lunedì 25 marzo 2013

Ecco Come Berlusconi Riempie Piazza Del Popolo


Il look di Eleonora, sessant'anni o giù di lì, è quello delle trasmissioni del pomeriggio: golfini maculati, stivali sfrangiati da squaw, capelli cotonati biondo platino. È il look di una figurante, ovvero delle persone che riempiono gli studi di programmi Rai e Mediaset.

E che ieri si è trovata a piazza del Popolo in uno spettacolo a suo modo speciale. Starring: Silvio Berlusconi.

Ce ne sono tanti come lei all'una davanti al teatro Brancaccio di Roma. Gente del mestiere, che si saluta con affabilità e risponde prontamente agli ordini di Armando, il capo claque. Probabilmente contattato nei giorni in cui non era chiaro che in tanti avrebbero risposto all'appello del Cavaliere. Armando, in total black e cravatta rossa lucida, invece, lavora per "Abavideo provini tv", società che fa casting per film e pubblicità, e sceglie anche il pubblico per trasmissioni tv. Venire arruolati come fan a pagamento di Berlusconi non è difficile. Certo, non si diventa ricchi: 10 euro la paga per restare un paio d'ore davanti al palco. "Una miseria", si lascia scappare uno dei figuranti, "ma ho una pensione da schifo e devo arrotondare". Armando ha una lista con le presenze dentro una cartellina col logo del programma "Così è la vita". Ma basta dire "un'amica mi ha detto di venire al posto suo perché sta male", che subito lui ti accoglie a braccia aperte. Prende nome e cognome e via, "Sei dei nostri". Il lavoro da fare è semplice. "Hai mai partecipato a un programma? - chiede il capo claque - No? Vabbé, non ti preoccupare, oggi stai un po' lì in piazza in mezzo alla gente e poi te ne vai. Ma se hai voglia in futuro di partecipare a dei provini, cerca il sito e iscriviti". Lui, il "reclutatore", da Silvio non viene: "Non ci penso nemmeno". E quando il pullman arriva, saluta il "gruppo vacanze Piemonte" con un elegantissimo "Mi raccomando, non pomiciate!".

Sul bus l'atmosfera è quella delle gite di scuola ai tempi delle medie, anche se la comitiva è un po' agée. Una signora con i capelli rossi si mette il rossetto. "Attenzione che Berlusconi è sensibile alle donne", le fa il passeggero seduto al suo fianco. Risposta: "Vorrà dire che lo bacerò in bocca, chiaramente, dietro lauto compenso". Ilarità generale, commenti salaci. "Attenta però che quello c'ha la dentiera", grida uno dagli ultimi posti. Del resto, si sa, in fondo al pullman si siedono sempre quelli più indisciplinati. Nessuno però canta, come accade in ogni gita che si rispetti. E quando arriva la proposta "Ora tutti insieme intoniamo "E Silvio c'è"", si ride di nuovo.

Mancano dieci minuti alle tre. Il pullman, che si è unito ad altri tre bus al Circo Massimo con 150 persone a bordo raccolte a Testaccio, Tiburtina e piazza Bologna, scarica l'allegra brigata a un chilometro da piazzale Flaminio. "Ma che sono matti? C'è un sacco di strada da fare", grida una donna con le caviglie già gonfie. Qualcuno si mette ad aspettare l'autobus. "A furbi, non tornate a casa". Gli altri, accompagnati da un tutor in tuta azzurra della nazionale di calcio, conduce tutti a piazza del Popolo. Berlusconi ancora non c'è. La piazza è già gremita. E sulle note di "Azzurro" di Celentano stavolta anche le comparse cominciano a cantare.

Tratto da Repubblica.it

"Non commento"

A cura di Arthur McPaul

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domenica 24 marzo 2013

Vortici Caotici Sui Poli di Venere


Uno studio dettagliato del Vortice Polare Sud di Venere ci mostra un ciclone molto più caotico e imprevedibile di quanto si pensasse. L'analisi rivela che il centro di rotazione del vortice si aggira attorno al polo, in modo diverso a diversi livelli di altitudine tra le nuvole di Venere. Nella sua passeggiata intorno al Polo, in strati separati da 20 km, il vortice ha imprevedibili cambiamenti nella sua morfologia.

Lo studio, intitolato "La caotica vita del vortice al polo sud di Venere" ha utilizzato le immagini a infrarossi dallo strumento VIRTIS a bordo della sonda dell'Agenzia Spaziale Europea Venus Express. VIRTIS fornisce immagini spettrali nei diversi livelli dell'atmosfera e permette l'osservazione delle nubi inferiori e superiori di Venere.

