venerdì 23 dicembre 2011

Una Prova Di Gesso


Dal rover Opportunity arriva un nuovo, ennesimo, indizio di acqua liquida nel passato di Marte.

Questa volta il rover ha individuato un “vena” minerale che probabilmente si è formata dopo che una roccia di origine vulcanica si è trovata immersa nell’acqua, poi evaporata. La conclusione, presentata nel corso della conferenza dell’American Geophysical Union di San Francisco, pur non rappresentando un annuncio clamoroso, aggiunge un ulteriore tassello nella comprensione del passato del pianeta rosso.

La “vena” trovata da Opportunity è una striscia ampia appena 2 centimetri e lunga 50 centimetri, situata sul bordo del cratere Endeavour. Risalta dal terreno circostante per forma e colore. Analizzata dallo spettrometro ai raggi X di Opportunity, la striscia ha rivelato la presenza di solfato di calcio. La successiva analisi attraverso i filtri in dotazione alla Camera Panoramica del rover ha poi stabilito che in particolare è presente gesso, del tipo comune impiegato per realizzare i muri a secco. Come possa essersi formato il gesso su Marte è ora motivo di studio, ma in base all’ipotesi più probabile potrebbe essere il residuo lasciato da rocce di origine vulcanica immerse in acqua liquida che sarebbe poi evaporata. E dove c’è stata acqua liquida potrebbe esserci stata la vita.

Ancora non sappiamo se Marte ha davvero conosciuto un periodo “umido”, popolato da laghi e oceani o solo da piccole pozzanghere. Così come non siamo ancora certi sul quando ciò potrebbe essere avvenuto: forse due miliardi di anni fa, o forse solo poche centinaia di milioni di anni fa. Di certo Opportunity non ne vuole sapere di andare in pensione e continua a indagare sul bordo del cratere, attento a rimanere sul lato esposto al Sole per potersi ricaricare attraverso i suoi panneli solari.

E nel 2012 arriverà il nuovo rover Curiosity, pronto per esplorare un altro cratere in cerca delle prove che possano finalmente svelarci i misteri del passato del pianeta rosso.

Fonte:
http://www.media.inaf.it/2011/12/20/dibattito-aperto-sul-dark-flow/

Phobos: luna o asteroide


Tra tutti i satelliti del nostro sistema solare, Phobos, la più grande delle due lune di Marte, è stata nell’occhio del ciclone nelle ultime settimane per le recenti disavventure della sonda russa Phobos-Grunt (vedi articoli). Ma cosa rende questa piccola luna così interessante da meritare addirittura una missione dedicata?
Alcune immagini “di repertorio” della missione NASA Mars Reconnaissance Orbiter ce lo suggeriscono.

In alto: Un'immagine della luna di Marte, Phobos. Missione: MRO (Strumento: High Resolution Imaging Science Experiment HiRISE) Credit: NASA/JPL/University of Arizona

L’immagine qui sopra è stata acquisita nel marzo del 2008 da una distanza di 6800 Km dalla luna, con una risoluzione al suolo di 6,8 metri per pixel. Al centro dell’immagine troneggia il cratere da impatto Stickney. Con un diametro di 9 km, Stickney è la struttura più grande osservabile sulla Luna di Marte.

L'immagine in alto è stata realizzata combinando i dati dei 3 canali (blu, rosso e vicino infrarosso) dello strumento HiRISE in modo che i falsi colori accentuino la diversa composizione della superficie. Vicino al bordo del cratere è chiaramente visibile del materiale che appare più blu della superficie che lo circonda. Basandosi su analoghi studi condotti per la Luna, queste zone possono essere interpretate come “più giovani”, o in altri termini, come zone che sono state esposte meno a lungo del resto della superficie. Sono inoltre chiaramente visibili sui bordi del cratere le slavine formate dal materiale che si osserva “cadere” dai bordi del cratere. Il verbo cadere è tra virgolette perchè il concetto è molto meno ovvio di quello che si pensi. Su Phobos, infatti, la gravità è quasi inesistente, arrivando appena a 1/1000 di quella terrestre.

Phobos è un oggetto talmente piccolo (22km di diametro) che la sua gravità è insufficiente per dargli una forma sferica. Si spiega così l’aspetto “bitorzoluto”, molto più simile a quello di un asteroide che di una luna. Aspetto suffragato anche dalla sua composizione, studiata finora da remoto grazie alla spettroscopia.

Queste osservazioni, vere sia per Phobos che per Deimos (la seconda luna del pianeta Marte di 12 Km di diametro), portano i ricercatori a formulare delle interessanti ipotesi sulla natura dei due satelliti. Una di queste ipotesi è che Phobos e Deimos siano in realtà due asteroidi catturati dal pianeta Marte. Una ipotesi abbastanza plausibile, visto che la maggior parte degli asteroidi orbita intorno al Sole in una fascia tra Marte e Giove e molti di essi, ancora oggi, incrociano l’orbita del pianeta rosso.

