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giovedì 21 marzo 2013

Beppe Grillo al Quirinale


Questa mattina il leader del MoVimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, si è recato al Quirinale con i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, per l'atteso incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in merito alle consultazioni pre elezione del Presidente del Consiglio.

I rappresentati del MoVimento hanno ribadito di rappresentare una grossa porzione di elettori (il 25,5%) e quindi hanno chiesto ufficialmente un incarico di governo "per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica".

Essi hanno ricordato che fino ad ora la coalizione del PD ha preso tutti i posti parlamentari di gestione senza tener conto del MoVimento, come "oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale del M5S.

l M5S ha chiesto ufficialmente "un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia".

Il candidato premier non é stato enunciato e verrebbe divulgato solo dopo la nomina.
Purtroppo, nonostante sia uno scenario interessante, non crediamo nel modo più assoluto che Napolitano possa dare la fiducia a Grillo o a un eletto del MoVimento, corcolano invece voci che possa dar vita ad un Governo di coalizione a Bersani o a Grasso, Presidente del Senato.

Se questa richiesta non venisse accolta quindi, il MoVimento 5 Stelle, ha chiesto almeno la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI e non accorderà alcuna fiducia ai governi politici o tecnici, votando invece ogni proposta di legge se parte del programma.

Purtroppo, visto l'andazzo, la paura di perdere la poltrona e di scoperchiare i materassi, c'è da temere che il MoVimento venga completamente tagliato fuori da tutto, sperando che si sciolga lentamente.

I calcoli della casta non credo che siano esatti, in quanto un atteggiamento del genere, certi della catastrofe che un nuovo governo di poltrona porterà, sorbirà l'effetto di far ingrossare il MoVimento per consentirli alle prossime votazioni di ottenere il pieno consenso.

Per il monento buon inciucio al PD-PDL, renderete conto alla gente incazzata tra qualche settimana.

A Cura Di Arthur McPaul