è il Cavaliere Silvio Berlusconi. La sua ultima (geniale) trovata è stata quella di rimettere tutto (o quasi) in discussione quanto detto fin ora e in primis la sua stessa candidatura a Premier del PdL, per optare a quella di Ministro Del Tesoro.

La stampa ha subito diffuso ipotesi di vario genere per giustificare questo colpo di scena, dimenticandosi come sempre con grande superficialità di capire chi hanno di fronte, non solo come politico e imprenditore di successo, ma anche come uomo e soprattutto come massone di grande importanza e aggiungerei hanno anche la memoria corta.

Berlusconi ha rilasciato una semplice dichiarazione in cui ha detto: "meglio ministro del tesoro, ha più poteri" e c'é da credergli. Quello cui aspira adesso l'ex premier è da tempo vendetta, per distruggere tutto quello che Monti ha creato in un anno di mandato.
Ma ovviamente il motivo non è soltanto sete di vendetta ma fine strategia. Intanto ha sicuramente ancora una volta attratto l'opinione pubblica su di se e sul PDL, ma ha anche schermato il suo partito da eventuali rappresaglie che potranno giungere dalla magistratura che indaga continuamente sul suo conto e che certamente tirerà fuori Ruby o qualche altra rogna giudiziaria legata alle sue imprese personali.
Si è riparato anche dalle critiche della Merkel e della UE che ormai lo giudicano un personaggio pericoloso e compromettente per il proseguio della politica europea.

Diventare Ministro Del Tesoro, di fatto sarà come entrare in Parlamento dalla finestra, lasciando entrare dalla porta principale i suoi fidi segugi Alfano (o poco probabilmente Tremonti), i quali potranno riconcedergli il trono alla prima crisi pilotata.

Ecco cosa disse lo stesso Silvio Berlusconi il 26 giugno 2012 alla stampa: "C'è una sensazione di indeterminatezza sulle proposte che l'Italia farà", ha detto poi Berlusconi a proposito del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.
"C'è un orientamento su una misura che prevederebbe un intervento della Bce e del fondo salva-Stati per acquistare i titoli pubblici dei Paesi con uno spread troppo alto, ma solo per gli stati virtuosi. Quindi si escluderebbero, ad esempio, Spagna, Grecia e Portogallo. L'Italia invece sarebbe inclusa".
Poi c'è un passaggio rivolto all'Ue: "Se il governo Monti dovesse cadere, per Bruxelles sarebbe una catastrofe", ma se questo avvenisse e dal voto uscisse un governo di Angelino Alfano - aggiunge Berlusconi - "sarei disponibile a fare il ministro dell'Economia".
E in merito al prossimo futuro: "Mi candido a fare il ministro dell'Economia in un governo guidato da Angelino Alfano" .


L'idea di fare il ministro dell'economia non é dunque un'invenzione dell'ultimo minuto, ma un'arma estrema premeditata da mesi, per il suo futuro e del PDL ma in cuor suo, per annientare politicamente Monti, conscio della beffa subita.

L'Italia se dovesse rieleggere Monti, sarebbe velocemente declassata a ruolo di paese produttivo e di mera forza lavoro, con Grecia, Portogallo e Spagna per lo sviluppo industriale di Germania e Francia, la famosa ripartizione che anche Adolf Hitler aveva ipotizzato per l'Europa.

La massoneria ombra di Bruxelles adesso dovrà delineare nuove linee guide e strategie, per fermare Berlusconi, il quale potrebbe fare il guastafeste e far perdere tempo utile alle banche e al trading criminale che sono i loro strumenti di morte principali.

A cura di Arthur McPaul






venerdì 4 gennaio 2013

L'Oscuro Disegno Di Monti


Quello che sta accadendo in Italia in questi giorni, sta superando ogni limite della democrazia, mentre ormai la gente muore di fame e l'economia è prossima alla paralisi.

Il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, ostinatamente e presuntuosamente ha deciso nei giorni scorsi di candidarsi e difendere la carica in possesso.
Lo farà con una pseudo lista civica intestata a suo nome.
Per tutti coloro che non masticano in modo particolarmente agevole la politica interna del nostro Paese, ricordiamo che Mario Monti, fu nominato nel novembre del 2011, come Presidente "super partes" e "tecnico" per salvare l'Italia da un imminente presunto default finanziario.

La crisi di Governo che lo portó a larghissima maggioranza ad essere eletto, fu inscenata dal Presidente della Repubblica Napolitano, dopo una telefonata che quest'ultimo ebbe con il Cancelliere tedesco Angela Merkel. Ecco cosa scrisse in merito il NY Times:
[...] "Merkel disse a Napolitano che gli sforzi dell’Italia per tagliare il deficit erano stati “apprezzati”, ma che l’Europa avrebbe davvero voluto vedere riforme più aggressive per far ripartire la crescita. Disse che era preoccupata che Berlusconi non fosse abbastanza forte da riuscirci. [...]

Come ben sappiamo, Napolitano obbedì e alla prima mozione di sfiducia chiese al Cavaliere di Presentarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.

Ecco invece cosa ebbe modo di dire Berlusconi su tale decisione:
"Ho lasciato il Governo senza mai essere sfiduciato in Parlamento: l'ho fatto per evitare che la speculazione finanziaria si accanisse contro l'Italia e contro il risparmio delle famiglie. L'ho fatto per senso di responsabilita', per senso dello Stato. E' stato un sacrificio ma sapevo bene che la causa della crisi non era il nostro governo. La causa era ed e' ancora l'Euro".
E poi: "Nonostante la manovra del governo dei professori lo spread rimane a livelli elevati e la crisi economica continua a mordere", ha aggiunto l'ex premier, "risulta sempre piu' evidente la vergogna di chi ha indicato il mio governo come l'unica causa di questa situazione". Quindi il leader del Pdl fa un appello all'ottimismo: "Anche questa volta ce la faremo, siamo un grande Paese e un grande popolo", ma sottolinea anche come l'Europa sia "divisa e incapace di decidere" e come "i mercati lo hanno capito...".