I Vortici atmosferici sono comuni nelle atmosfere dei pianeti del Sistema Solare, anche se hanno comportamenti diversi. Venere è un pianeta simile alla Terra per dimensioni, ma molto differente in altri aspetti. Esso ruota lentamente attorno al proprio asse, con un giorno equivalente a 243 giorni terrestri e gira in direzione opposta alla Terra. La sua densa atmosfera di anidride carbonica, con pressioni di superficie di 90 volte quella della Terra, provoca un effetto serra galoppante che aumenta le temperature di superficie fino a 450 ºC. Tra i 45 e i 70 km sopra la superficie c'è uno strato denso di nuvole di acido solforico che copre completamente il pianeta e si muove a una velocità di 360 chilometri all'ora in un fenomeno denominato "super rotation", dove l'atmosfera ruota più velocemente rispetto alla superficie del pianeta.
L'origine di questo effetto è ancora sconosciuto.

Nei poli di Venere, la circolazione atmosferica forma vortici intensi e permanenti che cambiano forma e dimensione su una base quotidiana. Nella nuova analisi pubblicata, i ricercatori riferiscono che i venti del vortice, che sono stati monitorati attraverso lo studio di immagini ottenute dall'orbiter Venus Express, cambiano direzione caoticamente di giorno in giorno.
Questa natura imprevedibile dei vortici polari di Venere li rendono diversi dai vortici polari trovati su altri pianeti, come la Terra e Saturno, che sono molto più stabili e prevedibili.
Il grande ciclone si estende verticalmente nell'atmosfera di Venere di oltre 20 chilometri, attraverso una regione altamente turbolenta, le nuvole permanenti.

Tuttavia, i centri di rotazione sono su due livelli di altitudine differenti (42 e 62 km sopra la superficie) e non sono allineati, vagando attorno al polo sud del pianeta senza alcun modello stabilito a velocità fino a 55 chilometri all'ora.

Lo studio rileva inoltre che anche quando la media dei venti trasversali sono approssimativamente alla stessa ai due altitudini, c'è ancora un forte gradiente verticale, con venti crescenti di ben tre chilometri all'ora per ogni chilometro di altezza e con possibili instabilità atmosferici.
I vortici sono alimentati dalla super rotation atmosferica e sono intrappolati nelle regioni polari da un ampio e poco profondo collare di aria fredda a latitudini subpolari.

L'occhio al centro del vortice è su una superficie media di 2200 km per 1400 km. Nonostante anni di osservazioni, non è possibile spiegare perché il vortice è variabile sufficientemente ad alterare la sua forma in un solo giorno, o rimanere stabile per settimane.

Così, assieme all'origine della super rotation atmosferica, l'identificazione di una misteriosa fonte di assorbimento nell'ultravioletto fra le nuvole, i vortici polari di Venere sono uno dei grandi misteri del nostro pianeta gemello.

Questo studio contribuirà ad una spiegazione più precisa del vortice e il suo rapporto con la superrotation atmosferica.

Traduzione A cura di Arthur McPaul

Foto in alto:
Il Vortice Polare Sud di Venere cambia la sua forma giorno per giorno. I pannelli superiore della figura mostrano le nuvole superiori a 63 km dalla superficie ed i pannelli inferiori presentano il vortice come osservato nelle nuvole inferiori al livello di altitudine di 42 km. (Credit:. ESA / VIRTIS / INAF-IASF / Obs de Paris-LESIA/Universidad del País Vasco (I. Garate-Lopez))

Fonte:
http://www.sciencedaily.com/releases/2013/03/130324152140.htm

La Tisana Buddista

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sabato 23 marzo 2013

L'altro Lato Di Mercurio


La sonda spaziale della Nasa, lanciata nel 2011 e in orbita fino al 2015, ha fotografato crateri vulcanici su Mercurio, circondati da una superficie liscia e levigata molto diversa da quella butterata e "ruvida" che lo ricopre per la maggior parte. La causa è il raffreddamento di estese colate di lava fuoriuscite dalle crepe della superficie.

Sono due anni che la sonda Messenger scruta ogni angolo di Mercurio, il pianeta più recondito dell’Universo, e ha già inviato ai ricercatori circa 150mila immagini della superficie, che appare per lo più pieno di crateri e “ruvido”. Ma non tutte le zone del pianeta sono così: dietro a quel lato così aspro il pianeta ne nasconde un altro ”morbido” e liscio.