La rubrica “Immagini dal Sistema Solare” è a cura della Southern Europe Regional Planetary Imaging Facility (SRPIF), la Fototeca NASA ospitata presso gli Istituti INAF IASF e IFSI di Roma, con la collaborazione dello Space Photography Laboratory (SPL), la Fototeca dell’Università dell’Arizona.

Fonte:

Aperto Dibattito Sul Dark Flow


Il dark flow. Così è stato definito il modello, presentato nel 2008 e che sconcertò non poco affermando che le galassie del nostro universo visibile stavano viaggiando, come un branco di pesci, in una singola direzione.

Questo nuovo concetto sfidava i modelli cosmologici basati sull’assunto che l’Universo sia più o meno simile ovunque, e che le galassie, attratte dalla gravità delle loro vicine, si spostassero in modo relativamente casuale.

“Il lavoro è stato molto controverso e molto dibattuto”, ha detto il cosmologo Richard Watkins di Willamette Università di Salem, Oregon, coautore della pubblicazione che contraddice il concetto del “dark flow” e che sarà pubblicato su Monthly Notices della Royal Astronomical Society.

L’idea del “dark flow” è stata basata sulle analisi dei fotoni provenienti dal fondo cosmico a microonde, una radiazione residua del Big Bang e che permea l’intero universo. Quando questi fotoni passano attraverso le galassie sono “contaminati” da polvere e particelle che li alterano leggermente.

Attraverso lo studio della variazione del fotoni, i ricercatori possono estrarre informazioni su quanto velocemente e in quale direzione le galassie si stiano muovendo. Lo studio originale che ipotizzò il dark flow arrivò alla conclusione che l’universo visibile si muovesse in una sola direzione a ad una velocità pari a 1,3 – 2,2 milioni miglia all’ora, rispetto al fondo cosmico a microonde.

Watkins, con il suo team ha voluto misurare il movimento relativo delle galassie utilizzando un set di dati differenti, un catalogo di supernova di tipo Ia. Poiché tutte le supernove di tipo Ia hanno esplosioni molto simili, gli astronomi possono utilizzare la loro luce per misurare con precisione la distanza, e la velocità della galassia in cui si verificano.

La squadra di Watkins ha confermato che le galassie si stavano muovendo nella stessa direzione ma che le velocità erano notevolmente più basse, intorno solo 560,000 mph. Inoltre, questo movimento collettivo avrebbe riguardato galassie relativamente vicine non tutto l’universo visibile. E tutto ciò non sarebbe in contraddizione con i modelli cosmologici, che concepiscono come piccoli vortici di galassie possano scorrere nella stessa direzione, mentre per la maggior parte il movimento è casuale.

“Questo è uno documenti recenti più incisivo contro la teoria del dark flow”, afferma il fisico William Kinney dell’Università di Buffalo di New York, già autore di precedenti lavori sui risultati sul dark flow.

Poiché i dati supernova hanno incertezze molto più piccole di quelli basati dei fotoni del fondo cosmico a microonde e sono quindi più affidabili, dice il cosmologo teorico Dejan Stojkovic, anch’egli dell’Università di Buffalo. Il team che ha elaborato la teoria del “dark flow” è che, probabilmente, ha sottovalutato le loro barre di errore, ha aggiunto, e una migliore analisi statistica dei risultati li renderebbe meno discrepanti, anzi più o meno d’accordo.

Ma non ne sono del tutto convinti i sostenitori del dark flow. Sebbene l’autore principale dello studio che ha portato all’ipotesi del dark flow, il cosmologo Alexander Kashlinsky della NASA Goddard Space Flight Centre in Greenbelt, nel Maryland, riconosce che vi possa essere stata una sovrastima della velocità del flusso di circa il 30%, la nuova analisi si baserebbe su presupposti un po’’ diversi da quello che il suo gruppo ha utilizzato.

Il dibattito è aperto. A poter dire la parola fine i nuovi dati sul fondo cosmico a microonde che il satellite Planck dell’ESA dovrebbe fornire tra circa un anno.

Fonte:
http://www.media.inaf.it/2011/12/20/dibattito-aperto-sul-dark-flow/

giovedì 22 dicembre 2011

Manovra Monti Approvata: Alba Della Dittatura Finanziaria?




La "manovra Monti" è ormai legge, approvata con 257 “sì” e 41 “no” dal Senato.

Il Governo di tecnici del Presidente Monti ha ricevuto dunque la fiducia, anche se con qualche voto in meno rispetto a quello dell'insediamento.
Ora, per completare l’iter della manovra finanziaria, manca solo la firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Definito dallo stesso Monti un decreto "d'estrema urgenza" e redatto in sole due settimane, sancisce in maniera sostanziale l’aumento delle tasse che colpiranno la popolazione in modalità differenti e che forniranno allo Stato un budget di circa 39,97 miliardi di euro nel trienno 2012-2014, così ripartiti:

- 21,43 miliardi per ridurre il debito pubblico
- 18,54 miliardi per il rifinanziamento di spese indifferibili e gli interventi per la ripresa economica.