Mario Monti fu quindi indicato come Presidente Del Consiglio probabilmente dalla stessa Merkel, dopo essersi consultata con Draghi e il resto dell'élite finanziaria che fa ombra al Parlamento europeo.

Ma perché proprio Mario Monti?
Eletto pochi giorni prima della sua nomina, senatore a vita della Repubblica Italiana, è in politica da tempo, rivestendo cariche illustri a livello europeo e internazionale.
Fa parte dell’Aspen Institute, ha preso parte a diverse riunioni del gruppo Bilderberg e ricoperto addirittura il ruolo di “Presidente europeo” della Trilaterale Commission del magnate Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia Rothschild, che ha in mano quasi tutte le banche centrali del mondo.

Ha ricoperto importanti incarichi (è stato advisor) per la superbanca d’affari USA Goldman Sachs, definita “il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare” con una capacità d’investimento di 12.000 miliardi di euro all’anno (il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l’Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un trilione, ovvero un miliardo di miliardi (1.000.000.000.000.000.000).
La Goldman Sachs ha una condotta disumana e non si fa scrupoli nello speculare sulla povertà della gente per produrre ricchezza.
Nella Morgan Stanley invece, legata alla Goldman Sachs, lavora il figlio di Monti, “Monti jr“.

Le associazioni di stampo massonico citate come la Aspen Institute, i Bilderberg, la Trilateral Commission e le ”super banche” Goldman Sachs e Morgan Stanley, hanno personaggi correlati, tra cui Mario Monti, che sono interlocutori con la politica e i governi dei singoli stati, tra cui ovviamente l'Italia.

La nomina di Monti è avvenuta quindi per porre una pedina fondamentale nel nostro Paese, al fine di tenerci sotto scacco a favore della Germania. Il motivo di questo subdolo gioco dei massoni europei, iniziato già all'alba primo governo Berlusconi, è quello di creare un'area mediterranea capace di offrire manodopera a buon mercato, assieme agli altri paesi più poveri come Grecia, Spagna e Portogallo.
Un malefico disegno, pari a quello dell'Europa Hitleriana, che probabilmente vorrebbe dividere l'Europa in aree produttive.

Al fine di raggiungere ed ottenere questo disegno, senza guerre e rivoluzioni, l'unico modo era appunto inscenare una crisi globale pari a quella americana, capace di spingere i governi, in modo del tutto naturale ad attuare delle manovre altrimenti improponibili e repressive.
La Germania, grazie alla sua potente economia, è diventata il paese filo conduttore per la massoneria europea, per dar vita a manovre e le speculazioni finanziarie a danno degli alleati più deboli. Ed ecco che si ripete per la terza volta quello che era già accaduto prima delle due grandi guerre mondiali.

Il piano degli Illuminati poc'anzi esposto, prende concretamente forma con il Trattato del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) in diciassette paesi europei.
E' un'istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente dovrebbe prestare aiuto economico agli stati membri in difficoltá ma che invece porrà fine alla sovranità nazionale.
Gli stati non avranno piu' la possibilita' di trattare e di discutere democraticamente con la loro popolazione le misure economiche da attuare, dovendosi limitare ad applicare le riforme strutturali imposte dal fondo.
Il Trattato del Mes sarà sovrannazionale, segreto e il potere esercitato sui singoli stati sarà assoluto.
Pertanto gli stati membri si impegnano incondizionatamente e irrevocabilmente a versare al MES qualsiasi somma venga loro richiesta e ad adottare le misure economiche da esso stabilite.
Tale obbligo e' irrevocabile anche nel caso in cui ci fossero nel singolo stati cambiamenti di governo e parlamentari.

Grazie a questo strumento di repressione della democrazia, eppur legale e trasparente, gli Illuminati cercheranno di ridurre definitivamente in schiavitù i paesi membri, per dar vita al loro piano malefico. Parte di questo meccanismo è molto simile a quello che accade tutt'ora in Europa con il Patto di Stabilità.
Il PSC, o "Trattato di Amsterdam", fu stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell'Unione Europea, inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubblico, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria europea (Eurozona). Ma si è rivelato uno strumento capace di sottomettere soltanto i paesi più deboli a rigidi obiettivi di bilancio, restando inapplicato per i Paesi leader come Germania e Francia.

Questi strumenti, possono agire legalmente da leva, per tenere sotto scacco le economie di interi stati membri, proprio come è successo per l'Italia. I modi e i termini sono chiari. Basta un'oscillazione negativa persistente dell'andamento dei titoli di stato di un paese nei confronti di un altro (Germania), per far crollare il disavanzo o "spread" e necessitare azioni governative restrittive sulla popolazione, come tagli, tasse e riforme lesive.
Monti è stato una pedina fondamentale per far approvare in modo legale queste direttive che vengono ufficialmente dettate dall'Unione Europea ma che sono legate ai dettami dell'alta finanza che sottostà alla stessa.

L’Italia, come altri Paesi deboli, sono costretti a pagare interessi altissimi per avere liquidità, in quanto ha perso la possibilità di stampare cartamoneta, affidata alla BCE, che é finanziata anche dalla Goldman Sachs.

L'oscuro disegno prende piede in modo molto accelerato in Europa. Esiste ancora la possibilità di resistenza?

A cura di Arthur McPaul