Le ultime immagini di Messenger, infatti, mostrano pareti e pianure lisce attorno a una depressione irregolare di Mercurio. Segno che quella formazione geologica non è un cratere da impatto, come quelli lunari e come molti dei crateri osservati sullo stesso Mercurio, ma il bordo di un camino vulcanico, che si trova a nord-est del bacino Rachmaninoff ed è largo circa 36 chilometri.


Il “cratere” è circondato da una distesa di materiale altamente riflettente, espulso durante un’eruzione vulcanica. Altri condotti vulcanici sono stati trovati su Mercurio, come quello a forma di cuore nel bacino Caloris. Il materiale in superficie e la forma frastagliata del cratere sono la prova tangibile di un’eruzione e del passaggio della lava.

La formazione di questi crateri vulcanici sembra risalire a circa 4 miliardi di anni fa, quando il pianeta era particolamente attivo da un punto di vista geologico e vulcanico.

A cura di Eleonora Ferroni

Foto in alto:

Criditi: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington

Fonte:
http://www.media.inaf.it/2013/03/22/laltro-lato-di-mercurio/
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La Grande Truffa Del Debito Sovrano


Ci dicono che lo Stato è indebitato, che c'è la crisi, che devono essere tagliati i servizi e che bisogna risparmiare. In questo video viene spiegato in modo chiaro e semplice che cos'é il debito sovrano, perché è nato e qual é il suo reale scopo.

La crisi che sta attanagliando l'Europa a partire dal 2009-2010 è comunemente definita "crisi del debito sovrano" e riguarda il debito che gli Stati hanno assunto verso le Banche centrali emissarie di moneta.

In generale, la nostra logica ci porta a pensare che lo Stato sia proprietario della carta moneta che emette.
Non è così, infatti lo Stato compra la moneta in circolazione da un altro ente, che nel caso dell'Italia e di tutti i paesi europei, si chiama BCE (Banca Centrale Europea).

Di fatto, i singoli stati possono battere cartamoneta solo dopo averla acquistata dalla BCE, cui dovranno pagare dei tassi di interesse elevati per il servizio offerto. Più l'economia di un Paese va male, meno moneta circolerà e più alto sarà il fabbisogno di cartamoneta per pagare i dipendenti pubblici e i servizi.

Lo Stato per restituire l'importo di moneta stampato e i relativi interessi e per mantenere le funzioni dell'apparato pubblico, emette titoli di credito.
Questo comporterà un ulteriore indebitamento con i finanziatori privati, in quanto anche i titoli di credito statali portano al pagamento di interessi.

Questo fenomeno, non fa altro che impoverire costantemente lo Stato portandolo in tempi brevissimi a quel fenomeno critico chiamato "default".

Perché questo fenomeno è stato accelerato con la venuta dell'Euro?
Prima della moneta comune, la situazione era diversa, perchè i singoli stati potevano autonomamente stampare cartamoneta, che comportava peró un aumento continuo di inflazione.

Anche se questa situazione era negativa per l'andamento dell'economia, perché comportava un forte svalutamento monetario facendo perdere potere d'acquisto, favoriva enormemente le esportazioni. In generale, in paesi come l'Italia, la Spagna, il Portogallo e altre economie più deboli, il tenore di vita della popolazione era mediamente migliore rispetto all'attuale situazione, così come il livello di povertà relativo, era meglio sostenibile.

Uno stato indebitato per restituire gli interessi, è costretto ad attuare manovre restrittive per rastrellare liquidità. La popolazione tartassata è a sua volta costretta a lavorare di più e ad accettare un lavoro precario e mal pagato, quello che vogliono i responsabili della Troika europea che ha creato il sistema di indebitamento.

Una popolazione a basso costo, costretta a lavorare per poche centinaia di euro al mese, puó dunque fare concorrenza alle economie del sud est asiatico che lavorano sfruttando centinaia di milioni di persone.
Purtroppo per noi, cittadini europei, questa situazione è insostenibile a causa degli alti costi della nostra economia.
I cittadini, non solo non possono più permettersi nessun agio, ma ormai, caduti nell'abisso della disoccupazione e stentano persino alla sussistenza minima.

Nel video, vengono riassunti tutti questi concetti, sperando che la grande truffa del debito sovrano sia compresa e possa spingere tutti noi al cambiamento con l'unico mezzo attualmente pacifico: la democrazia diretta.

A cura di Arthur McPaul


Fonte:
http://www.media.inaf.it/2013/03/22/laltro-lato-di-mercurio
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