Secondo il premier del Governo, fin da domani inizia "la fase 2", in cui inizieranno "coraggiose liberalizzazioni" per finanziare la crescita del paese.

La manovra "salva Italia", in realtà non è nient'altro che un adempimento alle direttive imposte dall'Europa per salvare l'Euro da un tracollo pilotato per schiacciare ancor più la popolazione alla spirale della povertá rasentata.

L'obiettivo delle grandi famiglie dei banchieri, gli "Illuminati", è lasciare la gran parte della popolazione con il minimo indespensabile per vivere, senza accumulo di capitale e senza possibilità di poter prendere quel peso sociale e quelle iniziative di carattere sociale e culturale.

Una popolazione che ha giusto il minimo per vivere, non ha le capacità di crescere culturalmente, ma resta ferma ad una stasi di continua sussistenza. Lo scopo primario è far si che, lo stipendio venga mensilmente completamente speso e che la moneta diventi sempre più moneta elettronica.

Con lo scarseggiare dell'Euro, si vuole far favorire la moneta elettronica, favorendo in maniera diretta le transazioni bancarie, che si avvalgono delle commissioni.
L'idea di base è molto semplice, bisogna pagare, anche per spendere, cosa che non è possibile fare con la moneta contante. Questo è il concetto di base che esiste anche nella incredibile decisione della monovra Monti, di vietare transazioni in contanti oltre i 1000 euro. E' evidente che siamo sull'orlo della "dittatura monetaria e finanziaria".

L'Italia e l'Europa tutta, sono ormai schiave dell'Euro e dei bancherieri che a Bruxselles mandano i loro emissari mascherati da politici prestanome, per dettare poi ai singoli paesi le decisioni finanziare da prendere.

Uno degli scopi secondari di questa grande crisi inscenata ad arte, è sfavorire la nascita delle piccole imprese, per sostituirle definitivamente con i servizi offerti dalle multinazionali affiliate a questi governanti ombra illuminati.

Con la perdita delle piccole realtà, i guadagni vengono convogliati alle grandi multinazionali. Ecco quindi che spariranno definitavemente i negozi di quartiere, i bottegai di fiducia e in generale tutte le piccole imprese. Al loro posto prenderanno piede gli affiliati delle grandi multinazionali, con lo svilupparsi dei centri commerciali e grandi empori, i cui lavoratori sono dipendenti sfruttati secondo le regole del "mercato flessibile", con ulteriori assunzioni precarie e part-time.

La manovra Monti, è un grande passo verso le nuove regole della finanza, che prenderanno da qui in avanti velocemente piede. Poca liquidità, molta moneta elettronica, salari minimi per la sopravvivenza, ricatti da parte dei governanti in caso di scioperi e dissenzi, di non pagare più gli stipendi agli statali e tagliare i servizi minimi garantiti, dalla sanità ai pubblici trasporti,

Ovviamente, essendo affiliate alle stesse famiglie degli Illuminati, ci sono poi le multinazionali del petrolio, che aumentano in maniera costante e vertiginosamente ingiustificato il costo del carburante. La popolazione, infatti, viene progressivamente piegata a non potersi più spostare per piacere, ma ad avere il minimo indispensabile solo per il lavoro.

Stiamo entrando dunque nel vivo della guerra silenziosa che gli Illuminati stanno compiendo in Europa. Si tratta di un lento avvelenamento che lascia la popolazione intossicata ma non letalmente uccisa.

Quello che il Governo Monti promette, la "crescita", non avverrà mai, è invece solo un pretesto per continuare ad opprimere il Paese con altre tasse e sotterfugi per piegare il potere di acquisto del singolo.

Come puó Monti affermare: "gli italiani comprimo i BOT"? Con quale coraggio egli chiede ancora soldi agli italiani? I BOT hanno soltanto il compito di rastrellare i risparmi residui delle classi medio alte.

La Lega ha affermato invece che passeremo queste festività "a pane e cipolla", dopo non aver dato il consenso e la fiducia alla stessa manovra.
Senza entrare nel merito politico delle loro dichiarazioni, di certo nessuno mangerà realmente pane e cipolla, ma piuttosto, si continuerà a spendere i pochi soldi avanzati dalle tredicesime per i regali e le vacanze bianche e i cenoni, ritrovandosi a gennaio ancora piú poveri.

Vorrei chiudere questo articolo, con parole di speranza per tutti coloro che sono come me consapevoli della "dittatura finanziaria" che ci stanno imponendo.

In tutto il mondo le coscienze si stanno svegliando e anche se lentamente, come in tutte le guerre, nasceranno dei "ribelli", che smaschereranno gli impostori e combatteranno l'oppressore, che in questo delicato momento è purtroppo invisibile e impercettibile per molti.

Questi ribelli si organizzeranno e prima o poi, qualcuno di essi riuscirà a prendere le redini di uno dei paesi e farà da faro per tutti gli altri. E' avvenuto nel caso dell'Italia oppressa dalla dominazione austriaca e spagnola e avverrà anche negli anni a venire.

A cura di Arthur McPaul